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Basket, l’Olimpia torna a vincere in Eurolega: il Villeurbanne cede in casa (75-66)

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Dopo 3 sconfitte consecutive la squadra di Messina si affida a una grande difesa e vince in Francia. Playoff ancora possibile
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Milano – All’antica, e messiniana, maniera. Con più difesa che attacco, più collettivo che stelle, più sacrificio che tiro, trovato però in fondo alla partita, quando conta. L’Armani riprende il cammino in Eurolega dopo tre scivoloni consecutivi, con un colpo esterno brutto – si può dire – per estetica quanto utile per sostanza, sbancando Lione per rimanere nel gruppetto che a 20 punti sta seduto sul margine dei playoff. Tanto bravi, Shields e soci, a togliere ritmo ai francesi, quanto impossibilitati a prenderne per 37’, finché la differenza di classe non si fa sentire. Mirotic (18 punti e 8 rimbalzi) e LeDay (17 e 6) fanno la parte del leone ma il contributo arriva da tutti, a cominciare da Leandro Bolmaro e dalla sua garra difensiva che fa provincia. “Bello vincere all’inizio dell’anno – sorride il principe Nikola – in una serata in cui abbiamo dimostrato fiducia l’uno nell’altro”.

La difesa dell’Olimpia per non dare spazio ai francesi

Chiaro fin dalla palla a due, il canovaccio di…

Milano – All’antica, e messiniana, maniera. Con più difesa che attacco, più collettivo che stelle, più sacrificio che tiro, trovato però in fondo alla partita, quando conta. L’Armani riprende il cammino in Eurolega dopo tre scivoloni consecutivi, con un colpo esterno brutto – si può dire – per estetica quanto utile per sostanza, sbancando Lione per rimanere nel gruppetto che a 20 punti sta seduto sul margine dei playoff. Tanto bravi, Shields e soci, a togliere ritmo ai francesi, quanto impossibilitati a prenderne per 37’, finché la differenza di classe non si fa sentire. Mirotic (18 punti e 8 rimbalzi) e LeDay (17 e 6) fanno la parte del leone ma il contributo arriva da tutti, a cominciare da Leandro Bolmaro e dalla sua garra difensiva che fa provincia. “Bello vincere all’inizio dell’anno – sorride il principe Nikola – in una serata in cui abbiamo dimostrato fiducia l’uno nell’altro”.

La difesa dell’Olimpia per non dare spazio ai francesi

Chiaro fin dalla palla a due, il canovaccio di serata prevede l’abolizione del contropiede per i padroni di casa, a costo di passare 40 minuti al passo. Bolmaro s’incolla a Maledon, il promesso sposo del Real Madrid che fatica a trovare spazi e scarichi, e di là ci si accontenta di qualche sprazzo di Mirotic e Shields a pungere la difesa a zona 3-2 chiamata da coach Poupet. Poco decollare, abbastanza per controllare con il gentile contributo dei padroni di casa e delle loro 14 palle perse in un tempo. S’accende LeDay, Mirotic inventa da tre per il più 6, Gillespie rovina tutto con un antisportivo che permette a Villeurbane di tornare a contatto. E tirando 2 su 13 da tre, con alcuni rigori sprecati, il +4 all’intervallo lungo può comunque bastare.

Un momento difficile dopo l’intervallo lungo

Il piccolo trotto riprende dopo la pausa lunga e a beneficiarne sono i francesi, che trovano qualche giocata estemporanea di Lee e Roberson e beneficiano del magistero di De Colo, solito chirurgo col bisturi in mano. E’ il periodo peggiore per l’Armani in attacco, muovendo poco la palla e in un sol senso, verso il post basso, creando brutti tiri e le solite mattonate da tre. Almeno finché una tabellata occasionale di Mannion e due rimbalzi da pantera di Brooks non cancellano il più 5 interno e riportano Milano a contatto (51-51) alla terza sirena. Messina pesca in fondo alla panchina Ricci, dodicesimo uomo di serata, e resta aggrappato alla tenuta difensiva dei suoi, guidati da un Bolmaro leonino a contenere Maledon e togliere così mezzo attacco all’Asvel.

Shields e Ricci accendono la scintilla per l’Olimpia

Serve la scintilla, però: e dopo aver sparato alla luna (3 su 21 da tre), Milano pesca due jolly con i siluri di Shields e Ricci, cementando col lavoro oscuro di Mirotic un 58-64 al 37’ che vale oro. E subito dopo ecco LeDay, cui gli arbitri cancellano un canestro e fallo per dubbio sfondamento, a farsi trovare pronto dietro l’arco per il bum-bum da tre che fa 60-70. Maledon, col quinto fallo su Bolmaro, alza bandiera bianca a 70 secondi dalla fine. Zach LeDay guarda avanti: “Ho e abbiamo imparato la lezione, ora continuiamo a correre”. E coach Messina si gusta la ritrovata solidità: “Siamo rimasti sempre composti, la nostra difesa è stata davvero buona e abbiamo trovato i tiri giusti nei momenti chiave. Stiamo facendo progressi, nell’Eurolega ci sta di perdere partite nei finali ma dobbiamo restare consistenti anche dopo le sconfitte”.

Asvel – Armani 66-75

ASVEL: Lee 7, Maledon 18, Ajinca 3, Roberson 12, Sako 4; De Colo 22, Harrison, Jackson, Lighty, Mbiya. Coach: Poupet

ARMANI: Mannion 7, Bolmaro 5, Shields 7, Mirotic 18, Gillespie 2; Dimitrijevic 3, Flaccadori, Tonut, Brooks 6, Ricci 5, Leday 18, Diop 5. Coach: Messina

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