Continua il sogno della GeVi Napoli che all'overtime batte 78-87 la Unahotels Reggio Emilia nella seconda semifinale della Frecciarossa Final Eight di Torino, conquistando il pass per la finale. Difficile trovare un solo protagonista nella vittoria dei partenopei, che affronteranno l'EA7 Emporio Armani Milano nella finale della Inalpi Arena, oggi tutto esaurito (12.207 spettatori): nonostante la grande prova del collettivo, restano un gradino sopra le prestazioni di Sokolowski, che ha segnato la tripla che ha mandato la partita ai supplementari sfiorando sulla sirena quella della vittoria, di Ennis, che ha tenuto a galla Napoli quando tutto sembrava sgretolarsi, e di Pullen. Per Reggio Emilia sono stati pesanti i problemi di falli che hanno limitato Faye e in parte Chillo, anche se il vero fattore è stato la stanchezza: Galloway, Vitali, Atkins e Smith hanno avuto grandi momenti ma alla lunga hanno pagato le rotazioni limitate, arrivando in riserva nel finale e spegnendosi proprio nei supplementari.
Sempre a inseguire fino al rush finale
La squadra di Milicic ha compiuto un'impresa costruita sulla convinzione, sulla determinazione e anche sugli errori di Reggio, che a un certo punto della sfida aveva praticamente la vittoria in tasca. Basti pensare che nei 40' regolamentari i campani non sono mai stati in vantaggio (primo sorpasso a 2'51" dalla fine del supplementare), con il punteggio in parità soltanto alla palla a due, in avvio di secondo tempo sul 41-41 e a 16" dal 40', quando Sokolowski ha messo la ciliegina sulla torta alla sua splendida prova segnando la tripla del 73-73. Brava Napoli a crederci, meno brava Reggio Emilia, che ha tenuto la velocità costante per tutta la partita, arrivando a +11 sul 66-55 del 33', senza però riuscire a dare il colpo di grazia. In quel momento è salito in cattedra Ennis, che dalla lunetta e in penetrazione è riuscito a infilare 11 punti nell'ultimo periodo. Il resto è arrivato dalle mani di Sokolowski e nel supplementare dalla freddezza di Pullen.
Domani in finale l'assalto alla corazzata Milano
Nella sfida tra Reggio Emilia e Napoli c'era in palio il ruolo di sorpresa nella finale contro Milano. Quasi scontata la presenza della squadra di Messina, anche se alle parole bisogna sempre fare seguire i fatti, decisamente più sorprendente quella dei partenopei, che proveranno a coronare il sogno dei tanti tifosi arrivati alla Inalpi Arena. Servirebbe un'impresa per vari motivi, oltre naturalmente all'evidente differenza di budget e di qualità in campo: i 45' giocati oggi dalla squadra di Milicic hanno sicuramente galvanizzato i tifosi e la squadra, ma hanno sfibrato il fisico dei giocatori, che in finale giocheranno la terza partita nel giro di quattro giorni con una rotazione ridotta a nove giocatori, di cui tre ampiamente sotto i 10 minuti di utilizzo. Milano, di contro, ha un roster lunghissimo e l'ha sfruttato nel migliore dei modi soffocando Venezia e giocando in ciabatte praticamente metà partita. I pronostici sono ancora più a senso unico, ma resta pur sempre la Coppa Italia, la terra delle sorprese. Napoli ci crede, esattamente come ha fatto contro Reggio Emilia, anche quando sembrava tutto perduto. Smettere di farlo all'ultimo capitolo, sarebbe da pazzi.
UNHOTELS REGGIO EMILIA-GEVI NAPOLI 78-87 dts
(24-14, 41-39, 58-53, 73-73)
REGGIO EMILIA: Chillo 15, Atkins 15, Vitali 13, Smith 11.
NAPOLI: Pullen 21, Ennis 18, Brown 16, Sokolowski 15.
NOTE: Reggio Emilia (14/37 da 2, 13/42 da 3, 11/12 tl, 46 rimbalzi, 18 assist, 12 pp, 3 pr). Napoli (18/37 da 2, 8/36 da 3, 27/30 tl, 51 rimbalzi, 15 assist, 10 pp, 3 pr).