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Petrucci: "Zeman? Dice spesso
cose che la gente pensa"

Il presidente del Coni, che già aveva difeso la giustizia sportiva, commenta le dichiarazioni dell'allenatore della Roma sulle accuse del tecnico bianconero dopo i verdetti d'appello: "Il peggior spot per il calcio siamo quasi sempre noi dirigenti, con comportamenti e dichiarazioni. Non ce l'ho con la Juve, ma si parla a sentenze definitive"

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ROMA - Nei giorni scorsi aveva difeso la giustizia sportiva, messa sotto accusa da Antonio Conte dopo i verdetti d'appello della Corte di Giustizia Federale. Ora Gianni Petrucci è tornato a parlare dello scandalo scommesse, non risparmiando un commento sulle parole di Zeman, che aveva fatto notare come le frasi del tecnico della Juventus dovrebbero portare a un deferimento: "Quando scoppiò si disse che era il più grande scandalo di sempre, tre mesi fa si è affievolito e ora sembra che la responsabilità sia dei giudici, ma non è così. Zeman dice spesso cose che la gente pensa ma non ha il coraggio di dire".

Nelle parole del numero 1 dello sport italiano c'è anche autocritica: "Ho condiviso il discorso fatto da Abete agli arbitri, il mondo del calcio è affascinante ma i primi a rovinarlo sono gli attori. Il peggior spot - ha aggiunto Petrucci - siamo quasi sempre noi dirigenti, con comportamenti e dichiarazioni. Una volta il parroco ci chiedeva un fioretto: ecco, di fronte alle troppe parole servirebbe un fioretto". Ribadita la convinzione che "la responsabilità oggettiva resta un caposaldo della giustizia sportiva", Petrucci ha anche parlato della cattiva immagine all'esterno del calcio italiano: "Gli altri non sono l'eden. Nel calcio giocato, siamo tornati tra le prime sei nazioni grazie a un ottimo allenatore. Per il resto, servirebbe che si parlasse di meno e si rispettassero di più le sentenze".

Petrucci ha aggiunto, a proposito della possibilità per Conte di allenare durante la settimana: "Devo rispettare i regolamenti, e i regolamenti sono questi. I regolamenti si rispettano quando si rispetta l'etica. Non ce l'ho con Conte o con la Juve. Ma se si stava zitti ne uscivamo prima. Si parla a sentenza definitive. Questo è un mondo bello, rovinato dallo stress".
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