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A Pistoia il presidente Rowan si mette a fare il coach: denunciato dal sindacato dei tecnici di basket

CIAMILLO
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È diventato un caso il comportamento del patron americano che dopo le indicazioni nella gara di Cremona ha preso, di fatto, il posto di Calabria contro Venezia. L'Usap medita l'intervento degli organi di giustizia ma in realtà non avrebbe violato il regolamento

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Il caso Rowan sta animando il mondo del basket. Quanto fatto dal presidente di Pistoia, che si è messo a prendere decisioni durante la trasferta di Cremona dello scorso 13 ottobre e poi si è ripetuto domenica scorsa in casa contro Venezia, sta facendo discutere. Il patron americano, ex ottimo giocatore giramondo con tanti precedenti in Italia (ha militato in ben 9 squadre diverse tra cui proprio Pistoia, ndr) ha deciso di scavalcare il tecnico Calabria e mettersi a dare personalmente direttive alla squadra. In realtà non avrebbe i titoli visto che in carriera ha allenato solo a livello scolastico ma l’amore per il basket e per Pistoia lo ha trascinato a travalicare i ruoli.

Prime indicazioni a Cremona e poi in panchina contro Venezia

Ha iniziato a Cremona. Per paura di perdere il match (poi vinto da Pistoia, ndr) per le scelte di Calabria, ha ordinato il cambio per far rientrare in campo il figlio Maverick che fin lì era stato uno dei migliori. È stato il momento della rottura con il coach che, per reazione, ha risposto a monosillabi nelle due conferenze stampa successive e poi ha dato forfait domenica, ufficialmente per un virus gastrointestinale. Nel frattempo in settimana Rowan ha deciso in prima persona di dirigere gli allenamenti e domenica contro Venezia ha fatto il coach vero e proprio sedendosi accanto a Giuseppe Valerio, anche lui ex giocatore di Pistoia, e la scorsa stagione assistente in B Interregionale. Rowan ha deciso i cambi e ha gestito i timeout. Una cosa che non è piaciuta agli stessi tifosi che con uno striscione hanno richiamato il presidente al "rispetto dei ruoli".

Denunciato dal sindacato allenatori ma non avrebbe violato le regole

La vicenda, inevitabilmente, non è andata giù all'Usap (Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro) che in un comunicato ufficiale, ha censurato la situazione in essere nel club biancorosso e si è riservato anche la possibilità di adire i competenti organi di giustizia "a salvaguardia della professionalità e dei sacrifici degli allenatori, del loro percorso formativo e del tempo speso nei corsi di formazione". Per la verità, qualora regolarmente iscritto come dirigente accompagnatore e quindi presente in panchina, Rowan non avrebbe violato il regolamento federale, potendo infatti liberamente parlare durante i timeout.

Ingerenze già all'arrivo, a partire dal mercato

Ron Rowan è arrivato prima dell’estate a Pistoia come rappresentante della nuova proprietà Usa e ha subito fato capire di voler essere più di un presidente. Ha messo bocca sul mercato chiedendo un roster più fisico, ha ingaggiato suo figlio, ha rescisso il contratto a Nicola Brienza (miglior coach della scorsa Serie A) rimpiazzandolo con un allenatore amico, Dante Calabria, ex giocatore di Milano. Sembravano le condizioni ideali per mandare avanti la società ma la voglia di incidere sulle questioni tecniche ha preso il sopravvento rompendo anche l’amicizia con Calabria che ora è in rotta con il club e ha fatto arrivare in città il proprio agente per capire come si possa risolvere la questione alla luce del contratto triennale che aveva appena firmato a inizio stagione.

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