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Calcioscommesse

Abete: "Tolleranza zero
Processi sportivi rapidi"

Il presidente Figc duro sui nuovi sviluppi dello scandalo. Platini: "Quando ci sono cose del genere la responsabilità maggiore è dei giocatori, per questo dovrebbero essere squalificati a vita". Paolillo: "Lega del tutto assente sul problema". Marino: "Atalanta danneggiata, avevamo già sospeso Masiello". Garzelli: "Bari parte lesa, truffati dai calciatori"

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ROMA - Un altro scossone tellurico sul mondo del calcio italiano, e non sarà probabilmente l'ultimo, visti gli sviluppi delle inchieste sul calcio scommesse. Dunque non possono mancare le reazioni agli ultimi provvedimenti relativi all'inchiesta della Procura di Bari che questa mattina hanno visto l'arresto anche di Andrea Masiello, ex difensore del Bari ora in forza all'Atalanta.

ABETE: "TOLLERANZA ZERO, PROCESSI SPORTIVI RAPIDI" - "Tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi per fare pulizia e individuare tutte le responsabilità": ecco il diktat del presidente della Figc, Giancarlo Abete. "Entro fine aprile, come già detto, arriveranno i primi deferimenti della procura federale sul filone dell'inchiesta della procura della Repubblica di Cremona e sono già programmate nuove audizioni  -  afferma Abete -. Ma alla luce dei clamorosi sviluppi di queste ore, la Figc e il mondo del calcio hanno un forte interesse perché al più presto - nel rispetto delle esigenze istruttorie della magistratura inquirente - la procura della Repubblica di Bari possa trasferire e mettere a disposizione del procuratore federale gli atti dell'inchiesta, in modo da approfondire tutti gli aspetti che riguardano anche violazioni delle norme del Codice di giustizia sportiva".

PLATINI: "CI VOGLIONO SQUALIFICHE A VITA" - "Il calcioscommesse? Quando ci sono cose del genere la responsabilità maggiore è dei giocatori, e per questo dovrebbero essere squalificati a vita. Queste cose uccidono il calcio, e l'essenza di questo sport". E' l'opinione espressa da Michel Platini, presidente della Uefa, durante una visita a Malta nel weekend (dove ha assistito anche al derby tra Valletta e Floriana), come si legge sull'edizione online del quotidiano Times of Malta. Il tema scommesse, di attualità in Italia, tocca anche Malta: si sospettano manovre illecite in relazione al match disputato dalla Nazionale in Norvegia per le qualificazioni a Euro 2008.

GARZELLI: "BARI PARTE OFFESA, NOI TRUFFATI" - E' dura anche la presa di posizione di Claudio Garzelli, direttore generale del Bari. "Questi provvedimenti, per i quali umanamente posso essere dispiaciuto, non modificano in nessun modo lo scenario che si è creato intorno alla nostra società - dice il dirigente intervistato da Radio Sportiva -. Abbiamo assunto una posizione molto decisa e forse siamo stati i primi a ipotizzare un reato di truffa nei nostri confronti da parte di tutte quelle persone che hanno gravitato intorno ai nostri calciatori. Abbiamo chiesto il permesso alla Federcalcio di denunciare per truffa anche alcuni calciatori, e questo non fa altro che confermare la nostra posizione di parte offesa. Ci si sta cominciando a chiedere fino a che punto la responsabilità oggettiva sia utile e giusta quando le società sono truffate dai propri giocatori. Il concetto di truffa si attaglia bene a chi ci inganna dopo essersi battuto le mani sul petto. Le società di calcio non possono pagare due volte, noi siamo retrocessi e abbiamo già pagato tantissimo in termini economici per l'attività fraudolenta dei nostri calciatori".

