Bologna vince lo scudetto del basket, Brescia si inchina anche in gara 3. Un successo per Polonara
di Walter FuochiMarco Belinelli con la coppa dello scudetto
Lo scudetto numero 17 della Virtus sboccia a Brescia alle ore 22.10, vinta 96-74 una gara 3 di finale senza storia. Si deve attendere però che sia notte fonda per chiuderne il cerchio glorioso e doloroso, quando la squadra di rientro a Bologna punta verso l’ospedale Sant’Orsola, per piazzarsi sotto una finestra illuminata e mandar su ai piani alti, com’era nei patti di vigilia, una coppa da consegnare ad Achille Polonara, l’uomo di 33 anni lì ricoverato per leucemia mieloide, fino a ieri compagno di giochi. Prima, lo avevano videochiamato dal campo: «Achille è per te, ti vogliamo bene».
Bologna, il trionfo dopo tre finali perse
Polonara non aveva mai vinto uno scudetto in Italia e ci teneva a decorarci una carriera ricca pure di tante maglie azzurre. La Segafred…
Lo scudetto numero 17 della Virtus sboccia a Brescia alle ore 22.10, vinta 96-74 una gara 3 di finale senza storia. Si deve attendere però che sia notte fonda per chiuderne il cerchio glorioso e doloroso, quando la squadra di rientro a Bologna punta verso l’ospedale Sant’Orsola, per piazzarsi sotto una finestra illuminata e mandar su ai piani alti, com’era nei patti di vigilia, una coppa da consegnare ad Achille Polonara, l’uomo di 33 anni lì ricoverato per leucemia mieloide, fino a ieri compagno di giochi. Prima, lo avevano videochiamato dal campo: «Achille è per te, ti vogliamo bene».
Bologna, il trionfo dopo tre finali perse
Polonara non aveva mai vinto uno scudetto in Italia e ci teneva a decorarci una carriera ricca pure di tante maglie azzurre. La Segafredo non trionfava dal 2021, castigata in finale tre volte a fila da Milano. C’è riuscita stavolta, contro Brescia, facendo riversare la città bianconera per strade e piazze.
L'emozionante videochiamata a Polonara nello spogliatoio della Vitus campione d'Italia di basket
Virtus, un futuro con ambizioni minori
È stato lo scudetto di un’ultima notte di dominio, ma lungo l’accidentato percorso di orgoglio e resilienza, vinto da un gruppo che già domani potrebbe salutare i suoi primattori, da Shengelia a Cordinier in partenza per altri lidi al Belinelli che dovrà dirci se davvero qui, a 39 anni, si fermerà la sua corsa tra i canestri. Il futuro sarà nebuloso, nutrito di minori ambizioni, perché Massimo Zanetti, l’uomo del caffè rimasto solo al comando, isserà oggi questo suo secondo tricolore personale, ma dovrà poi ridurre gli investimenti sulla squadra che in nove anni gli ha dato altrettanti trofei. Succede, nelle parabole di sport, di ballare valzer di fine ciclo. Ne viene esaltata la serietà di professionisti evasi per compiere l’impresa da una stagione in chiaroscuro, tormentata in campo e fuori.
Shengelia dominante
A Brescia se n’è scritto l’atto finale. La Virtus ha controllato da subito una partita mai nata. Troppo calma e lucida lei, troppo sgonfia, inciucchita di fatiche vicine e lontane la Germani. Ndour, l’uomo mancato alla serie, era stato iscritto a referto, ma non è entrato. Di fronte, ha giganteggiato in una recita principesca, Toko Shengelia, capace di 31 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, sbagliando un solo tiro (7 su 8 da due, 4/4 da tre, 5/5 liberi). Seguendo il suo capo spirituale, la Virtus ha imposto difesa e attacco. E s’è presa lo scudetto scandito dall’impetuoso crescendo dei propri playoff. 3-2 con Venezia, rischiando la pelle, 3-1 con Milano, 3-0 con Brescia, Sarebbe bastata la videochiamata finale di Polonara ai compagni per riassumere un’intera annata. Ma era per far festa, anche da un letto d’ospedale.
Tornike Shengelia
Brescia-Bologna 74-96
(15-28, 28-50; 51-76)
GERMANI BRESCIA: Bilan 17, Ferrero ne, Dowe 4, Della Valle 5, Ndour, Burnell 24, Tonelli, Ivanovic 11, Mobio, Rivers 11, Cournooh 2, Pollini. Allenatore: Poeta
SEGAFREDO BOLOGNA: Isaia Cordinier 5, Accorsi, Belinelli, Pajola 2, Taylor 19, Shengelia 31, Hackett 6, Morgan 11, Diouf 11, Zizic 6, Akele 5. Allenatore: Ivanovic.
ARBITRI: Lanzarini-Bongiorni-Gonella