Bologna-Milano è una finale che dura da quattro anni. Sempre le stesse, la Virtus e l'Olimpia, la loro storia comune e le loro storie private, Zanetti (all'ultima da sponsor della Vu) e Armani, i 46 scudetti in due e una finale che resta identica dal post-Covid in poi. Da giovedì, al meglio delle cinque partite (non più sette come nei tre campionati precedenti), si torna alla più classica delle sfide del basket italiano, al quarto tempo o, se vogliamo, a una sorta di gara-4 di una lunghissima finale iniziata nel 2021, anzi prima. Era il 2020 quando, in pieno Covid, la Federbasket decretò la chiusura anticipata e senza vincitori del campionato. Bologna dominava la stagione regolare, Milano faticava e l'esito pareva scontato: lo scudetto rimase non assegnato e gli animi sotto le Torri si scaldarono.
L'Nba cambia, la Serie A no
A parti pacificate ormai, anche se le gare saranno caldissime per forza di cose, si torna a giocare la partita delle partite. Se l'Nba ha sempre cambiato finale dal 2019 in poi (ma per quattro anni, prima, era sempre stata Warriors-Cavs), il campionato italiano ripropone la stessa ricetta come non era mai successo prima: mai la stessa gara-scudetto si era ripetuta uguale per più di due anni di fila nell'era play-off. Gli stessi play-off erano nati nel 1976-1977 per limitare la diarchia di allora tra Varese (targata Mobilgirgi)-Bologna (Sinudyne), senza riuscirsi nell'immediato. L'avere due padroni è una caratteristica - non necessariamente un limite - che nel basket italiano si ripete.
La sesta finale Virtus-Olimpia
Olimpia e Virtus si affrontano in finale per la sesta volta in assoluto (Bologna avanti 3-2). Negli ultimi quattro anni, le due squadre si sono incontrate 33 volte in tre competizioni diverse: il bilancio è 18-15 in favore di Bologna. In questa stagione la Virtus è avanti 3-2 tra Supercoppa, Serie A e Eurolega. Sono le due squadre con maggiore affluenza di pubblico al palazzetto: Armani a quota 9.014 spettatori di media, Segafredo segue con 6.705. Del resto, la gara che ha fatto segnalare il maggior incasso di tutta la regular season è stata quella tra Virtus e Olimpia del 10 marzo: 271.652 euro. Al secondo posto la sfida Armani-Segafredo del 10 dicembre con 204.420,00 euro.
Campioni con entrambe
I due allenatori, Luca Banchi ed Ettore Messina, hanno entrambi vinto almeno uno scudetto sulla panchina della loro avversaria: il coach grossetano nel 2014, l'ex ct azzurro nel '93, nel '98 e nel 2001. Solo Messina e Dan Peterson hanno vinto un campionato sedendo sull'una e sull'altra panchina. E invece saranno in campo due che hanno già conquistato il tricolore con l'una e l'altra: Awudu Abass (Olimpia 2018, Virtus 2021) e Pippo Ricci (capitano della Virtus nel 2021, poi due scudetti di fila a Milano nei due anni successivi). Quando vinse lo scudetto tre anni fa, la Virtus partita senza il fattore campo, esattamente come Milano nel 2022. Lo scorso anno le 7 partite seguirono premiarono sempre la squadra che giocava in casa. E Bologna maledisse la penultima partita di regular season, quando perdendo a Treviso perse la testa della classifica a favore proprio dei rossi milanesi. Bologna è stata prima in stagione per punti (88,2 di media), rimbalzi (37,9) e assist (21,9).
Gli uomini chiave
Fin qui i numeri, i pilastri di questo sport. Le partite però le giocano gli uomini ed è inevitabile che molto passerà per le mani dei due totem Toko Shengelia e Nikola Mirotic, dei due capitani Marco Belinelli e Nicolò Melli, dei due datati pivot Bryant Dunston e Kyle Hines. Sarà noioso, sarà la solita ricetta, ma il basket italiano una migliore non ce l'ha e, forse, non l'ha mai avuta.
La serie finale
Gara-1, giovedì 6 giugno
Virtus Segafredo Bologna – EA7 Emporio Armani Milano ore 20.30 DAZN – Eurosport 2 – DMAX -NOVE
Gara-2, sabato 8 giugnoVirtus Segafredo Bologna – EA7 Emporio Armani Milano ore 20.30 DAZN – Eurosport 2 – DMAX -NOVE
Gara-3, martedì 11 giugnoEA7 Emporio Armani Milano – Virtus Segafredo Bologna ore 20.30 DAZN – Eurosport 2 – DMAX – NOVE
Ev. gara-4, giovedì 13 giugno (a Milano)
Ev. gara-5 domenica 16 giugno (a Bologna)