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Nba, al via la corsa al titolo: l’eterno LeBron ritrova Jokic, New York-Philadelphia da sogno

LeBron James a canestro 
Scattano i play-off. I Lakers del Prescelto contro Denver campione in carica, un anno fa finì 4-0 per i Nuggets. I Knicks si affidano a Brunson per stupire ancora
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NEW YORK - Il momento del dentro e fuori è arrivato. Stanotte comincia la corsa al titolo Nba e tutte le discussioni su chi vincerà l’anello: al massimo potranno essere 67 giorni di partite, fino al 26 giugno, data dell’ipotetica gara 7 di finale. Ogni giorno ci sarà un risultato da commentare o da prevedere. E per almeno due settimane godiamoci LeBron James: a 39 anni The King disputerà il suo 17° play-off. Non ha record da battere, perché ce li ha già: primo per punti segnati in questa fase, primo per palloni rubati, canestri dal campo, tiri liberi, triple doppie nelle finali e minuti giocati. Potrà allargare il divario tra sé e il resto degli umani.

New York-Philadelphia da sogno

Tra le sfide della prima giornata, un playoff da sogno, quello tra la rivelazione New York Knicks, secondi a est, e i Philadelphia 76ers, che si sono qualificati con gli spareggi, battendo Miami. A ovest i Los Angeles Lakers se la vedranno di nuovo con i Denver Nuggets di Nikola Jokic.

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NEW YORK - Il momento del dentro e fuori è arrivato. Stanotte comincia la corsa al titolo Nba e tutte le discussioni su chi vincerà l’anello: al massimo potranno essere 67 giorni di partite, fino al 26 giugno, data dell’ipotetica gara 7 di finale. Ogni giorno ci sarà un risultato da commentare o da prevedere. E per almeno due settimane godiamoci LeBron James: a 39 anni The King disputerà il suo 17° play-off. Non ha record da battere, perché ce li ha già: primo per punti segnati in questa fase, primo per palloni rubati, canestri dal campo, tiri liberi, triple doppie nelle finali e minuti giocati. Potrà allargare il divario tra sé e il resto degli umani.

New York-Philadelphia da sogno

Tra le sfide della prima giornata, un playoff da sogno, quello tra la rivelazione New York Knicks, secondi a est, e i Philadelphia 76ers, che si sono qualificati con gli spareggi, battendo Miami. A ovest i Los Angeles Lakers se la vedranno di nuovo con i Denver Nuggets di Nikola Jokic.

Jalen Brunson (New York) 

La missione dei Sixers, fermare Brunson

Jalen Brunson è ormai l’idolo del Madison Square Garden e ha dimostrato di poter essere uno da Mvp, miglior giocatore della stagione. Di fronte ci sarà Joel Embiid, tornato ai suoi livelli. I Knicks hanno chiuso la stagione regolare con il miglior risultato negli ultimi undici anni, dopo le 54 vittorie della stagione 2012-13. Nonostante questo non hanno guadagnato molto credito e la sfida con Philadelphia è considerata molto equilibrata. Tutto o quasi ruoterà attorno alla capacità dei 76ers di fermare Brunson. Il compito spetta a Tyrese Maxey, un giovane guardia capace di segnare per tre volte 50 punti in stagione regolare. Brunson per undici volte ne ha messi dentro almeno 40, ed è il quarto realizzatore della lega con una media di 28,7 a partita. Secondo i pronostici, i Knicks avranno bisogno di sette partite per vincere la serie.

Nikola Jokic (Denver) 

LeBron contro Jokic

A Ovest la prima sfida vedrà i campioni in carica (Denver Nuggets) e i vincitori della prima Coppa Nba (Los Angeles Lakers). L’anno scorso i Nuggets, ai playoff, spazzarono via il team di LeBron per 4-0. Soltanto una squadra ha eliminato per due volte di fila the King: i Golden State Warriors, che batterono Cleveland nelle finali del 2017 (4-1) e del 2018 (4-0). La storia ha tutta l’aria di ripetersi con Denver, anche perché Los Angeles, che ha strappato un posto ai playoff con gli spareggi, battendo New Orleans, appare logora. E anche quando non lo è stata, è sembrata un gruppo di giocatori più un campione: LeBron. La chiave della sfida sarà sui rimbalzi. Denver ha già travolto i Lakers in stagione e la differenza è arrivata dalle seconde chance. Le previsioni degli esperti dicono che i Nuggets faticheranno di più, rispetto a un anno fa, ma dovrebbero chiudere la serie in 6 partite.

Phoenix contro Minnesota

Le altre due sfide della prima giornata saranno, a est gli Orlando Magic di Paolo Banchero giocheranno stanotte in casa dei Cleveland Cavaliers. I Magic sono tra le formazioni più giovani ai playoff, questo può significare tutto e niente. Sfida chiave: Donovan Mitchell contro Jalen Suggs. Cleveland ha il vantaggio del calendario e, secondo i media americani, può farcela in sette gare. A ovest i Phoenix Suns andranno a far visita ai Minnesota Timberwolves: da seguire la prova di Kevin Durant, Devin Booker e Bradley Beal, che si sono dimostrati una macchina da canestri. Dall’altra parte, Anthony Edwards, Rudy Gobert e Karl-Anthony Towns. Qui il pronostico è più incerto. Potrebbero servire sette gare.

Le date

Il numero delle partite allungherà o accorcerà come una fisarmonica il calendario. Il 6-7 maggio (ma potrebbero essere anticipate al 4-5) sono previste le semifinali di Conference. Il 21-22 maggio le finali. Dal 6 giugno le finali per il titolo. Gara 7, se necessaria, il 26 giugno.

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