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Eurolega, l’Olimpia torna a contatto con la zona play-off: battuti i francesi del Villeurbanne

Una schiacciata di Brooks 

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Finisce 80-72 per la squadra diretta da Peppe Poeta, in panchina al posto dell’influenzato coach Ettore Messina
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Milano – La prima vittoria in Eurolega di Peppe Poeta, capo allenatore in contumacia dell’influenzato Ettore Messina, riporta l’Armani nel mucchio di centroclassifica dove mancava da un mese, a contatto con la zona play-off a quota 10 accanto a Real, Fenerbahçe, Virtus e Bayern. E non c’è da fare gli schizzinosi se il terzo hurrà consecutivo per Milano arriva in capo a un match che dimenticheremo presto per qualità (misera) e assenze (troppe). Un intero quintetto per i padroni di casa – a Brown, Leday e Diop si aggiungono all’ultimo Guduric e Shields – e gli uomini di maggior talento del Villeurbane (De Colo, Heurtel, Jackson e Ajinça) già ultimo in classifica, roba da impoverire una sfida già non di cartello.

La battaglia di nervi del Villeurbane

Che i francesi trascinano in una battaglia di nervi, lucrando su lunghi tratti di difesa a zona 3-2, rimbalzi offensivi e tremori assortiti di un’Olimpia senza punti di riferimento, eppure in vantaggio per 40’ filati. Apre e chiude Brooks, b…

Milano – La prima vittoria in Eurolega di Peppe Poeta, capo allenatore in contumacia dell’influenzato Ettore Messina, riporta l’Armani nel mucchio di centroclassifica dove mancava da un mese, a contatto con la zona play-off a quota 10 accanto a Real, Fenerbahçe, Virtus e Bayern. E non c’è da fare gli schizzinosi se il terzo hurrà consecutivo per Milano arriva in capo a un match che dimenticheremo presto per qualità (misera) e assenze (troppe). Un intero quintetto per i padroni di casa – a Brown, Leday e Diop si aggiungono all’ultimo Guduric e Shields – e gli uomini di maggior talento del Villeurbane (De Colo, Heurtel, Jackson e Ajinça) già ultimo in classifica, roba da impoverire una sfida già non di cartello.

La battaglia di nervi del Villeurbane

Che i francesi trascinano in una battaglia di nervi, lucrando su lunghi tratti di difesa a zona 3-2, rimbalzi offensivi e tremori assortiti di un’Olimpia senza punti di riferimento, eppure in vantaggio per 40’ filati. Apre e chiude Brooks, brillante in avvio e decisivo con tre triple da apriscatole nell’ultimo quarto e 23 benedetti punti per sopire gli incubi. Al bomber texano si aggiungono buoni sprazzi in staffetta di Mannion (11 punti nel primo tempo) ed Ellis (10 assist totali), un secondo tempo in crescendo di Booker e le mani veloci di Tonut in difesa, anche se alla lunga è la straripante fisicità di Leandro Bolmaro, il suo jolly argentino che non sfigurerebbe in una finale olimpica di decathlon, a fare la differenza.

Tra due giorni di nuovo in campo con l’Olympiacos

Tanta sofferenza, però, dopo il promettente 26-15 del 12’, senza mai riprodurre le volate in contropiede dell’inizio, soffrendo la qualità bidimensionale del lungo Traoré e il tiro vintage di Selijas nella prima metà e le triple folli del play tascabile Watson che stampa 23 punti nella ripresa. Proprio Selijas, a 27 secondi dal gong, spreca la tripla del meno 1 per i francesi, prima che due piroette dell’onnipresente Bolmaro chiudano i conti.Esulta coach Poeta: “Ringrazio i ragazzi per lo sforzo, non è stato facile con le nostre assenze. Tutti hanno dato un contributo, siamo stati sempre avanti, nel finale abbiamo avuto il cinismo giusto in un match strano, contro tanta zona e cambi che ti tolgono flusso offensivo. Alla lunga contano anche le vittorie non bellissime”. Tra due giorni si replica al Forum contro l’Olympiacos, ben’altro livello: “Loro hanno una delle migliori difese, hanno tutto per fare le Final Four. Dovremo essere camaleontici nell’affrontarli e adattarci alla loro fisicità e pressione sui portatori di palla”.

Armani – Asvel 80-72
ARMANI: Ellis 6, Brooks 23, Bolmaro 15, Ricci 3, Nebo 5; Mannion 11, Tonut 1, Sestina 3, Booker 13, Dunston. Coach: Poeta

ASVEL: Watson 25, Lighty, Selijas 11, Ndiaye 9, Massa 2; Ngouama 4, Atamna, Traoré 19, Vautier 4. Coach: Poupet

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