Sport

I VERBALI

Le minacce degli ultrà del Bari
"Col Cesena dovete perdere"

Secondo Gillet, all'epoca portiere della squadra pugliese, quando fu matematico che sarebbero retrocessi i tifosi scommisero sulla sconfitta e intimidirono i calciatori. Masiello: "Anche Bonucci e Pepe sapevano"

3 minuti di lettura
di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI
BARI - Il difensore che intasca l'assegno per segnare l'autogol nella partita più importante dell'anno. Fingendo poi una disperazione da attore del dopolavoro. I dirigenti e gli allenatori, quelli che insegnano lo sport, che ordinano di tenere "le orecchie tappate e la bocca cucita". Gli spogliatoi che adottano la regola dei clan, tutti sanno ma nessuno parla. I tifosi che ordinano alla propria squadra di perdere e società che comprano la salvezza. C'è tutto questo nelle 94 pagine firmate dal gip di Bari Giovanni Abbattista, forse le più brutte pagine del calcio italiano.

Il derby comprato
È il 15 maggio del 2011. Al San Nicola si gioca il derby Bari-Lecce: i padroni di casa sono ormai retrocessi, i salentini lottano per la salvezza. Masiello viene avvicinato da un mister x leccese, ("un amico del presidente Semeraro" dicono a verbale), che offre per tramite dei due "uomini di Masiello" un assegno da trecentomila euro per perdere la partita. "Il sabato sera - racconta Marco Rossi al tempo compagno di squadra di Masiello - Andrea mi chiama in camera, in albergo. Eravamo gli stessi di Palermo-Bari, cioè oltre ad Andrea, io, Parisi e Bentivoglio. Lì sono arrivate due persone, amiche di Masiello. Dicono di offrire soldi per conto del figlio di Semeraro...". L'offerta viene ufficialmente rifiutata ma non da Masiello che custodisce un assegno a garanzia di 300 mila euro. L'assegno non viene cambiato. Ma, dimostrano i tabulati telefonici, il 22 Masiello, Carella e Giacobbe sono tutti e tre a Lecce all'Hotel Tiziano, dove incontrano un misterioso signore "elegante, in giacca e cravatta", alto circa un metro e novanta, sui 35-37 anni. È questo personaggio che consegna loro, secondo i pm, 230mila euro. "Erano legati con le fascette" conferma Masiello. 50 vanno a lui, il resto agli altri due. "Lei ha avuto sensazione che fosse uno della società del Lecce?". "Sì" risponde Masiello.

L'autogol della vergogna
Masiello dopo aver negato di aver partecipato alla combine, con un fax inviato quattro giorni fa, quando si parlava di arresti, ha ammesso: "Voglio aggiungere che, quando il risultato era sullo 0-1, ho sfruttato un'occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l'esito di sconfitta per il Bari e per poter - quindi - ottenere il pagamento promessomi, realizzando così l'autogol con cui si è concluso l'incontro". Per il gip il derby non è stato truccato per scommesse: è convinto che mister X sia una persona "verosimilmente gravitante nell'orbita del Lecce" che si sia mosso "per motivi di classifica" e che "per questa ragione ha corrisposto una importante somma di denaro".

Gli ultras: "Dovete perdere"
Una delle pagine più brutte di questa inchiesta è il verbale del capitano del Bari, cittadino onorario della città, oggi portiere del Bologna, Jean Francois Gillet.
Gillet: "(Gli ultrà) hanno chiamato metà squadra. C'era Masiello, c'era Donati, c'era Almiron, c'era diciamo tutti i più rappresentativi... Sono venuti prima della partita del Cesena e ci hanno detto: "Dovete perdere". E noi: "No, no, non esiste proprio"... Io sono andato da Angelozzi (ndr, direttore sportivo del Bari). Mi disse: "Tappatevi le orecchie e giocatevi la partita". Quello che abbiamo fatto. (...)
"Gli ultras - racconta ancora Gillet - ci avevano detto: "Siete ultimi, avete fatto questo campionato di... non vi è mai successo niente, non vi è mai successo niente, nessuno ha preso mazzate e cose varie, domani dovete perdere". E noi abbiamo detto: "No, non esiste". E allora hanno detto: "Va beh, da ora fino alla fine non si sa mai che cosa può succedere tu vivi a Bari, non si sa mai". Io ho detto: "Non esiste"".

Il ruolo di Mutti
"Questa cosa - dice sempre Gillet - la dissi anche a Mutti, cioè la dissi ad Angelozzi e a Mutti, quando era successo".
Pm: "E Mutti che cosa disse?".
G.: "Dice: "Lo hai detto alla società?". Ho detto: "Sì, certo". "Niente, andiamo là a giocarci la partita, certamente". L'attuale allenatore del Palermo, Bartolo Mutti - che se le cose fossero andate esattamente così rischierebbe una squalifica per omessa denuncia - ha dichiarato ieri: "Se fosse tutto vero sarebbe una grande delusione".
Secondo Andrea Masiello le cose non andarono esattamente così come ha raccontato Gillet: "La partita l'ho fatta. Io, Carella e Giacobbe, abbiamo preso 20mila euro dagli ultrà la sera della partita. A darceli fu Bellavista".

Bologna-Bari
È una delle partite truccate secondo la procura. Ultima di campionato, il Bari vince (quotato a 6,50) con un improbabile 4-0. A gestire la partita è il solito Masiello che contattata il difensore del Bologna Portanova, tramite Meggiorini. A Bologna vanno Carella e Giacobbe che gli fanno la proposta. Forse è proprio Portanova a parlarne con Antonio Benfenati, arrestato a Cremona e socio di Cristiano Doni. "Sì, sono venuti a farci delle proposte... Come si permettono... ", dice al telefono.

Almiron: "Vi siete venduti"
Il 21 dicembre una microspia nella sala d'attesa dei carabinieri intercetta una conversazione tra il ristoratore De Tullio e il factotum dei giocatori biancorossi Iacovelli. Raccontano di quella volta che Almiron (ndr, ora al Catania) aveva "rimproverato i compagni e a tutti gli diceva 'vi siete venduti'!".

Bari-Udinese e Bonucci
Dice Masiello a proposito della gara con l'Udinese della stagione 2009-2010. "De Tullio (ndr, ristoratore barese) ci propose di alterare la sfida con un over. Ne avevo parlato, negli spogliatoi, con Belmonte, Salvatore Masiello, Bonucci e Parisi. Si erano mostrati disponibili. Salvatore Masiello telefonò a Pepe per tentare di coinvolgerlo nella combine, ma ci fu un rifiuto. Dopo il 3-3 sono andato nel ristorante di De Tullio per avere 8.000 euro, frutto della scommesse. Duemila li ho dati a Iacovelli". Bonucci ha spiegato ai pm: "Le dichiarazioni di Masiello sono assolutamente false. Nessuno mi ha mai parlato di combine. Non so assolutamente nulla di queste cose. Nella settimana della gara con l'Udinese fino al giovedì ero in ritiro con la Nazionale".
I commenti dei lettori