NEW YORK - Il giudice in North Carolina che nel ’96 condannò all’ergastolo il presunto assassino del padre di Michael Jordan, ha firmato una petizione in cui chiede allo Stato che Daniel Green venga rilasciato. Il motivo è inquietante: il giudice ormai in pensione Gregory Weeks sostiene che durante il processo, molto seguito negli Stati Uniti perché la vittima era il padre della leggenda del basket, una prova chiave a favore dell’imputato venne tenuta nascosta: una traccia di sangue che non sarebbe appartenuta al presunto assassino. Green aveva 18 anni quando nel ’93 venne ucciso James Jordan. Il ragazzo venne condannato all’ergastolo. Adesso vogliono riscrivere tutta la storia giudiziaria di uno dei casi più popolari negli anni ’90.
Scarcerazione richiesta già in passato
Secondo due network nazionali, Abc e Nbc News, il giudice di allora, Weeks, aveva già chiesto in passato la scarcerazione del ragazzo dopo aver saputo da una analista forense in ematologia che la macchia di sangue trovata nell’auto di James Jordan poteva non essere di Green o della vittima. Anzi, poteva non essere neanche sangue. Ma l’analista, che era stata ascoltata come testimone durante il processo, non lo aveva detto alla corte.
La vicenda
Era il 23 luglio del ’93 - 23 come il numero di maglia di Michael Jordan con gli invincibili Chicago Bulls - Il padre della leggenda del basket stava dormendo in auto, una Lexus, parcheggiata lungo la Highway 74, in North Carolina, quando Green - secondo gli investigatori - si era avvicinato a piedi e gli aveva sparato, in un tentativo di rapina finita male. James Jordan aveva 57 anni. Il corpo venne trovato undici giorni dopo in South Carolina, a un centinaio di chilometri di distanza da dove era stato ucciso il padre di MJ. Il ragazzo ha sempre sostenuto di non aver premuto il grilletto ma di aver partecipato al piano per far sparire il corpo, dopo che il suo amico, Larry Demery, apparso sconvolto, gli aveva chiesto di aiutarlo a rimuovere il cadavere. Demery, anche lui condannato per l’omicidio, nel ’96 disse che era stato Green a uccidere il padre del sei volte campione Nba. In una telefonata dal carcere Green, che ora ha 49 anni, ha detto ad Abc di essere “enormemente grato” all’ex giudice, che ha firmato la petizione in suo favore. L’adesione di Weeks rende la richiesta ancora più forte e aumenta le possibilità che possa essere accolta. Il giudice è andato in pensione nel 2012, ma sostiene di non aver mai smesso di pensare a quel processo, convinto di aver preso la decisione sbagliata. La commissione statale deciderà a fine mese se rimettere Green in libertà condizionata.