TORINO - Non sarà più l'occhio umano, ma quello della telecamera, a giudicare le controversie sul gol-non gol, fonte di infinite diatribe da almeno sessant'anni. E' una rivoluzione per il calcio: l'ingresso ufficiale della tecnologia in una competizione di primo livello. Accadrà tra poco più di un mese, alla Confederations Cup in programma in Brasile dal 15 al 30 giugno, con l'introduzione di un sofisticato sistema di telecamere, piazzate in tutto il campo e non soltanto sulla porta e sulle linee. L'ausilio della cosiddetta "Goal line Technology", che dopo questo primo test verrà utilizzata anche al Mondiale 2014, divide il presidente della Fifa, Blatter, e quello dell'Uefa, Platini, che ha voluto nella Champions League gli assistenti di porta, innovazione estesa da quest'anno anche al campionato italiano. Per il momento l'uso della tecnologia - "era necessaria, dopo il clamoroso episodio del gol dell'Inghilterra alla Germania non visto durante il Mondiale 2010 in Sudafrica", ha ricordato Walter De Gregorio, direttore della comunicazione della Fifa - sarà limitato alla valutazione delle questioni controverse in cui non è chiaro se il pallone abbia varcato o meno la linea di porta. Ma non è da escludere, nel futuro, che sulla spinta degli stessi calciatori la tecnologia possa essere impiegata anche per altre situazioni particolarmente discusse, come il fuorigioco. Una coincidenza non banale - la novità principale della Confederations Cup è stata presentata a Torino, poche ore prima della partita tra Juventus e Milan, che nello scorso campionato fu al centro delle polemiche per il gol non visto del milanista Muntari - rende ulteriormente significativa questa rivoluzione nel regolamento di uno sport generalmente refrattario ai cambiamenti.
L'anfitrione del torneo, che vedrà impegnata anche la Nazionale di Prandelli, è il campione che meglio rappresenta la fusione tra il calcio italiano e quello brasiliano: l'ex pallone d'Oro Ronaldo, già centravanti di Inter e Milan e attuale membro del comitato organizzatore della Confederations e del Mondiale. "Di solito siamo abituati a pensare alla Confederations Cup come a un riscaldamento in vista del Mondiale. Beh, scordatevi che stavolta sia così. L'entusiasmo che c'è in Brasile per la Coppa del Mondo del prossimo anno è già enorme e il suo antipasto non sarà una competizione qualsiasi. C'è tutto un paese di 193 milioni di persone che la aspetta. Vogliamo dimostrare che non siamo bravi soltanto con i piedi, ma anche a organizzare". Così Ronaldo ha presentato il torneo che dal 15 al 30 giugno prossimi vedrà appunto impegnata in Brasile anche l'Italia, in qualità di vicecampione d'Europa, assieme al Brasile paese organizzatore, alla Spagna campione del mondo e d'Europa, e alle altre 5 nazionali vincitrici dei rispettivi titoli delle restanti confederazioni continentali: l'Uruguay per l'america del Sud, il Messico per quella del centro e nord America, la Nigeria per l'Africa, il Giappone per l'Asia e Tahiti per l'Oceania.
L'organizzazione del Mondiale sembra avere superato gli intoppi che l'avevano messa in discussione: tutti e 12 gli stadi, ha assicurato Ronaldo alla presenza del segretario esecutivo del ministero dello sport Luis Fernandes, saranno pronti entro fine anno. Fernandes ha spiegato che il recente ingresso del governo nel comitato organizzativo ha sbloccato l'impasse. "Noi siamo sicuri che avremo successo in entrambe le competizioni. L'organizzazione di un evento del genere in uno stato così grande non è semplice. La chiave è stata quando tutti abbiamo finalmente deciso di essere davvero uniti e di avere una rappresentanza del governo nel comitato organizzatore, la pianificazione e la risoluzione dei problemi è diventata più veloce".
La Confederations Cup prenderà il via il 15 giugno con Brasile-Giappone a Brasilia. Saranno in campo 4 delle nazionali vincitrici del Mondiale, per un totale di 12 titoli vinti su 19 titoli: 5 il Brasile, 4 l'Italia, 2 l'Uruguay, 1 la Spagna. L'Italia debutterà il 16 giugno allo stadio Maracanà di Rio, il tempio ristruttuirato del calcio brasiliano, contro il Messico e giocherà poi il 19 a Recife col Giappone e il 22 a Salvador col Brasile. Per gli azzurri sarà il ritorno in Brasile dopo 57 anni. L'ultima volta fu in amichevole nel '56 con la Seleçao (0-2), mentre al Mondiale del '50 la Nazionale perse con la Svezia (2-3) e vinse inutilmente (2-0) col Paraguay. Le partite della Confederations si giocheranno a Brasilia, Rio, Fortaleza, Salvador de Bahia, Recife e Belo Horizonte.
