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Nba, Popovich smette di allenare. Il coach leggendario degli Spurs sarà presidente della franchigia

Gregg Popovich 
Dietro la scelta problemi di salute. Per 29 anni sulla panchina di San Antonio, è il tecnico più vincente della storia del campionato americano. Alle Olimpiadi oro a Tokyo con gli Usa
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Da oggi l’Nba non sarà più come prima. Si chiude dopo 29 anni sulla panchina dei San Antonio Spurs, e 1.390 partite vinte in stagione regolare più 170 ai play-off, che lo rendono il più vincente della storia, l’era di Gregg Popovich, molto più che un allenatore di pallacanestro: un dirigente, un esperto di sport, di gestione delle risorse umane, un professionista che ha cambiato la franchigia texana e il basket pro statunitense. A fargli alzare bandiera bianca a 76 anni è stato il protrarsi dei problemi di salute, dopo che lo scorso 5 novembre venne colpito da un ictus. Dopo il malore si allontanò dalla panchina neroargento, lasciando al suo posto Mitch Johnson: in seguito al secondo episodio di un paio di settimane fa, mentre si trovava al ristorante, ha preferito abbandonare il ruolo di allenatore dedicandosi a quello di presidente degli Spurs.

La carriera di Popovich

Viste le sue origini jugoslave, figlio di padre serbo e di mamma croata, la pallacanestro è stata quasi una scelta obbligata per il giovane Popovich, nato a East Chicago, nell’Indiana, dove il basket è una questione serissima. Inizia ad allenare giovanissimo, a 23 anni, arrivando nella Nba nel 1988, ai San Antonio Spurs, come vice allenatore. Stesso ruolo ricoperto ai Golden State Warriors, prima di tornare in Texas come general manager degli Spurs. È lì che, nel 1996, licenzia Bob Hill e si nomina capo allenatore, una decisione che fece storcere il naso a molti ma che si rivelò la svolta della sua vita e non solo. Dopo aver scelto l’anno successivo Tim Duncan, facendogli fare coppia con David Robinson, vinse il titolo nel 1999. Da quel momento solo scelte vincenti, un sistema solido e con regole ferree, che si contrappone al lassismo spesso presente nelle franchigie Nba. San Antonio è un sistema vincente, in cui Tony Parker, Manu Ginobili, Luis Scola, Boris Diaw, Kawhi Leonard riescono a rendere al meglio. Arrivano cinque titoli in 29 anni, ogni volta con interpreti diversi e con squadre dall’aspetto tutto sommato diverso.

Popovich anche con Team Usa

Proprio alla corte di Popovich ha lavorato Ettore Messina, che non ha mai nascosto la sua capacità di trasmettere serenità e tranquillità nonostante il ruolo delicato ricoperto da “Pop”. Toccherà adesso a Mitch Johnson, suo assistente per dieci anni, prendere le redini degli Spurs, proseguire nel lavoro di crescita del talento francese Victor Wembanyama. Nella sua carriera Popovich ha anche allenato Team Usa, la nazionale a stelle e strisce, vincendo l’oro Olimpico a Tokyo 2020 dopo essere entrato nel sistema Usa nel 2002. Un allenatore che ha segnato trenta anni di pallacanestro Nba, che ha fatto crescere talenti di livello assoluto, che ha formato allenatori e che ha inevitabilmente cambiato questo sport, portando il concetto di disciplina, in campo e fuori dal rettangolo di gioco, a livelli assoluti. Proseguirà da presidente, consapevole che i San Antonio Spurs saranno ancora a lungo a sua immagine e somiglianza.

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