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Scommesse in Nba: arrestati Billups (Portland) e Rozier (Miami). E spunta la mafia italo-americana

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L’accusa: gioco d’azzardo illegale: movimenti sospetti sulle statistiche della guardia degli Heat
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NEW YORK - Tutto il marketing, le star e i coriandoli per promuovere la lega di basket più famosa nel mondo è naufragato dopo appena quarantotto ore dalla partenza della nuova stagione. A fare notizia non sono le schiacciate, ma le manette. L’allenatore dei Portland Trail Blazers, Chauncey Billups, 49 anni, e la guardia dei Miami Heat, Terry Rozier, 31, sono stati arrestati con l’accusa di gioco d’azzardo illegale. Rozier è stato fermato stamani in un hotel di Orlando, in Florida. Mercoledì sera i Miami Heat avevano perso 125-121 la loro gara d’esordio stagionale contro gli Orlando Magic. In tutto, ha dichiarato il capo del’Fbi Kash Patel, sono 31 le persone incriminate. Rozier, legato alla franchigia da un contratto quadriennale da quasi cento milioni di dollari, non ha giocato per “decisione tecnica”. Lo staff non aveva fornito dettagli. Adesso si è capito perché.

Le accuse a Billups e la mafia italo-americana

Billups, invece, secondo Abc News, è stato arrestato in Oregon in un cas…

NEW YORK - Tutto il marketing, le star e i coriandoli per promuovere la lega di basket più famosa nel mondo è naufragato dopo appena quarantotto ore dalla partenza della nuova stagione. A fare notizia non sono le schiacciate, ma le manette. L’allenatore dei Portland Trail Blazers, Chauncey Billups, 49 anni, e la guardia dei Miami Heat, Terry Rozier, 31, sono stati arrestati con l’accusa di gioco d’azzardo illegale. Rozier è stato fermato stamani in un hotel di Orlando, in Florida. Mercoledì sera i Miami Heat avevano perso 125-121 la loro gara d’esordio stagionale contro gli Orlando Magic. In tutto, ha dichiarato il capo del’Fbi Kash Patel, sono 31 le persone incriminate. Rozier, legato alla franchigia da un contratto quadriennale da quasi cento milioni di dollari, non ha giocato per “decisione tecnica”. Lo staff non aveva fornito dettagli. Adesso si è capito perché.

Le accuse a Billups e la mafia italo-americana

Billups, invece, secondo Abc News, è stato arrestato in Oregon in un caso diverso ma collegato allo stesso sottobosco di corruzione che rischia di offuscare l’immagine della Nba, e riguardante un’operazione di poker illegale legata alla mafia. Su questa storia ci sono, al momento, meno dettagli, ma è emerso nelle ultime ore il coinvolgimento delle famiglie mafiose Bonanno, Gambino e Genovese. Si parla anche di estorsioni nei confronti delle vittime, attirate ai tavoli illegali dalla presenza di ex star dell’Nba. Nelle prossime ore il coach, che da giocatore era soprannominato Mr. Big Shot per la sua capacità di segnare punti decisivi, dovrà presentarsi dal giudice per la convalida dell’arresto. Ma ci sono altri nomi in ballo in questo scandalo trasversale. Anche l’ex assistente dei Cleveland Cavaliers, Damon Jones, è stato arrestato con l’accusa di aver fornito informazioni riservate su partite Nba a coimputati che le avrebbero poi utilizzate per scommettere e guadagnare montagne di dollari. Jones, 49 anni, ha giocato in dieci squadre Nba tra il 1998 e il 2009, e ha lavorato come assistente ai Cavaliers dal 2016 al 2018.

Le scommesse anomale

Il caso è nato dopo la segnalazione di agenzie di scommesse sportive di vari stati che avevano registrato movimenti sospetti riguardanti le statistiche di Rozier prima della partita del 23 marzo 2023 tra Charlotte e New Orleans. In meno di un’ora erano arrivate una trentina di scommesse per un totale di 13.759 dollari, tutte sull’“under” (cioè al di sotto) nei punti, rimbalzi e assist del giocatore. A causa di quell’anomalo flusso di scommesse, i bookmaker avevano bloccato le puntate. Rozier, all’epoca star degli Hornets, in effetti aveva deluso le aspettative: aveva giocato solo dieci minuti prima di lasciare il campo per un presunto infortunio al piede. I suoi legali lo hanno difeso, sostenendo che Rozier aveva già collaborato con l’Fbi. La Nba non aveva notato violazioni. Ma l’ombra delle scommesse aleggia ormai da troppo tempo sul campionato delle star.

Porter fermato un anno fa

Il caso di Rozier sarebbe collegato allo scandalo scommesse che ha coinvolto l’ex centro dei Toronto Raptors Jontay Porter, 25 anni, espulso dalla Nba l’anno scorso per il coinvolgimento in un giro di scommesse, anche queste incentrate sui “player prop bets”, un termine che indica le scommesse sulle statistiche individuali. Porter ha ammesso di aver manipolato le proprie prestazioni in due partite della stagione 2023-24. La sua carriera sportiva è evaporata. A dicembre saprà se dovrà finire in prigione.

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