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Licenziata per aver giocato l’Europeo con la nazionale. La storia di Julie Vanloo indigna i tifosi

Julie Vanloo con la maglia del Belgio all'Europeo
Julie Vanloo con la maglia del Belgio all'Europeo 

Golden State Valkyries, la squadra dell’WNBA americana, ha tagliato la cestista belga che aveva denunciato pressioni per non farla partecipare al torneo, che poi ha vinto

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Un crudele licenziamento. L’ha subito Julie Vanloo, 32 anni, playmaker del Belgio che ha appena vinto gli Europei di basket, “tagliata” a sopresa dalle Golden State Valkyries, la squadra dell’WNBA americana (la lega più importante del mondo) in cui gioca anche l’italiana Cecilia Zandalasini.

Julie Vanloo con la maglia delle Golden State Valkyries
Julie Vanloo con la maglia delle Golden State Valkyries 

L’intervista al giornale belga

Quanto mai appropriato il dantesco “modo” che “ancor l’offende”. Per capire i motivi della decisione della franchigia statunitense bisogna probabilmente risalire a maggio quando, in un’intervista a un quotidiano del suo paese, la giocatrice aveva rivelato le pressioni che la squadra stava esercitando su di lei perché non partecipasse agli Europei, che si sono svolti nel pieno del campionato WNBA, in calendario da maggio a ottobre. Julie non ha voluto rinunciare all’impegno con la sua nazionale – che ha conquistato il secondo oro consecutivo nel torneo – ma ha mostrato tutta la sua professionalità rinunciando ai festeggiamenti per la vittoria in patria: la cestista ha postato su Instagram una storia con una foto dall’aeroporto di Atene alle 5.19 del mattino e diciotto ore dopo è finalmente arrivata a San Francisco. Dove però, quando era passata soltanto un’ora dall’atterraggio, ha ricevuto la notizia dell’avvenuto licenziamento.

La solidarietà di Emma Meesseman
La solidarietà di Emma Meesseman 

La solidarietà di giocatrici e tifosi

Inevitabile collegare la decisione delle Valkyries a quell’intervista, certamente non gradita. I tifosi di Golden State hanno preso posizione, criticando aspramente con migliaia di commenti sui social il “taglio” e soprattutto le sue modalità. Emma Meesseman, compagna di nazionale, nominata miglior giocatrice dell’Europeo, ha scritto: “Nah… farle perdere un momento così unico è da pazzi”, interpretando il sentimento diffuso per questa ingiustizia subita da Julie Vanloo. “Non bisogna mai dimenticare – scrive Meesseman in un post con una foto della compagna – che gli atleti sono anche esseri umani”.

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