Prezioso e fondamentale successo per Milano che batte 86 a 80 il Monaco dell’ex Mike James, e si rilancia definitivamente in classifica nella lotta per un posto nella post season, anche grazie ai ko di Stella Rossa, Bayern Monaco e Barcellona.
L’Olimpia, sempre priva di Nebo e senza Bolmaro per la botta alla spalla rimediata in Coppa Italia, disputa una partita solida sui due lati del campo, resta quasi sempre in vantaggio e riesce a mantenere freddezza e lucidità, quando il Monaco era tornato prepotentemente in partita, come ammette coach Messina subito dopo la sirena finale: “Negli ultimi 3-4 minuti in cui non ci siamo passati la palla, loro sono tornati sotto. È difficile passarsi la palla sotto pressione, ma dobbiamo farlo per 40 minuti, perché 37-38 minuti non bastano. I ragazzi sanno come devono continuare a giocare soprattutto nei momenti difficili dove è importante avere la gestione e il controllo del ritmo, oltre a stare calmi e giocare la nostra pallacanestro”.
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Prezioso e fondamentale successo per Milano che batte 86 a 80 il Monaco dell’ex Mike James, e si rilancia definitivamente in classifica nella lotta per un posto nella post season, anche grazie ai ko di Stella Rossa, Bayern Monaco e Barcellona.
L’Olimpia, sempre priva di Nebo e senza Bolmaro per la botta alla spalla rimediata in Coppa Italia, disputa una partita solida sui due lati del campo, resta quasi sempre in vantaggio e riesce a mantenere freddezza e lucidità, quando il Monaco era tornato prepotentemente in partita, come ammette coach Messina subito dopo la sirena finale: “Negli ultimi 3-4 minuti in cui non ci siamo passati la palla, loro sono tornati sotto. È difficile passarsi la palla sotto pressione, ma dobbiamo farlo per 40 minuti, perché 37-38 minuti non bastano. I ragazzi sanno come devono continuare a giocare soprattutto nei momenti difficili dove è importante avere la gestione e il controllo del ritmo, oltre a stare calmi e giocare la nostra pallacanestro”.
Nonostante la sgasata nel secondo quarto (31 punti e 8/10 da 3), l’EA7 nella terza frazione non riesce mai ad allungare oltre le dieci lunghezze, subisce il rientro monegasco, orchestrato dal solo Okobo (77-78), ma grazie alle giocate dei “Big 3” Mirotic, Shields e LeDay, porta a casa un successo importantissimo (86-80). Ora si riparte con la 20^ giornata in LBA, che vedrà i biancorossi sul parquet della Virtus Bologna (domenica ore 18,15) e poi giovedì 6 marzo (ore 20,30) arriva al Forum il Fenerbahce degli ex Hall e Melli.
Primo Quarto (18-19): Novità nei quintetti iniziali per entrambe le squadre, e se per Milano l’impatto di Tonut è tragico per le tre triple infilate dal suo dirimpettaio Loyd (4-13), per i monegaschi quello di Theis è pressochè impalpabile. Entra Causeur per l’esterno triestino, ed arrivano subito due recuperi difensivi che valgono due canestri facili (11-14), ma è un botta e risposta tra Dimitrijevic e Strazel a chiudere il primo quarto sul 18 a 19.
Secondo Quarto (31-23): Equilibrio totale contraddistinto da un continuo punto a punto per oltre 7 minuti, con Milano che grazie ad un break di 9 a 0 prova ad impossessarsi della partita (44-38). L’Olimpia grazie a percentuali celestiali dall’arco dei 6,75 (8 su 10 nel quarto) realizza 31 punti e chiude il primo tempo con il massimo vantaggio sul +7 (49-42).
Terzo Quarto (19-19): L’EA7 tocca subito il +10 (54-44), ma non riesce mai a scappare definitivamente e spreca occasioni in serie, tra errori dalla lunetta, scelte di tiro affrettate e palle perse. Papagiannis e Cornelie fanno la voce grossa nel pitturato per tenere a galla gli ospiti (68-61).
Quarto Quarto (18-19): Okobo mette i panni da supereroe, e con un canestro dietro l’altro (13 punti nel quarto) riporta i suoi prima in parità a quota 74 e poi addirittura in vantaggio (77-78) con meno di 120 secondi alla sirena finale. Milano non si fa prendere dall’ansia e con MIrotic trova immediatamente il gioco da tre punti (2+1) per il controsorpasso (80-78). Ancora Okobo con due liberi impatta (80-80), ma mentre Shields, LeDay e Mirotic rimangono infallibili dalla lunetta (86-80), gli ospiti tra errori e palle perse, vedono svanire la possibilità di vittoria.
Stefano Tonut (guardia EA7 Milano): “E’ un momento importante della stagione, ne siamo consapevoli e abbiamo giocato una partita solida e concreta per 40 minuti. Loro hanno un grandissimo roster, ma noi dobbiamo giocare così: con energia, soprattutto in casa davanti al nostro pubblico. Ora pensiamo partita dopo partita, dobbiamo cercare di giocare ogni volta come abbiamo fatto oggi senza pensare alla classifica perché siamo tutti consapevoli del nostro potenziale e pensiamo al nostro percorso”.
Nikola Mirotic (ala EA7 Milano): “Io credo che stasera il miglior sia stato Shields, perché nei momenti in cui eravamo pari ha fatto la differenza. In generale però è stata una vittoria di squadra, non mancano tante partite, noi dobbiamo continuare a lottare per i playoff e provare a vincere le partite importanti. Dopo la sconfitta in Coppa Italia sapevamo che avremmo dovuto fare un passo in più, sappiamo di poter fare più di quello che abbiamo fatto e adesso dobbiamo dimostrarlo”.
EA7 MILANO – MONACO 86-80
18-19; 49-42; 68-61)
EA7 MILANO: Mirotic 22, Shields 19 e LeDay 10.
MONACO: Okobo 16 e James 15.