ROMA - "L'odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società". Andrea Agnelli affida al sito della Juventus il suo commento dopo la sentenza d'appello del processo calcioscommesse che ha confermato i dieci mesi di squalifica per l'allenatore bianconero. E le sue sono parole di fuoco. "Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità" - attacca Agnelli - "accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe".
PENA INGIUSTA - Non va giù ad Agnelli il mancato sconto ad Antonio Conte dopo il proscioglimento per una delle due partite per cui era stato condannato (Novara-Siena). "Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante"- si legge nel comunicato - "si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata". "In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio" - continua Agnelli - "raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell'episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe - Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell'aritmetica e della giustizia. Quella vera".
GIUSTIZIA SPORTIVA DA RIFONDARE - Sotto accusa l'intero sistema della giustizia sportiva "che si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia". "Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento" - netto il riferimento ai tre mesi di squalifica per Conte proposti in primo grado dal Procuratore Federale Palazzi e poi rifiutati dalla Disciplinare - "come facile via d'uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente".
RICORSO CONFERMATO - Piena solidarietà dalla società ai due tecnici bianconeri. "Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio (il secondo di Conte condannato a 6 mesi ndr)", conclude Agnelli, "che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta". Confermato anche il ricorso della società al Tnas del Coni. "Confido che gli organi di giustizia del C. O. N. I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l'altro ha creato e crea un danno anche alla società". Non manca infine una frecciata ai rivali della squadra torinese, soprattutto dopo le polemiche seguite alla vittoria in Supercoppa. "Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l'allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi "anti-juventini" militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia. Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto i male i suoi conti".
LA GIOIA DI BONUCCI - Sostegno al tecnico bianconero arriva anche da Leonardo Bonucci, a sua volta imputato nel processo, ma prosciolto anche in appello. "Come avevo detto" - scrive su Twitter - 'la verita' verrà a galla, così è stato". Questo il commento del difensore che ha ringraziato i suoi sostenitori "per l'affetto", aggiungendo: "ora testa al calcio giocato!" e chiudendo con un pensiero per Antonio Conte: "solidarietà al mister".
CONTE IN CONFERENZA STAMPA - Domani l'allenatore della Juventus Antonio Conte, il suo vice Angelo Alessio e i loro legali Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero terranno una conferenza stampa. Appuntamento alle 15 alllo Juventus Center di Vinovo.
PENA INGIUSTA - Non va giù ad Agnelli il mancato sconto ad Antonio Conte dopo il proscioglimento per una delle due partite per cui era stato condannato (Novara-Siena). "Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante"- si legge nel comunicato - "si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata". "In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio" - continua Agnelli - "raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell'episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe - Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell'aritmetica e della giustizia. Quella vera".
GIUSTIZIA SPORTIVA DA RIFONDARE - Sotto accusa l'intero sistema della giustizia sportiva "che si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia". "Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento" - netto il riferimento ai tre mesi di squalifica per Conte proposti in primo grado dal Procuratore Federale Palazzi e poi rifiutati dalla Disciplinare - "come facile via d'uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente".
RICORSO CONFERMATO - Piena solidarietà dalla società ai due tecnici bianconeri. "Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio (il secondo di Conte condannato a 6 mesi ndr)", conclude Agnelli, "che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta". Confermato anche il ricorso della società al Tnas del Coni. "Confido che gli organi di giustizia del C. O. N. I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l'altro ha creato e crea un danno anche alla società". Non manca infine una frecciata ai rivali della squadra torinese, soprattutto dopo le polemiche seguite alla vittoria in Supercoppa. "Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l'allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi "anti-juventini" militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia. Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto i male i suoi conti".
LA GIOIA DI BONUCCI - Sostegno al tecnico bianconero arriva anche da Leonardo Bonucci, a sua volta imputato nel processo, ma prosciolto anche in appello. "Come avevo detto" - scrive su Twitter - 'la verita' verrà a galla, così è stato". Questo il commento del difensore che ha ringraziato i suoi sostenitori "per l'affetto", aggiungendo: "ora testa al calcio giocato!" e chiudendo con un pensiero per Antonio Conte: "solidarietà al mister".
CONTE IN CONFERENZA STAMPA - Domani l'allenatore della Juventus Antonio Conte, il suo vice Angelo Alessio e i loro legali Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero terranno una conferenza stampa. Appuntamento alle 15 alllo Juventus Center di Vinovo.