La Virtus Bologna s’è persa, Milano riparte a piccoli passi
di Walter FuochiChi ha vinto davvero, nel lungo weekend del basket, l’ha fatto lontano da qui. La parità fra i canestri brilla in California, anzi offre di più. Nella conta dei titoli Nba, la ragazza italiana Cecilia Zandalasini precede adesso il ragazzo Belinelli: 2 a 1 per lei, la classifica non ha altri nomi. Il resto a seguire. il campionato ha completato di lunedì la sesta giornata, azzoppando l’ultima squadra imbattuta. Bologna cade a sorpresa in casa con Trieste e viene raggiunta a quota 10 da Napoli e Treviso, mentre Milano vince a Cantù ed è quarta a 8 con Varese e Maxima. Nel turno in cui le romane hanno vinto entrambe per la prima volta, l’unica a secco resta Cantù, pure con un americano da trovare, dopo la sospensione cautelare di Christon, trovato positivo all’antidoping.
Casa amara casa, la Virtus s’è persa
Il primo scivolone in campionato di Bologna è anche il terzo di fila in sei giorni, Europa compresa. Tutti in casa, l’allarme raddoppia. Anziché decollare, dopo l’euforizzante derby …
Chi ha vinto davvero, nel lungo weekend del basket, l’ha fatto lontano da qui. La parità fra i canestri brilla in California, anzi offre di più. Nella conta dei titoli Nba, la ragazza italiana Cecilia Zandalasini precede adesso il ragazzo Belinelli: 2 a 1 per lei, la classifica non ha altri nomi. Il resto a seguire. il campionato ha completato di lunedì la sesta giornata, azzoppando l’ultima squadra imbattuta. Bologna cade a sorpresa in casa con Trieste e viene raggiunta a quota 10 da Napoli e Treviso, mentre Milano vince a Cantù ed è quarta a 8 con Varese e Maxima. Nel turno in cui le romane hanno vinto entrambe per la prima volta, l’unica a secco resta Cantù, pure con un americano da trovare, dopo la sospensione cautelare di Christon, trovato positivo all’antidoping.
Casa amara casa, la Virtus s’è persa
Il primo scivolone in campionato di Bologna è anche il terzo di fila in sei giorni, Europa compresa. Tutti in casa, l’allarme raddoppia. Anziché decollare, dopo l’euforizzante derby d’Italia strappato a Milano, la Virtus s’è inabissata, perdendo non solo partite, anche identità. Pure con Trieste cento punti all’incasso, ascoltata senza reagire la sinfonia d’un quartetto d’archi da 86 totali (Galloway 24, McDermott 23, Jones 21, Ross 18). Trieste lotta per la salvezza, e pure per la sopravvivenza, dopo la presa di Roma di Paul Matiasic, ma al PalaDozza ha colto una vittoria brillante e meritata. Il coach di casa Mumbrù ha attaccato l’arbitraggio, che s’è comunque notato meno d’altri dettagli, nella partita imbelle dei suoi. L’inesistente difesa bolognese ha svelato subito nefasti indizi nei 20 punti presi nei primi 5’, completando il soufflé coi 54 del secondo tempo. L’attacco ha fatto il resto: passabile fino a metà strada, confuso e scentrato dopo il riposo (2/18 da tre). Nell’arena s’è così guastata l’aria di festa per il tifoso bianconero Kimi Antonelli, concittadino campione di F.1 che sorrideva felice dal maxischermo. Di nuovo, c’è stato lo scialo di un largo vantaggio (+14, stavolta al 19’, solo meglio del +13 col Besiktas a 3’ dalla fine), a bocciare una squadra che d’improvviso corre meno, tira peggio e dietro si fa affettare da tutti.
Milano riparte, a piccoli passi
Il derby lombardo con Cantù, carico di ricordi gloriosi, è stato controllato da Milano con la forza serena di chi deve sfruttare una larga superiorità. In progressione inesorabile, l’Olimpia è partita sotto, ha virato la boa in lieve attivo, ha incartato la partita nel terzo quarto e messo il fiocco nel quarto. Bolmaro il migliore di serata, assieme a Ricci, al solito Cole e a un Guduric lentamente redivivo. Dopo gli ultimi, la sfida di Eurolega sarà un test più probante, in arrivo al Forum Valencia.
Napoli, la terza forza
Se Napoli-Venezia era la sfida per designare la terza forza del torneo, la candidata a insidiare il duopolio Milano-Bologna, il verdetto è stato nitido: 99-81, visto anche un +30, l’esito della decima vittoria partenopea, in 11 gare fra campionato ed Eurocup (unico ko con Milano). Napoli è prima, sta giocando da squadra lunga e matura, nessuno domenica s’è accorto che mancava Brown, miglior trepuntista della Serie A (media: due infilate ogni tre): Ramsey (28) ha segnato anche per lui. Ma la citazione di giornata va a Willy Caruso, atteso a 27 anni nel tempo della maturazione tardiva tipica dei lunghi, restando uno dei tanti giocatori bocciati o non sbocciati a Milano. 17 punti stavolta, 15 nel primo tempo ancora di battaglia, Caruso svetta nella banda dei ripescati che va da Spissu a Petrucelli, materiale ideale per i restauri della Ditta Repesa (padre e figlio).
Pittis & Nicola, la ditta di Treviso
La più imprevista delle inquiline all’attico è Treviso, rigenerata da Marcelo Nicola, cui prima davano la panchina per salvarsi e adesso l’hanno data dall’inizio. Nominato in settimana presidente del club Riccardo Pittis, rallegra i cuori rivedere la coppia che ai tempi gloriosi della Benetton vinceva in campo scudetti e coppe. Le premiate ditte non hanno età. Pittis & Nicola, oggi come ieri.