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Basket serie A, Scafati: mano pesante del giudice sportivo, tre giornate di squalifica al campo

Un momento di Scafati-Trieste (foto scafatibasket.com)
Un momento di Scafati-Trieste (foto scafatibasket.com) 

Givova punita per quando successo durante e dopo la sfida persa contro Trieste. Sette mesi di inibizione al proprietario del club Longobardi. Il club fa ricorso

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Mano pesante del giudice sportivo della federbasket nei confronti della Givova Scafati (serie A) e del suo proprietario Aniello Longobardi per quanto successo domenica scorsa durante e dopo la sfida di campionato persa in casa dopo un supplementare contro Trieste. Al termine del match, intervenendo in conferenza stampa, Longobardi aveva attaccato duramente gli arbitri, in particolare Edoardo Gonella. L’Ufficio della Procura federale ha aperto un’indagine.

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Scafati, tre giornate di squalifica al campo

Il giudice sportivo ha squalificato per tre giornate il campo di gioco di Scafati “per invasione del campo di gioco da parte di più individui in due occasioni: nel corso della gara, a 2? 47” del tempo supplementare, tre individui scavalcavano le transenne vicino ad uno dei canestri ed offendevano e minacciavano gli arbitri; fatto che costringeva gli arbitri a sospendere temporaneamente la gara per circa un minuto fino al rientro degli individui al di là delle transenne. Alla fine della gara due individui si avvicinavano, isolatamente, agli arbitri offendendoli, uno dei quali anche inseguendoli all’interno del tunnel di accesso agli spogliatoi, fatto che non degenerava per l’intervento dei dirigenti della Società ospitante. Nella determinazione della sanzione si è tenuto conto della molteplicità degli episodi, distinti temporalmente tra durante e fine gara, e della recidiva reiterata e specifica”.

Aniello Longobardi
Aniello Longobardi 

Sette mesi di inibizione a Longobardi

La Givova è stata multata di 5.000 euro e Aniello Longobardi, proprietario di lungo corso del club campano, è stato inibito per sette mesi – fino al 7 agosto 2025 – con questa motivazione: “Perché, per tutto l’arco della gara, offendeva gli arbitri e protestava avverso le decisioni degli stessi, anche sporgendosi, in diverse occasioni, dalle transenne e perché, al termine della gara, insultando e minacciando gravemente (“Meno male che hai la maglia grigia, ma prima o poi ci rivedremo fuori di qui”) il secondo arbitro, sbatteva ripetutamente la porta dello spogliatoio degli arbitri, colpendo in una occasione, con danno lieve ad una spalla, il medesimo secondo arbitro”.

Il ricorso: “Provvedimento sproporzionato”

Con una nota Scafati ha annunciato che farà ricorso ritenendo il provvedimento del giudice sportivo “sproporzionato e vessatorio in riferimento ai fatti realmente accaduti”. Il club campano fa notare “che nessun giocatore ospite è stato oggetto di insulti, minacce o aggredito e che nessuna invasione di campo è avvenuta durante la partita con solo due o tre persone che hanno insultato gli arbitri da dietro al canestro senza entrare nel terreno di gioco e che sono state subito allontanate dagli addetti alla sicurezza così come nessun ha aggredito gli arbitri nel terreno di gioco”. La Givova “precisa altresì che quanto contestato, in provvedimento, non è in alcun modo conforme all’accaduto negli spogliatoi ed anche per tali motivi farà valere le proprie ragioni nelle sedi competenti”.

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