Torino – L'EA7 Emporio Armani Milano batte la Germani Brescia 69-74 grazie a un ultimo quarto di grande intensità e vola in finale della Frecciarossa Final Eight di Torino: terza finale nelle ultime quattro edizioni per la squadra allenata da Ettore Messina, che ha battuto il suo allievo Peppe Poeta, suo assistente nelle ultime due stagioni. È stata una partita equilibrata e molto combattuta quella della Inalpi Arena, decisa nell'ultima decina dalle giocate della colonia italiana, con Tonut, Ricci e Flaccadori in evidenza con alcune giocate chiave, e dal talento sconfinato di Mirotic e Shields. Brescia ha tenuto testa alla corazzata d'Eurolega grazie soprattutto ai lunghi: nella pallacanestro iperperimetrale degli ultimi anni, sono stati Bilan (17 e 29 di valutazione) e Ndour (20 e 23 di valutazione) a tenere a contatto e spesso in vantaggio i suoi. Dopo 30' di equilibrio, però, la percentuale da tre dei bresciani (2/19) ha pesato inevitabilmente così come la serata negativa di Della …
Torino – L'EA7 Emporio Armani Milano batte la Germani Brescia 69-74 grazie a un ultimo quarto di grande intensità e vola in finale della Frecciarossa Final Eight di Torino: terza finale nelle ultime quattro edizioni per la squadra allenata da Ettore Messina, che ha battuto il suo allievo Peppe Poeta, suo assistente nelle ultime due stagioni. È stata una partita equilibrata e molto combattuta quella della Inalpi Arena, decisa nell'ultima decina dalle giocate della colonia italiana, con Tonut, Ricci e Flaccadori in evidenza con alcune giocate chiave, e dal talento sconfinato di Mirotic e Shields. Brescia ha tenuto testa alla corazzata d'Eurolega grazie soprattutto ai lunghi: nella pallacanestro iperperimetrale degli ultimi anni, sono stati Bilan (17 e 29 di valutazione) e Ndour (20 e 23 di valutazione) a tenere a contatto e spesso in vantaggio i suoi. Dopo 30' di equilibrio, però, la percentuale da tre dei bresciani (2/19) ha pesato inevitabilmente così come la serata negativa di Della Valle, annullato un po' dalla difesa milanese e un po' da sé stesso: il miglior giocatore di due edizioni fa, quando trionfò proprio Brescia, ha chiuso con 0/3 da 2 e 0/7 da 3. Inevitabile pagare a lungo andare la profondità di Milano, che quando ha annusato il profumo della vittoria ha cambiato marcia a differenza della Germani, che non ha mollato fino all'ultimo senza però riuscire a ricucire il break di 12-2 dell'inizio di quarta frazione.
L'equilibrio dei primi tre periodi
Sono stati Mannion e Shields a guidare Milano nei primi minuti di partita: le difese di entrambe le squadre, ma soprattutto le percentuali al tiro, hanno tenuto il punteggio ancorato sul 6-7 per l'Olimpia al 6'. Dopo il mancato aggancio di Brescia sull'8-9, con un gioco da 3 non convertito da Bilan, Shields ha alzato il livello delle sue giocate e in un attimo Milano ha provato l'allungo (8-13). Tentativo vanificato dalla risposta della Germani, che con Burnell, Della Valle dalla lunetta e Bilan ha ricucito fino al 16-16 di fine primo periodo. Da quel momento, il match si è trasformato in un continuo sorpasso alternato: a ogni tentativo bresciano (22-18 con Dowe), è arrivata la risposta di Milano (22-23 con Shields), con il vantaggio massimo per entrambe che non ha mai superato i tre punti complessivi, come dimostra il 33-34 di metà gara. Regola dei tre punti che è stata rispettata minuziosamente anche in avvio di terza frazione, finché ancora Bilan, un rebus per la difesa meneghina, ha firmato il 44-39 del 25'. Sfruttando la difesa, alternando uomo e zona, e gli errori di Milano, Brescia si è costruita il possesso per la fuga: dopo la tripla sbagliata di Della Valle, soffocato dalla difesa avversaria, Milano è ritornata in vantaggio con cinque in fila di Mirotic per il 47-48 del 28'. Equilibrio ristabilito e confermato dal 52-51 per la squadra di Poeta all'ultimo mini-riposo.
Lo strappo dell'Olimpia firmato Mirotic e Ricci
Tonut sulla sirena del 24", da distanza siderale, e Shields hanno dato il via al break decisivo per Milano, stemperato dal tiro libero di Della Valle su tecnico fischiato a Messina. Il quarto fallo di Ivanovic ha complicato i piani di coach Poeta, il canestro di Flaccadori e lo sfondamento subito da Ricci su penetrazione di Della Valle sono stati la "quota azzurra" della multinazionale griffata Armani. Dalla lunetta Mirotic ha portato a +7 Milano (53-60 al 34'), per poi subire fallo da Bilan in difesa. Parziale di 9-1 per l'EA7 che è stato interrotto da un tiro libero di Rivers, ma solo momentaneamente: Ricci dalla lunetta ha portato a +10 la squadra di Messina con 5' da giocare, per poi chiuderla con la tripla del 54-67. L'ultimo sussulto di Brescia è stato firmato da una tripla di Dowe e da due canestri di Ndour per il 65-70 del 39': Shields ha però messo in ghiaccio la partita con il canestro del nuovo +7, fino al 69-74 del 40'. Milano giocherà la finale per la terza volta nelle ultime quattro edizioni: dopo la vittoria del 2022 a Rimini, la sconfitta dello scorso anno a Torino contro Napoli. Dopo due edizioni ricche di sorprese, questa volta la grande favorita ha la possibilità di confermare i pronostici della vigilia.
GERMANI BRESCIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 69-74
(16-16, 33-34, 52-51)
BRESCIA: Bilan 17, Ferrero ne, Dowe 7, Della Valle 4, Ndour 20, Burnell 6, Tonelli ne, Ivanovic 11, Mobio ne, Rivers 3, Cournooh 1, Pollini ne. All. Poeta.
MILANO: Dimitrijevic 4, Mannion 7, Tonut 3, Bolmaro 8, LeDay 3, Ricci 5, Flaccadori 6, Diop 1, Caruso ne, Shields 19, Mirotic 14, Gillespie 4. All. Messina.
ARBITRI: Beniamino Attard, Valerio Grigioni, Andrea Valzanini.
NOTE: Brescia (23/39 da 2, 2/19 da 3, 19/25 tl, 32 rimbalzi (6 off), 12 pp, 6 pr, 21 ass). Milano (16/38 da 2, 7/22 da 3, 21/25 tl, 40 rimbalzi (13 off), 13 pp, 7 pr, 8 ass).