Sport

Ultim'ora

Elezioni suppletive Reggio Calabria, si vota oggi e domani. Alle 12 affluenza in picchiata al 3,43%

Calcioscommesse

Svolta nelle indagini
arrestato Masiello

Le misure restrittive richieste dalla procura di Bari. Agli accusati è contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizioni sportive
di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI

2 minuti di lettura
BARI - E' la nuova bufera del calcioscommesse. Altre prove su come lo scorso campionato di serie A sia stato falsato. A partire da ieri notte la procura di Bari sta eseguendo alcune ordinanze di custodia cautelare con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Tra i destinatari Andrea Masiello, terzino ex Bari quest'anno all'Atalanta. L'accusa per lui è di aver truccato le ultime partite dello scorso anno del campionato di serie A, quando il Bari era ormai retrocesso, vendendo informazioni ad alcuni gruppi di scommettitori. Sono finiti in carcere anche due amici di Andrea Masiello, ovvero Giovanni Carella e Fabio Giacobbe, ritenuti complici delle combine di alcune partite disputate dal Bari nello scorso campionato di serie A.

VIDEO La clamorosa autorete di Masiello


Nel mirino è finito il derby con il Lecce, gara che permise ai salentini di guadagnare la salvezza sul campo del Bari con un turno di anticipo. Partita che Masiello avrebbe venduto per 300mila euro e nella quale segnò un clamoroso autogol. Agli atti anche il coinvolgimento di alcuni esponenti della tifoseria organizzata che avrebbero fatto pressioni con i giocatori perché perdessero la gara con il Cesena, sulla quale scommisero. Sono una novantina le pagine dell'ordinanza emessa dalla Procura di Bari. A quanto si è
appreso tre degli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere locale, e tra questi oltre ad Andrea Masiello, figurano i suoi due amici-scommettitori che sono difesi dall'avvocato Russo Frattasi. Nell'ordinanza risultano anche numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali.

LEGGI Lo Zingaro: a Bari trattavo con Masiello | Ascoltato anche Bonucci |Il ristoratore indagato: tutti sapevano delle combine

C'è poi la gara con il Palermo, gestita dagli Zingari, quella con il Bologna e Bari-Chievo e Bari-Samp. Secondo gli investigatori fu truccata dai giocatori del Bari anche Udinese-Bari ultima gara di campionato del maggio 2010: alcuni biancorossi, tra cui secondo Masiello anche l'attuale difensore bianconero e della nazionale Leonardo Bonucci, si organizzarono per un over (partita con più di tre gol, la gara finì 3-3).

GUARDA Iacovelli faceva da factotum | Palazzi in procura

Iscritti nel registro degli indagati ci sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio (Samp), Marco Rossi (Cesena), Abdelkader Ghezzal (Cesena), Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte (Siena). Nel registro degli indagati ci sono anche i nomi del factotum barese Angelo Iacovelli, tre ristoratori - Nico De Tullio, Onofrio De Benedictis e Francesco De Napoli - ritenuti complici dei calciatori, scommettitori e loro amici: Arianna Pinto, Giovanni Carella, Fabio Giacobbe, lo 'zingarò Victor Kondic, Leonardo Picci e l'albanese Armand Caca.

IL DG DEL BARI: "NOI PARTE LESA" - "Si profila sempre più il reato di truffa ai danni del Bari": il direttore generale della società biancorossa, Claudio Garzelli, commenta così l'arresto di Andrea Masiello. "Non sono nè sorpreso nè amareggiato - spiega il dirigente - perché si conferma l'ipotesi iniziale di un'attività legata alle scommesse promossa da calciatori e soggetti esterni all'ambiente sportivo e al Bari calcio". "Noi siamo parte lesa - aggiunge Garzelli - e corriamo il rischio di essere danneggiati due volte: dai calciatori che hanno commesso reati e dalle sanzioni della Federazione per la responsabilità oggettiva". "Al proposito - conclude - nell'ultimo convegno Uefa sul tema, il presidente, Michel Platini, ha sottolineato come la truffa subita da un club possa essere valutata come esimente per l'applicazione della responsabilità oggettiva".
I commenti dei lettori