Si conclude con una sconfitta la doppia trasferta a Belgrado, dopo il successo contro la Stella Rossa, l’Olimpia perde 80-78 contro il Partizan in un match vissuto sulle montagne russe. Milano crolla sotto di 20 punti (35-55 al 23’), poi si rialza e si costruisce la possibilità di vincere la partita, ma la tripla di Guduric non va a segno, vince il Partizan di Obradovic.
Il Partizan parte forte
Milano subisce la ferocia agonistica e la fisicità dei serbi, fatica enormemente ad attaccare sui cambi difensivi, non trovando quasi mai una soluzione per un tiro aperto o ad alta percentuale, questo per oltre 25 minuti. Nel primo quarto i bianconeri provano subito a fare la voce grossa (13-20), ma due siluri di Brooks tengono Milano in scia (19-21); con le seconde linee la squadra di Obradovic perde flusso in attacco, e l’EA7 non ne approfitta fino in fondo, e dopo l’uno su quattro dalla lunetta di Nebo (29-30), prende un parziale di 4 a 15 negli ultimi 4 minuti del primo tempo, che si chiude…
Si conclude con una sconfitta la doppia trasferta a Belgrado, dopo il successo contro la Stella Rossa, l’Olimpia perde 80-78 contro il Partizan in un match vissuto sulle montagne russe. Milano crolla sotto di 20 punti (35-55 al 23’), poi si rialza e si costruisce la possibilità di vincere la partita, ma la tripla di Guduric non va a segno, vince il Partizan di Obradovic.
Il Partizan parte forte
Milano subisce la ferocia agonistica e la fisicità dei serbi, fatica enormemente ad attaccare sui cambi difensivi, non trovando quasi mai una soluzione per un tiro aperto o ad alta percentuale, questo per oltre 25 minuti. Nel primo quarto i bianconeri provano subito a fare la voce grossa (13-20), ma due siluri di Brooks tengono Milano in scia (19-21); con le seconde linee la squadra di Obradovic perde flusso in attacco, e l’EA7 non ne approfitta fino in fondo, e dopo l’uno su quattro dalla lunetta di Nebo (29-30), prende un parziale di 4 a 15 negli ultimi 4 minuti del primo tempo, che si chiude con i padroni di casa avanti 33 a 45.
L’allungo dei padroni di casa, Milano rientra
L’Olimpia è in rottura prolungata, il Partizan allunga sul +20 (35-55) guidato dal trio Jones, Bonga e Brown (45 punti combinati), ma inizia un’altra partita: possesso dopo possesso Milano si avvicina, finalmente muove la palla con efficacia, e sono ancora due bombe di Brooks in chiusura di terzo quarto, a riaprire la partita (62-69).
Shields si fa male
Il quarto periodo si apre con la schiacciata di Bonga (62-71), a cui seguono i canestri di Bolmaro, Shields ed Osetkowski (67-78); il match sembra tornato nelle mani del Partizan, ma Guduric non ci sta e segna la tripla del nuovo meno 7 (71-78). LeDay dalla lunetta fa 2/2 (73-78), Milano perde Shields per un infortunio all’inguine (anche Nebo accusa un fastidio alla coscia), e dopo un fischio dubbio in favore di Milano, Bolmaro porta ad un solo possesso lo svantaggio (78-80), con 30 secondi da giocare. Carlik Jones sbaglia nel traffico il lay up vincente e Guduric non trova la via del canestro con la tripla che sarebbe valsa la vittoria. Finisce 78 a 80 per i serbi, con la terna arbitrale costretta ad uscire sotto una valanga di fischi ed un fitto lancio di oggetti, per alcune decisioni dubbie nel corso della partita.
Domenica si comincia con la 1^ giornata in LBA, i biancorossi saranno di scena all’Unipol Forum (alle ore 16) contro Tortona; mentre giovedì 9 ottobre (ore 20,30) per la terza giornata di Eurolega, arriva il Monaco degli ex James e Mirotic.
Ettore Messina (coach EA7 Milano): “Congratulazioni al Partizan per la vittoria e l’ottima partita, è stata una partita difficile nel primo tempo, e soprattutto il finale di primo tempo è stato decisivo nell’economia del risultato finale. Nel secondo tempo siamo tornati in campo stanchi, ma poi siamo riusciti a rimetterci in partita grazie alla difesa, e abbiamo iniziato a muovere di più e meglio la palla in attacco. Abbiamo avuto anche il tiro per vincere, ma purtroppo non è andata come speravamo. Ci hanno penalizzato le troppe palle perse e qualche rimbalzo di troppo concesso in attacco. Sono preoccupato per l’infortunio all’inguine occorso a Shields, ed anche per un problema avvertito durante il quarto quarto, alla coscia da Nebo”.
PARTIZAN BELGRADO-EA7 MILANO 80-78
(21-19; 45-33; 69-62)
EA7 MILANO: Mannion 2, Shields 21, Bolmaro 8, Leday 7, Nebo 10, Ellis 2, Booker 4, Guduric 12, Ricci, Brooks 12, Cancar, Dunston ne. Coach: Messina
PARTIZAN BELGRADO: C. Jones 15, Bonga 10, Brown 20, Parker 10, T. Jones 2, Washington 6, Marinkovic 5, Milton 9, Lakic, Osetkowski 3, Pokusevski, Bosnjakovic ne. Coach: Obradovic.