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I verbali

Carobbio accusa Conte
"Ci disse che c'era l'accordo"


di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI

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ROMA - Due episodi raccontati alla procura della Figc dall'ex Siena Filippo Carobbio accusano Antonio Conte. Novara-Siena del 30 aprile del 2011 è il primo di due: "Ci fu un accordo per far finire la gara in parità - dice Carobbio nei verbali -. Ne parlammo anche durante la riunione tecnica (...) lo stesso allenatore, Antonio Conte, ci rappresentò che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo già raggiunto l'accordo con il Novara per il pareggio (...) l'accordo è stato comunicato a tutti (...)". Il secondo episodio è relativo a Siena-Albinoleffe: "Al termine della gara di andata dell'8 gennaio del 2011, l'allenatore in seconda Stellini (ora alla Juve ndr) chiese a me e Terzi di contattare qualcuno dell'Albinoleffe per prendere accordi sulla partita di ritorno, in modo da lasciare i punti a chi ne avesse avuto maggiormente bisogno". Alla vigilia di "Albinoleffe-Siena del 29 maggio ci fu un incontro con Luigi Sala, Dario Passoni (che, a quanto risulta a Repubblica, avrebbe confermato i dettagli dell'incontro, ndr) e Mirko Poloni (...) in quell'occasione, ci accordammo di concedere i punti all'Albinoleffe (...) Preciso che in settimana si parlò molto in società, poi alla fine fummo tutti d'accordo squadra e allenatore, di lasciare il risultato all'Abinoleffe (...). È evidente che la società ne fosse al corrente". No comment da parte del presidente della Fiat, John Elkann, avvicinato durante una sosta della Mille Miglia.

COPPOLA: "CONTE CI ESORTO' A IMPEGNARCI" - Per Ferdinando Coppola, allora portiere del Siena, Conte invitò i suoi giocatori al massimo impegno contro il Novara. Così ha risposto in procura federale: "Non mi risulta che durante la riunione tecnica pre-partita il nostro allenatore avesse detto alla squadra che la partita fosse concordata - racconta Coppola - Mi ricordo dell'emozione che ho provato ad ascoltare le parole del mister (Conte, ndr) che ha esortato la squadra a impegnarsi al massimo perché la posta in palio era importante e perché venivamo anche da una sconfitta col Portogruaro". Su Albinoleffe-Siena Coppola conferma che il venerdì precedente alla gara si ritrovò con Vitiello e Carobbio, "ma non ho sentito alcun riferimento ad accordi per cambiare il risultato della partita".

COINVOLTO ANCHE IL VICE STELLINI - "Dopo Siena-Albinoleffe l'allenatore in seconda, Stellini, chiese a me e a Terzi di contattare qualcuno dell'Albinoleffe per prendere accordi sulla gara di ritorno, in modo da lasciare i punti a chi ne avesse avuto maggiormente bisogno". Carobbio, nei verbali dell'audizione del 29 febbraio scorso, fa anche il nome dell'allora vice di Conte, Cristian Stellini. "In settimana si parlò molto in società tra calciatori, allenatore e società dell'accordo raggiunto con l'Albinoleffe - ha aggiunto Carobbio ai procuratori federali - in quanto alcuni avrebbero voluto tentare di vincere, nella speranza di arrivare primi e conseguire il premio 'primo posto. "Poi - ha comunque spiegato l'ex Siena - alla fine fummo tutti d'accordo, squadra e allenatore, di lasciare il risultato all'Albinoleffe. Giorni prima della gara ci fu un ulteriore incontro fuori dal nostro albergo del ritiro al Park Hotel di Stezzano".

STELLINI SMENTISCE CAROBBIO - Stellini a sua volta, ascoltato dalla procura Figc, ha smentito Carobbio per quanto riguarda AlbinoLeffe-Siena: "Nego di aver parlato con Carobbio e/o altri giocatori di questi argomenti", ha dichiarato l'ex vice di Conte al Siena e attuale collaboratore tecnico della Juve, che ha comunque aggiunto "Non credo che Carobbio possa avere dei motivi di acredine nei miei confronti". Il tecnico ha inoltre reso noto alla Procura federale che parlò al telefono con Carobbio, al termine dei domiciliari, dicendogli che era un "deficiente": "Gli dissi - le sue parole - che la mia opinione su di lui era che era un deficiente perchè era una colpa di essere amico di soggetti di Gervasoni e/o gli 'zingari. Lui si è giustificato ammettendo di aver sbagliato e mi ha detto che avrebbero dovuto pagare anche gli altri". Stellini ha parlato invece di Palermo-Bari della stagione 2010-2011: "Iacovelli mi riferì, dopo il 7 maggio 2011, che il Bari, e in particolare i giocatori, avevano combinato la partita Palermo-Bari. Non mi fece nomi in particolare ma mi disse che delle persone gli avevano dato dei soldi quale compenso per i giocatori del Bari. Mi raccontò, comunque, che aveva restituito i soldi in quanto il risultato non era preventivato - ha spiegato al pool del Procuratore federale Stefano Palazzi -. In quella circostanza dissi a Iacovelli che non avrebbe dovuto dirmelo e che da quel momento non sarebbe stato più mio amico in quanto le sue conoscenze di fatti del genere potevano ledere la mia reputazione".

POLONI SU ALBINOLEFFE-SIENA - "Ho sentito sia i calciatori del Siena che dell'Albinoleffe che si mettevano d'accordo: si sarebbe concessa la vittoria dell'Albinoleffe nel caso in cui, nel corso della partita, gli altri risultati avessero configurato un vantaggio dell'Albinoleffe a vincere la gara con il Siena". Lo ha detto il vice allenatore dell'AlbinoLeffe Mirco Poloni, nella sua audizione in Procura Figc. Combine confermata anche dall'ex giocatore dell'AlbinoLeffe Dario Passoni: "Mi recai all'albergo insieme ai compagni Sala, Garlini, e il tecnico Poloni - ha raccontato il calciatore, ascoltato l'8 marzo - Pur rendendomi conto dell'illecità dell'operazione non mi rifiutai perchè l'Albinoleffe aveva disperato bisogno di punti per arrivare ai play out e non retrocedere direttamente". Un'intesa che alla fine sarebbe stata raggiunta. "Venne preso l'accordo per il quale l'Albinoleffe avrebbe dovuto vincere la gara, anche se non ricordo se si parlò del risultato esatto", ha spiegato Passoni.
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