MARINO: "ATALANTA DANNEGGIATA, MASIELLO SOSPESO"
- "L'Atalanta è stata danneggiata e già da tempo aveva autosospeso Andrea Masiello, un giocatore che stava dando un contributo notevolissimo alla squadra che ha contribuito a portare prima in classifica senza considerare la penalizzazione. Noi non lo abbiamo fatto giocare con un'auto-punizione". Pierpaolo Marino, direttore dell'area tecnica dell'Atalanta, commenta così l'arresto del giocatore nell'ambito dell'inchiesta del calcio scommesse. "L'Atalanta è solo ulteriormente danneggiata da queste vicende, ma tengo a sottolineare che Masiello avrebbe commesso queste cose che gli vengono addebitate nella sua precedente squadra di appartenenza - spiega Marino a Sky Sport24 -. Noi siamo danneggiati tecnicamente ed economicamente visto che avevamo acquisito la compartecipazione del giocatore dal Bari". Marino è comunque molto dispiaciuto "per la vicenda umana, però l'Atalanta questa volta ci entra dentro solo di rimbalzo. Il gruppo della squadra ancora una volta è rimasto scioccato. Ma non finirò mai di ringraziare il mister Colantuono e questi ragazzi che reagiscono in maniera straordinaria con professionalità e voglia di combattere enorme. Dispiace che venga fatto il nome dell'Atalanta, ma noi abbiamo utilizzato una medicina preventiva, mettendo fuori Masiello dai giocatori convocabili con l'assenso di Colantuono".

SANNINO: "BRUTTO COLPO, SERVE ARRIVARE AL DUNQUE" - "E' un brutto colpo, sono delle brutte cose, ma bisogna arrivare a un dunque nel più breve tempo possibile per dare input ai giovani che si avvicinano al calcio e a quelli che sono già dentro". E' questo il commento dell'allenatore del Siena Giuseppe Sannino sui nuovi provvedimenti della Procura di Bari per l'inchiesta sulle scommesse. "Sono una persona che a volte si sente un pesce fuor d'acqua, che vive di passioni, di metafore, che racconta ancora le favole - spiega a Radio Anch'io Lo Sport il tecnico del bianconeri - Dico sempre che siamo dei fortunati, ma dovremmo stare più a contatto con i giocatori, che però sono dei professionisti e dopo l'allenamento vanno per la loro strada. Si pensa che sono felici di quello che fanno e che hanno, ma se succedono queste cose significa che c'è qualcosa che non va. Io sono una goccia in questo oceano, ma ognuno può fare qualcosa".

DE CANIO: "BARI-LECCE? SORPRESO, FU GARA TESA" - "Sono sorpresissimo, il mio pensiero va alla partita per come l'abbiamo vissuta e cosa si è visto in campo. L'episodio di Masiello, per quanto sia stato un autogol rocambolesco, fa parte di quelle cose che sono avvenute e avverranno ancora nel calcio, anche in maniera più eclatante. I miei sono solo sentimenti di un uomo che ha vissuto sportivamente quella esperienza. Sono molto sorpreso". Queste le parole dell'ex tecnico del Lecce, Gigi De Canio, a Sky Sport24, sulla gara Bari-Lecce, una delle partite sotto la lente degli inquirenti del campionato di calcio 2010/2011, per lo scandalo scommesse, dopo gli arresti scattati oggi. "Ricordo una settimana di grande tensione, si leggeva della tifoseria che era pressante sui giocatori perché vincessero il derby con noi, noi eravamo molto carichi e determinati e avevamo un certo vantaggio sulla Sampdoria, era importante fare risultato a Bari. Fu una settimana molto tesa e una partita molto nervosa. Il loro ds promise di mandare tutti in ritiro qualora avessero perso e si vide una gara combattuta e anche l'arbitro ha avuto il suo da fare". Per quanto sta avvenendo "c'è rabbia e delusione, perché si dà un'immagine del calcio che non è quella vera. Non mi piace che vengano sporcate queste manifestazioni di gioia che il calcio da".

PAOLILLO: "LEGA ASSENTE SU SCOMMESSE" - E' duro lo sfogo dell'amministratore delegato dell'Inter, Ernesto Paolillo, sullo scandalo scommesse. "Mi aspetto che finalmente la Lega parli di queste cose. Il mio rammarico è che in Lega da quando è scoppiato il calcio scommesse non si sia mai parlato di questo argomento  -  dice il dirigente nerazzurro a Radio Anch'Io Sport -. C'è chi parla di cambiare la responsabilità oggettiva, forse perché pensa che la sua squadra possa essere coinvolta. Il grave del calcio è questo, si discute di cose personali e non di problematiche gravi. La Lega è assolutamente assente su questo e lo denuncio con rabbia, non mi piace tutto questo e il calcio non cambierà finché non cambierà la Lega, servono sanzioni".
 
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