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Eurolega, Milano crolla nel finale a Valencia. Messina: “Occasione sprecata”

Duello Inglis-Napier

 
L’Olimpia cade in Spagna 84-72 dopo aver toccato il +11 ad inizio ripresa e resta lontana dalla zona play-off
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Già vista, già commentata. Mezza buona Olimpia, solida ma corta, attaccata alle bombole d'ossigeno finché non ne ha più, poi schiantata. Comincia la ripresa sul +11 a Valencia, sperpera il vantaggio troppo in fretta, finisce travolta da avversari che vanno al doppio. Finisce 84-72: "Proprio sul massimo vantaggio abbiamo smesso di giocare - mastica amaro coach Messina - buttando via un'occasione". Già sentita pure questa. La 13esima sconfitta su 22 uscite continentali complica ancora di più la classifica milanese e la coperta rimane corta: stavolta (con Mirotic, Lo e Baron) mancava Bortolani, il più in forma, non surrogato a sufficienza dal neo-arrivato McGruder e dal rientro di Shields. La trazione posteriore di Napier e Hall (37 punti in due) non può bastare, il mestiere di Melli e Hines non fa sugo e intorno c'è il poco di Tonut, Voigtmann e Poythress e il pochissimo di Flaccadori, stavolta pessimo.

McGruder in quintetto

Con l'esordio in quintetto di McGruder, prudente come tutto l'…

Già vista, già commentata. Mezza buona Olimpia, solida ma corta, attaccata alle bombole d'ossigeno finché non ne ha più, poi schiantata. Comincia la ripresa sul +11 a Valencia, sperpera il vantaggio troppo in fretta, finisce travolta da avversari che vanno al doppio. Finisce 84-72: "Proprio sul massimo vantaggio abbiamo smesso di giocare - mastica amaro coach Messina - buttando via un'occasione". Già sentita pure questa. La 13esima sconfitta su 22 uscite continentali complica ancora di più la classifica milanese e la coperta rimane corta: stavolta (con Mirotic, Lo e Baron) mancava Bortolani, il più in forma, non surrogato a sufficienza dal neo-arrivato McGruder e dal rientro di Shields. La trazione posteriore di Napier e Hall (37 punti in due) non può bastare, il mestiere di Melli e Hines non fa sugo e intorno c'è il poco di Tonut, Voigtmann e Poythress e il pochissimo di Flaccadori, stavolta pessimo.

McGruder in quintetto

Con l'esordio in quintetto di McGruder, prudente come tutto l'avvio milanese, l'Olimpia ci mette poco per prendere le misure ai dirimpettai, a rovesciare il precoce vantaggio arancione (9-4 al 4') con i primi squilli di Napier e a far gara di testa grazie agli acuti di Hall, che sta finalmente aggiungendo continuità offensiva alla risaputa solidità. Non decolla, l'Armani, per il deficit a rimbalzo - e qui l'ex Davies fa le cose migliori della sua serata - ma col quintetto delle seconde linee rimette il muso avanti, beneficiato dal promettente rientro di Shields. L'altro ex di serata, Pangos, produce nulla in un primo tempo che dà ragione al divorzista Messina.

Ettore Messina

 

Milano illude

E a poco a poco Milano scopre che per scardinare la solida difesa valenciana, la via migliore è il semplice uno contro uno: va via Shields, va via Tonut, va via addirittura Poyhthress e pazienza per il 3 su 12 da tre con cui gli ospiti chiudono il primo tempo. C'è Melli a controllare le due aree e l'ultima tripla della frazione la timbra Napier ed è quella del 32-40, massimo vantaggio Olimpia. Meglio al tiro (48% complessivo, di là il 39%), meglio nel rapporto assist/palle perse, meglio in tutto.

Valencia, 13-0 e sorpasso

Dopo il thè, ecco subito un'altra tripla di Napier per il +11 ma il piccolo playmaker dell'Armani non è immune da pause. Valencia ha fisico e talento sufficiente per provare a impattare, Milano l'esperienza di Melli, Hall e Shields per resistere. Non per gestire: un tragico passaggio in regia di Flaccadori, mangiato vivo da Harper e Jones, è la benzina del break interno da 13-0 che ribalta la contesa (59-56 al 28'), con la Fonteta al massimo dei decibel. Boccheggia l'Olimpia, a secco di canestri dal campo per 4 minuti ma la notizia peggiore è in difesa, con i 29 punti incassati nel terzo quarto, e sarebbero 31 col canestro appena oltre la sirena di Harper, che comunque imbuca il 63-59 al primo pallone del quarto.

Olimpia, ultimo vantaggio e poi il crollo

Armani alle corde, graziata da qualche spreco di Valencia da tre. Napier si mette in proprio e rianima i compagni con tre slalom consecutivi al ferro, la spiaggia della benzina è però già in rosso e l'ultimo vantaggio esterno (68-70 di Hall) è cancellato dalla profondità di Valencia, che trova punti di qualità dalle vecchia conoscenze Ojeleye (ex Virtus Bologna) e Davies e scatta decisa. Milano attacca solo per linee esterne, è statica, ricade nei vecchi vizi. I tentativi di Hall, Shields e Melli sono preghiere che cadono nel vuoto, la muleta l'hanno in mano i matador Pradilla e Robertson, il parziale da 13-0 in 4'30" che porta gli arancioni sul +11 è definitivo, come il 52-32 incassato nella ripresa. Il decimo posto, l'ultimo valido per iscriversi al tabellone delle elette, resta a due vittorie di distanza. E la clessidra sta esaurendo la sabbia.

Valencia - Armani 84-72
VALENCIA: Jones 15, Robertson 10, Ojeleye 14, Inglis 4, Davies 15 - Pangos 2, Harper 11, Lopez-Arostegui, Anderson 3, Pradilla 3, Reuvers 5, Touré 2. Coach: Mumbrù
ARMANI: Napier 20, Hall 17, McGruder 4, Melli 8, Hines - Flaccadori, Tonut 7, Shields 8, Ricci, Voigtmann 2, Poythress 2. Coach: Messina

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