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Il caso

Giovedì il processo-farsa
Giudicati solo i pentiti?

Appuntamento con la prima fase processuale della federazione sul calcioscommesse legato alla serie B: sette imputati sono in carcere e non possono partecipare, si rischia la sospensione

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ROMA - Giovedì 31 maggio rischia di essere celebrato il processo-farsa del calcio: sette imputati sono in carcere (fra questi il sampdoriano Bertani, Acerbis, eccetera) e non possono certo presentarsi all'ex ostello della Gioventù, al Foro Italico. Stefano Palazzi, come noto, ha deferito 22 club (tra cui tre di A: Atalanta., Siena e Novara) e 61 tesserati. Ma adesso, dopo il blitz di Cremona, le cose si complicano maledettamente e la fretta della Figc di fare subito un processo, per dare un segnale, potrebbe costringere la Disciplinare a rinviare le udienze e trovare un nuovo calendario (quando non si sa). Gli avvocati dei calciatori arrestati infatti sono pronti a chiedere lo stralcio, per difetto di difesa. Che fare, allora? Giudicare solo gli altri? Situazione quasi grottesca, complicatissima. Si sa che, per la prima volta, almeno una quindicina di imputati (fra cui Micolucci Passoni, Conteh, Ferrario, eccetera) chiederanno il patteggiamento: bisogna vedere che ne pensano sia l'accusa (Palazzi) che la commissione disciplinare presieduta da Artico. Sarà il processo solo ai pentiti del calcio? Una caos totale: conviene rinviare. Anche se i tempi ormai saranno molto ristretti e si rischia di finire con i processi al calcioscommesse in agosto (ma viene escluso, al momento, il rinvio del campionato). Intanto la Figc si è impegnata a chiarire, sempre se fosse necessario, la posizione della Juventus davanti all'Uefa: il club bianconero non rischia quindi di saltare la prossima Champions League, partecipazione che si è conquistata meritatamente sul campo. La norma del "trascinamento" che ha coinvolto anche la Sampdoria per Bertani (proveniente dal Novara) è fortemente contestata infatti da tutti gli avvocati esperti di diritto sportivo: potrebbe portare solo ad un'ammenda. Da verificare invece ancora la posizione di Antonio Conte: ci sono riscontri a suo favore anche se è indagato a Cremona per associazione a delinquere. Delicatissima invece la situazione del Siena, club accusato per molte partite.  
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