NAPOLI - Giornata nera per il Napoli tra calcioscommesse e Uefa: sono arrivati i deferimenti per Sampdoria-Napoli e l'Uefa ha disposto una maxi squalifica per lo stadio. Multa di 150.000 euro e stadio San
Paolo chiuso in parte. Sono le sanzioni che la Commissione disciplinare della Uefa ha adottato nei confronti del Napoli per "condotta inappropriata dei tifosi, organizzazione insufficiente allo stadio e mancato rispetto delle direttive Uefa in relazione alla sicurezza dello stadio". Le violazioni sono state riscontrate nel match di Europa League disputato al San Paolo contro l'Aik lo scorso 20 settembre.
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiuso il filone dell'inchiesta sportiva sulcalcio scommesse aperto sulla base degli atti trasmessi dalla Procura di Napoli. Scatta il deferimento per l'ex terzo portiere del Napoli, Matteo Gianello, accusato di aver posto inessere "atti diretti ad alterare" la gara Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010, ultima dicampionato, insieme a Silvio Giusti, suo ex compagno di squadra nel Chievo. Tentativo andato a vuoto, secondo quanto sostenuto da Gianello negli interrogatori sostenuti sia insede penale che sportiva, per il secco rifiuto opposto dai senatori dello spogliatoio del Napoli, il capitano Paolo Cannavaro e il difensore Gianluca Grava, entrambi ora deferiti per omessa denuncia. Per responsabilità oggettiva nelle condotte dei suoi tesserati é stata deferita anche la Società sportiva calcio Napoli. Cannavaro e Grava hanno sempre respinto la ricostruzione dei fatti fornita da Gianello, negando di aver mai ricevuto alcuna proposta di "combinare" l'incontro, poi terminato 1-0 per la Sampdoria. I due calciatori hanno anche sporto querela nei confronti dell'ex compagno di squadra. Ora però rischiano una squalifica, mentre il Napoli potrebbe pagare con una penalizzazioneche sarebbe scontata durante la stagione in corso e potrebbe anche portare allaesclusione dalla Europa League. Gianello, dopo aver fornito ampie ammissioni siadavanti ai pm del pool della Procura (Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone, Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo)sia davanti alla Procura federale, potrebbe scegliere il patteggiamento ed evitareuna lunga squalifica. Più complessa la posizione del club, deferito per responsabilità oggettiva, e dei due calciatori deferiti per omessa denuncia. Il Napoli potrebbe patteggiare e ottenere così una sanzione minima, uno o al massimo due punti di penalizzazione. Ma potrebbe anche scegliere una linea più dura, rivendicando la mancanza di riscontri alle affermazioni di Gianello e puntando dunque ad ottenere la piena assoluzione. Stesso discorso per Cannavaro e Grava, che querelando Gianello hanno manifestato la determinazione a contestare energicamente le accuse
"Tanto tuonò che alla fine piovve: questo deferimento è una beffa, siamo infastiditi e sdegnati, ma anche decisi a far valere le ragioni della società". Questo il commento dell'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli. "Tra i vari scenari che ci eravamo prefigurati - ha spiegato Grassani - si è sicuramente verificato il peggiore. Di sicuro non ce l'aspettavamo: il deferimento per il comportamento di Gianello era ipotesi preventivabile, ma la responsabilità oggettiva per le omesse denunce contestate a Cannavaro e Grava era una fattispecie molto residuale. Dovremo affrontare tutte queste accuse, sono contestazioni assolutamente pesanti, serie e anche gravi, di conseguenza pericolose per il Napoli. Il deferimento è molto corposo e prima di individuare ulteriori strategie mi confronterò con la proprietà. Di sicuro, però, non lasceremo nulla al caso, non saremo passivi spettatori, non staremo a guardare e anzi reagiremo: al riguardo non è esclusa anche una tutela extra sportiva di natura risarcitoria nei confronti di Gianello". Grassani si è infine soffermato sulle possibili conseguenze per il Napoli a livello sportivo: "I tempi sono prematuri per fare previsioni ma la richiesta dell'accusa in sede dibattimentale potrà quantificarsi in un range che va da 1 a 3 punti di penalizzazione a seconda delle circostanze aggravanti. Ora, però, affrontiamo un passo alla volta".
"Cannavaro e Grava sono stati deferiti per omessa denuncia e rischiano una squalifica, il Napoli invece è stato deferito per illecito sportivo e rischia una penalizzazione, questo verrà chiesto dalla procura Federale". Così l'avvocato Edoardo Chiacchio, legale difensore di Matteo Gianello. "Gli eventuali provvedimenti verranno scontati in questa stagione - ha proseguito l'avvocato Chacchio - il procuratore federale chiede la sanzione a carico degli imputati come se fosse, tanto per farci capire, un pm in un processo penale. Questo però non significa che le richieste del procuratore federale vengano accolte dal giudice sportivo e dagli organi giudicanti".
Secondo Ruggiero Malagnini, avvocato di Paolo Cannavaro, "le dinamiche della giustizia sportiva spesso sono illogiche e questo induce a capire anche le difficoltà di un professionista che deve difendere i propri assistiti. La notizia non mi sorprende era nell'aria. Le querele sono state fatte e avranno un loro peso sulla giustizia ordinaria. Ora le nostre attenzioni vanno concentrate sulla giustizia sportiva".
