Mabèl è stata la prima Divina dello sport italiano. Libera, indipendente, femminista. Una Kessler spaiata. Una lottatrice sotto canestro, ma anche fuori. Non passava inosservata e non era mai banale. «Mi piacciono i bambini da zero a un anno, poi cominciano a rompermi le scatole». Una fuoriclasse come Paola Pigni, Novella Calligaris, Sara Simeoni. Prima che arrivassero le altre divine come Federi…