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Zandalasini regina d’America, vince il titolo Wnba con le Golden State Valkyries

Le Golden State Valkyries festeggiano la vittoria del titolo 
L’azzurra tra le protagoniste del successo della franchigia californiana nata due anni fa. In gara 7 contro Atlanta show di Gabby Williams. Per Cecilia è il secondo titolo a distanza di 9 anni
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Le Valchirie hanno raggiunto il Valhalla, anzi, il BallHalla, come il Chase Center di San Francisco viene ribattezzato quando giocano loro. Golden State batte Atlanta Dream 68-63 in una gara-7 all'ultimo respiro: la prima serie di finale Wnba giunta fino alla settima sfida ha premiato le Valkyries di Cecilia Zandalasini: trent'anni, da Broni, ha vinto ieri il suo secondo anello. Il primo era arrivato nel 2017, quando aveva appena 21 anni, con le Minnesota Lynx.

Due punti per Zandalasini

Due punti nella partita più importante, ma una presenza tutt'altro che marginale nel cammino verso il titolo per Zandalasini. Ed è un successo storico per la franchigia californiana, nata nel 2024. Per Atlanta si tratta invece della quarta finale persa. Zanda rientra ora in Italia per giocare in A1 e in Eurolega con il Famila Schio.

La serie

Golden State si era ritrovata sotto 2-1 nella serie, travolta da Angel Reese nelle prime due sconfitte. Poi la reazione, costruita prima di tutto in difesa: il 67-62 di gara-4 ad Atlanta, il 64-55 di gara-5 in casa, prima del pesante 80-69 subito in gara-6, con le Dream avanti anche di 25 punti e capaci di rimandare tutto alla bella.

I numeri di Zandalasini nelle Finals

Per Zandalasini, 30 anni, si tratta del secondo titolo dopo quello conquistato nel 2017 con le Minnesota Lynx. Solo un’altra italiana, Cata Pollini, aveva conquistato l’anello, nel 199 con le Houston Comets. Il contributo di Ceci alle Finals, al di là dei soli due punti segnati nell'ultimo atto entrando dalla panchina, è stato tutt'altro che trascurabile. Nelle prime sei partite della serie contro Atlanta, infatti, Zandalasini ha realizzato rispettivamente 8, 5, 13, 10, 12 e 9 punti, per un totale di 57. Una media di 9,5 punti a gara, con un apporto particolarmente significativo nelle due vittorie che hanno permesso a Golden State di portarsi sul 3-2: 10 punti in gara 4 e 12 in gara 5. Rispetto a 9 anni fa, Zandalasini aveva un ruolo assai più centrale nelle rotazioni della sua squadra: partita titolare nelle prime gare della serie, ora coach Natalie Okase l’aveva utilizzata come primo cambio: il suo contributo in termini di energia è stato determinante.

Veronica Burton e Cecilia Zandalasini festeggiano il titolo 

Gabby Williams Mvp

La copertina della serata, però, è tutta di Gabby Williams. La 30enne francese è stata eletta Mvp delle Finals firmando una prestazione straordinaria nella partita decisiva: 30 punti, quattro stoppate e soprattutto un secondo tempo da fenomeno. Dopo aver chiuso i primi due quarti con appena due punti a referto, Williams ne ha segnati 28 nella seconda metà di gara, prendendosi letteralmente la squadra sulle spalle. La capitana della nazionale francese – al primo titolo in America - ha realizzato gli ultimi 11 punti di Golden State nel terzo periodo, infilando anche tre triple consecutive, e ha continuato a colpire nei momenti decisivi dell'ultimo quarto. Sul 57-57, a poco meno di tre minuti dalla sirena, ha trovato una pesantissima tripla che ha indirizzato definitivamente la sfida. Williams è la prima europea a vincere il titolo di Mvp: la sua stroria è passata anche dalla Dike Napoli (qualche mese nel 2018 prima del fallimento della società campana) e da una lunga gavetta europea (Girona, Sopron, Montpellier, Asvel). Il suo tiro sulla sirena nella finale olimpica tra Francia e Usa aveva fatto sognare per qualche istante i suoi connazionali: gli arbitri notarono però il suo passo sulla linea del tiro da tre. Canestro da due, pareggio sfumato per un punto e argento alla Francia.

Gabby Williams, Mvp delle Finals 

I complimenti di Petrucci a Zandalasini

Il presidente della federbasket, Gianni Petrucci, ha voluto complimentarsi direttamente con Zandalasini: «Due titoli in un campionato professionistico americano nessuno li può vantare. Sei arrivata dove nessun italiano era mai arrivato e questo titolo Wnba con le Golden State Valkyries ti ha vista protagonista nelle strategie di squadra. Cecilia, congratulazioni di cuore». E ancora: "È un titolo che ripaga dei tanti sacrifici fatti e premia non solo le tue capacità, indiscusse, ma anche la passione, la caparbietà, la voglia di giocare e di vincere che hai sempre avuto, dovunque abbia giocato e a qualsiasi età, a cominciare dalle Nazionali. La tua è una carriera è tutta da raccontare, da additare ad esempio alle tante ragazzine che giocano a minibasket e a basket. Ti aspettiamo per festeggiare insieme. Brava!".

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