Paolo chiuso in parte. Sono le sanzioni che la Commissione disciplinare della Uefa ha adottato nei confronti del Napoli per "condotta inappropriata dei tifosi, organizzazione insufficiente allo stadio e mancato rispetto delle direttive Uefa in relazione alla sicurezza dello stadio". Le violazioni sono state riscontrate nel match di Europa League disputato al San Paolo contro l'Aik lo scorso 20 settembre.
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiuso il filone dell'inchiesta sportiva sulcalcio scommesse aperto sulla base degli atti trasmessi dalla Procura di Napoli. Scatta il deferimento per l'ex terzo portiere del Napoli, Matteo Gianello, accusato di aver posto inessere "atti diretti ad alterare" la gara Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010, ultima dicampionato, insieme a Silvio Giusti, suo ex compagno di squadra nel Chievo. Tentativo andato a vuoto, secondo quanto sostenuto da Gianello negli interrogatori sostenuti sia insede penale che sportiva, per il secco rifiuto opposto dai senatori dello spogliatoio del Napoli, il capitano Paolo Cannavaro e il difensore Gianluca Grava, entrambi ora deferiti per omessa denuncia. Per responsabilità oggettiva nelle condotte dei suoi tesserati é stata deferita anche la Società sportiva calcio Napoli. Cannavaro e Grava hanno sempre respinto la ricostruzione dei fatti fornita da Gianello, negando di aver mai ricevuto alcuna proposta di "combinare" l'incontro, poi terminato 1-0 per la Sampdoria. I due calciatori hanno anche sporto querela nei confronti dell'ex compagno di squadra. Ora però rischiano una squalifica, mentre il Napoli potrebbe pagare con una penalizzazioneche sarebbe scontata durante la stagione in corso e potrebbe anche portare allaesclusione dalla Europa League. Gianello, dopo aver fornito ampie ammissioni siadavanti ai pm del pool della Procura (Antonello Ardituro, Stefano Capuano, Danilo De Simone, Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo)sia davanti alla Procura federale, potrebbe scegliere il patteggiamento ed evitareuna lunga squalifica. Più complessa la posizione del club, deferito per responsabilità oggettiva, e dei due calciatori deferiti per omessa denuncia. Il Napoli potrebbe patteggiare e ottenere così una sanzione minima, uno o al massimo due punti di penalizzazione. Ma potrebbe anche scegliere una linea più dura, rivendicando la mancanza di riscontri alle affermazioni di Gianello e puntando dunque ad ottenere la piena assoluzione. Stesso discorso per Cannavaro e Grava, che querelando Gianello hanno manifestato la determinazione a contestare energicamente le accuse
"Tanto tuonò che alla fine piovve: questo deferimento è una beffa, siamo infastiditi e sdegnati, ma anche decisi a far valere le ragioni della società". Questo il commento dell'avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli. "Tra i vari scenari che ci eravamo prefigurati - ha spiegato Grassani - si è sicuramente verificato il peggiore. Di sicuro non ce l'aspettavamo: il deferimento per il comportamento di Gianello era ipotesi preventivabile, ma la responsabilità oggettiva per le omesse denunce contestate a Cannavaro e Grava era una fattispecie molto residuale. Dovremo affrontare tutte queste accuse, sono contestazioni assolutamente pesanti, serie e anche gravi, di conseguenza pericolose per il Napoli. Il deferimento è molto corposo e prima di individuare ulteriori strategie mi confronterò con la proprietà. Di sicuro, però, non lasceremo nulla al caso, non saremo passivi spettatori, non staremo a guardare e anzi reagiremo: al riguardo non è esclusa anche una tutela extra sportiva di natura risarcitoria nei confronti di Gianello". Grassani si è infine soffermato sulle possibili conseguenze per il Napoli a livello sportivo: "I tempi sono prematuri per fare previsioni ma la richiesta dell'accusa in sede dibattimentale potrà quantificarsi in un range che va da 1 a 3 punti di penalizzazione a seconda delle circostanze aggravanti. Ora, però, affrontiamo un passo alla volta".
"Cannavaro e Grava sono stati deferiti per omessa denuncia e rischiano una squalifica, il Napoli invece è stato deferito per illecito sportivo e rischia una penalizzazione, questo verrà chiesto dalla procura Federale". Così l'avvocato Edoardo Chiacchio, legale difensore di Matteo Gianello. "Gli eventuali provvedimenti verranno scontati in questa stagione - ha proseguito l'avvocato Chacchio - il procuratore federale chiede la sanzione a carico degli imputati come se fosse, tanto per farci capire, un pm in un processo penale. Questo però non significa che le richieste del procuratore federale vengano accolte dal giudice sportivo e dagli organi giudicanti".
Secondo Ruggiero Malagnini, avvocato di Paolo Cannavaro, "le dinamiche della giustizia sportiva spesso sono illogiche e questo induce a capire anche le difficoltà di un professionista che deve difendere i propri assistiti. La notizia non mi sorprende era nell'aria. Le querele sono state fatte e avranno un loro peso sulla giustizia ordinaria. Ora le nostre attenzioni vanno concentrate sulla giustizia sportiva".