Eurolega, un terzo quarto horror condanna Milano: l’Efes rimonta e vince 79-73
di Fabrizio LorenziCade rovinosamente l’Olimpia, complice un terzo quarto horror, si deve arrendere 79-73 alla “Sinan Erdem Arena” contro l’Anadolu Efes Istanbul, di uno scatenato Shane Larkin (19 punti e 6 assist). Milano gioca bene per tre quarti, ma come detto sarà decisivo il terzo periodo (30-7 il parziale per i turchi) per condannare alla quarta sconfitta consecutiva in trasferta i biancorossi. Dopo un primo quarto equilibrato (15 pari), l’EA7 nel secondo è brava, soprattutto in attacco, a cercare e trovare le debolezze dell’Efes, muovendo sempre la palla, visto la scarsa pressione ed attenzione dei turchi, segnando 28 punti, e pescando il 4/4 da oltre l’arco di McGruder, per andare all’intervallo avanti 43 a 34.
Nel terzo quarto il crollo verticale, complice le palle perse all’inizio e la fiducia man mano acquisita dall’Efes, che una volta arrivato a contatto, non si volta più, e allunga fino al 64 a 50. Con pazienza e tornando, prima a difendere nella propria metà campo, poi ad eseguire in attac…
Cade rovinosamente l’Olimpia, complice un terzo quarto horror, si deve arrendere 79-73 alla “Sinan Erdem Arena” contro l’Anadolu Efes Istanbul, di uno scatenato Shane Larkin (19 punti e 6 assist). Milano gioca bene per tre quarti, ma come detto sarà decisivo il terzo periodo (30-7 il parziale per i turchi) per condannare alla quarta sconfitta consecutiva in trasferta i biancorossi. Dopo un primo quarto equilibrato (15 pari), l’EA7 nel secondo è brava, soprattutto in attacco, a cercare e trovare le debolezze dell’Efes, muovendo sempre la palla, visto la scarsa pressione ed attenzione dei turchi, segnando 28 punti, e pescando il 4/4 da oltre l’arco di McGruder, per andare all’intervallo avanti 43 a 34.
Nel terzo quarto il crollo verticale, complice le palle perse all’inizio e la fiducia man mano acquisita dall’Efes, che una volta arrivato a contatto, non si volta più, e allunga fino al 64 a 50. Con pazienza e tornando, prima a difendere nella propria metà campo, poi ad eseguire in attacco, con i canestri di Voigtmann (16 punti) e Shields (17 punti), l’Armani aggancia sul 71 pari, con oltre 3 minuti da giocare. Ma una volta tornati in partita, l’attacco si ferma ai due punti dalla lunetta di Napier, con continue forzature, mentre i padroni di casa, trovano due siluri di un (evanescente fino al 38’) Clyburn, che chiudono definitivamente la contesa. Per Milano i playoff si allontanano sempre di più, e solo la matematica tiene aperta qualche speranza, con la sfida di giovedì al Forum contro il Real Madrid capolista, che sa già di ultima spiaggia.
Primo Quarto (15-15): E’ un inizio molto legato, sia per i recenti risultati negativi di entrambe, ma soprattutto per i turchi che nella giornata di ieri hanno sollevato il capo allenatore Erdem Can, promuovendo lo storico assistente Mijatovic. Pleiss autore di 9 punti (4/4 dal campo), resta un enigma per la difesa di Milano, e porta i suoi avanti 11-9, ma l’Olimpia resta pienamente in scia con 4 punti di Voigtmann e 2 di Hall sorpassa sul 15 a 11. Il quarto si chiude in parità (15-15) con i due lay up, degli ex Brindisi, Willis e Thompson.
Secondo Quarto (19-28): Esplode Rodney McGruder, che timbra 12 punti con 4 triple nel quarto (entrava nella partita con un misero 1/11), e assistito dai 6 di Mirotic, portano l’EA7 sul +13 (38-25 al 16’). L’Efes si aggrappa a Larkin per restare in scia, e nonostante i continui errori difensivi dei padroni di casa, Milano va al riposo lungo, avanti “solamente” di 9 punti (43-34).
Terzo Quarto (30-7): Rientro shock dell’Olimpia, che in un amen colleziona una forzatura e 4 palle perse consecutive, i turchi prima si avvicinano (43-41), e poi sorpassano (50-45), piazzando un parziale di 16 a 2 in poco più di 5 minuti. Il vantaggio si dilata nel finale di quarto, chiuso con un eloquente 30 a 7, per il 64 a 50 in favore dell’Anadolu.
Quarto Quarto (15-23): Ci crede e ci prova Milano, Voigtmann prova a dare la scossa, e possesso dopo possesso, rosicchia punti ai turchi (69-61 al 34’). Proprio il tedesco, con Napier (stasera non al 100%) e Shields, confezionano il 9-0 che riporta l’Armani sul 71 pari a 3’24’’ dalla fine. Sbaglia Shields il libero aggiuntivo del sorpasso, non sbaglia Wll Clyburn (fino a qui impalpabile) le due triple che spaccano definitivamente la partita (77-71). I biancorossi non segnano più e continuano a forzare scelte e tiri, il tempo gioca a favore di Larkin e compagni, che si impongono 79-73 e allontano l’EA7 da un posto per il “Play In”.
Ettore Messina (coach EA7 Milano) : “In primis, congratulazioni all’Efes, perché hanno vinto. Oggi sono davvero deluso, perché abbiamo giocato per tre quarti un’ottima partita, ma quel terribile terzo quarto ci è costato la partita. E’ difficile da spiegare cosa sia successo, ma non è la prima volta che succede, non si può negare all’evidenza, perché sta succedendo troppe volte. Ne abbiamo parlato, ma non siamo riusciti a risolvere il problema; ma la domanda è pertinente ed è il nostro elefante nella stanza. Così abbiamo buttato tante opportunità, ma continueremo a parlarne e cercheremo di trovare soluzioni”.
EA7 MILANO: Shields 17, McGruder e Voigtmann 16.
ANADOLU EFES ISTANBUL: Larkin 19 (6 assist), Pleiss 17 e Willis 9 (8 rimbalzi).