Cento multata per offese dei tifosi a un proprio giocatore: è la leggenda argentina Carlos Delfino
Offese verso un proprio tesserato. La motivazione con cui il giudice sportivo ha punito per responsabilità oggettiva la Benedetto XIV Cento, A2 di basket, è alquanto curiosa. 1600 euro di multa per i reiterati cori provenienti dalla curva durante la partita persa in contro Cividale (62-79, no-game assoluto, all’intervallo le due squadre avevano già 28 punti di differenza).
Il giocatore in questione è Carlos Delfino, oro olimpico ad Atene 2004 con l’Argentina, una vera leggenda del basket. La tifoseria centese lo accusa di essere però fermo da più di un mese dopo un viaggio in Argentina per festeggiare il ventennale del trionfo olimpico. Viaggio, però, autorizzato dalla società: “Eravamo al corrente – ha detto il gm Renato Nicolai al Corriere di Bologna - perché era un impegno preso da tempo. Con Cividale sapevamo che non avrebbe giocato, ma lo abbiamo mandato a referto per farlo stare vicino alla squadra anche perché è il capitano. E il battibecco è stato subito ricomposto”.
La carriera di Delfino
Nato a Santa Fe, ma centese di adozione anche per matrimonio, Delfino viaggia da canestro a canestro con straordinario ardore agonistico nonostante i suoi 42 anni. Dopo i lunghi trascorsi in Nba (dieci anni tra Detroit e Milwaukee), Delfino è tornato nel primo grande campionato della sua carriera (gli inizi a Reggio Calabria, poi Fortitudo nei primi anni Duemila): nel 2018 è tornato a Torino, poi di nuovo Fortitudo, Pesaro e dal 2023 Cento.