MANCHESTER - Da sempre in prima linea contro gli episodi di razzismo sui campi di calcio, la Uefa annuncia l'inasprimento delle sanzioni nei confronti dei tesserati e dei club colpevoli di discriminazione razziale. A parlarne è il segretario generale del massimo organismo del calcio europeo, Gianni Infantino, intervenuto al Soccerex di Manchester: "Il razzismo è ancora una piaga dello sport, dobbiamo adottare sanzioni - dice il dirigente italiano - se un giocatore o un dirigente è riconosciuto colpevole, proponiamo una squalifica di 10 giornate. Se le responsabilità sono dei tifosi, allora ci sarà una chiusura parziale dello stadio: il settore dove si è verificata la violazione verrà chiuso. Se ci sarà un secondo episodio, tutto lo stadio verrà chiuso e il club verrà punito con un'ammenda di almeno 50.000 euro''.
A MAGGIO LA DECISIONE DEFINITIVA - Il giro di vite proposto sarà esaminato dall'Esecutivo dell'Uefa nella riunione in programma a Londra, il prossimo 24 maggio. In caso di voto favorevole, le misure potrebbero entrare in vigore già a luglio. La Uefa, inoltre, chiederà alle federazioni associate di adottare le medesime sanzioni anche nelle competizioni nazionali. La proposta esposta oggi da Infantino fa seguito alla risoluzione approvata alla fine di marzo dal Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico (PFSC), composto da rappresentanti delle federazioni nazionali europee, dei club (ECA), delle leghe (EPFL) e dei giocatori (FIFPro Divisione Europa), il cui testo è stato ratificato dall'Esecutivo nella riunione del 28 marzo scorso a Sofia.
DINAMO KIEV, UNA GARA A PORTE CHIUSE PER RAZZISMO - Intanto, proprio i cori razzisti dei tifosi del Dinamo Kiev costeranno al club ucraino una gara a porte chiuse in campo europeo, sanzione che potrà essere ripetuta per un'altra gara se si verificassero simili episodi nelle prossime tre partite della Dinamo. L'Organo di Controllo e Disciplina dell'Uefa, infatti, "ha stabilito che la Dinamo Kiev disputi a porte chiuse le prossime due gare casalinghe nelle competizioni per club - si legge nel dispositivo - la sanzione intende punire i comportamenti razzisti tenuti dai tifosi del club ucraino in occasione della sfida del Gruppo A di Champions League contro il Paris Saint-Germain disputatasi a Kiev il 21 novembre 2012 e della gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Bordeaux del 14 febbraio 2013, sempre a Kiev. La Dinamo disputerà a porte chiuse la prima gara casalinga nelle competizioni Uefa per club a cui si qualificherà di diritto, mentre la sanzione per la seconda gara è sospesa per un periodo probatorio di tre anni". La Uefa ha anche annunciato che "il club ucraino ha inoltrato un ricorso contro la decisione. La data dell'udienza da parte dell'organo di appello Uefa non è ancora stata fissata".
A MAGGIO LA DECISIONE DEFINITIVA - Il giro di vite proposto sarà esaminato dall'Esecutivo dell'Uefa nella riunione in programma a Londra, il prossimo 24 maggio. In caso di voto favorevole, le misure potrebbero entrare in vigore già a luglio. La Uefa, inoltre, chiederà alle federazioni associate di adottare le medesime sanzioni anche nelle competizioni nazionali. La proposta esposta oggi da Infantino fa seguito alla risoluzione approvata alla fine di marzo dal Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico (PFSC), composto da rappresentanti delle federazioni nazionali europee, dei club (ECA), delle leghe (EPFL) e dei giocatori (FIFPro Divisione Europa), il cui testo è stato ratificato dall'Esecutivo nella riunione del 28 marzo scorso a Sofia.
DINAMO KIEV, UNA GARA A PORTE CHIUSE PER RAZZISMO - Intanto, proprio i cori razzisti dei tifosi del Dinamo Kiev costeranno al club ucraino una gara a porte chiuse in campo europeo, sanzione che potrà essere ripetuta per un'altra gara se si verificassero simili episodi nelle prossime tre partite della Dinamo. L'Organo di Controllo e Disciplina dell'Uefa, infatti, "ha stabilito che la Dinamo Kiev disputi a porte chiuse le prossime due gare casalinghe nelle competizioni per club - si legge nel dispositivo - la sanzione intende punire i comportamenti razzisti tenuti dai tifosi del club ucraino in occasione della sfida del Gruppo A di Champions League contro il Paris Saint-Germain disputatasi a Kiev il 21 novembre 2012 e della gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Bordeaux del 14 febbraio 2013, sempre a Kiev. La Dinamo disputerà a porte chiuse la prima gara casalinga nelle competizioni Uefa per club a cui si qualificherà di diritto, mentre la sanzione per la seconda gara è sospesa per un periodo probatorio di tre anni". La Uefa ha anche annunciato che "il club ucraino ha inoltrato un ricorso contro la decisione. La data dell'udienza da parte dell'organo di appello Uefa non è ancora stata fissata".