Ronaldo ha sottolineato l'importanza dell'accoppiata Confederations Cup-Mondiale per i brasiliani. "Lo dicono i numeri: i biglietti venduti per il Mondiale, in un solo giorno sono stati 74mila e siamo già arrivati a 546mila, il doppio rispetto a Germania e Sudafrica, su 832 mila biglietti. I volontari che si sono offerti sono stati 130 mila volontari, tra i quali ne verranno selezionati 15 mila per il Mondiale e 7 mila per la Confederations, e l'86% dei brasiliani pensa che questo sarà il biglietto da visita del nostro paese. Già gli stadi sono un motivo di orgoglio e i primi 6 li vedrete subito". Si tratta dell'Arena Castellao di Fortaleza, con le tribune a soli 10 metri dal campo, del Mineirao di Belo Horizonte ("lì ho costruito la mia carriera, l'erba era alta così, uno sponsor mi pagava per pubblicizzare il marchio, ma faceva vedere solo i gol di testa, perché se non si vedeva il terreno", dell'Arena Fonte Nova di Salvador, edificata su un'area degradata, dell'Arena Pernambuco di Recife, attorno alla quale è sorta la World cup City ("che ha già creato 4500 posti di lavoro"), dell'Estadio Nacional Brasilia integrato all'architettura della città e naturalmente del Maracanà , che sarà inagurato il prossimo 27 aprile con un'amichveole tra gli amici di Ronaldo e quelli di Bebeto, con la partecipazione di altri fuoriclasse del passato, come Zico e Romario. "Sono stato il primo volontario io: da calciatore non ti rendi conto del lavoro di anni che c'è dietro un Mondiale. Il Brasile crescerà anche più velocemente di quanto già non faccia, grazie a questo evento".
Ronaldo sta seguendo in particolare la realizzazione dei campi, che saranno tutti in erba naturale, e sui quali si svolgerà a fine mese a Salvador un congresso Fifa, mentre a fine maggio a Rio andrà in scena il seminario dei 52 arbitri preselezionati per la Condeferations, che verranno in particolare istruiti sull'innovazione della "Goal line technology". Ronaldo, infine, ha smentito Zico sul fatto che l'Italia abbia vinto al mondiale dell'82 contro il Brasile grazie al catenaccio ("la partita che ha rovinato il calcio", l'ha definita Zico). "Ho imparato nella mia carriera che chi perde piange e si lamenta e chi vince festeggia. È capitato tante volte anche a me" e ha rivelato un episodio del passato. "Nella finale del Mondiale 1998 ho rischiato la vita per giocare".
L'anfitrione del torneo, che vedrà impegnata anche la Nazionale di Prandelli, è il campione che meglio rappresenta la fusione tra il calcio italiano e quello brasiliano: l'ex pallone d'Oro Ronaldo, già centravanti di Inter e Milan e attuale membro del comitato organizzatore della Confederations e del Mondiale. "Di solito siamo abituati a pensare alla Confederations Cup come a un riscaldamento in vista del Mondiale. Beh, scordatevi che stavolta sia così. L'entusiasmo che c'è in Brasile per la Coppa del Mondo del prossimo anno è già enorme e il suo antipasto non sarà una competizione qualsiasi. C'è tutto un paese di 193 milioni di persone che la aspetta. Vogliamo dimostrare che non siamo bravi soltanto con i piedi, ma anche a organizzare". Così Ronaldo ha presentato il torneo che dal 15 al 30 giugno prossimi vedrà appunto impegnata in Brasile anche l'Italia, in qualità di vicecampione d'Europa, assieme al Brasile paese organizzatore, alla Spagna campione del mondo e d'Europa, e alle altre 5 nazionali vincitrici dei rispettivi titoli delle restanti confederazioni continentali: l'Uruguay per l'america del Sud, il Messico per quella del centro e nord America, la Nigeria per l'Africa, il Giappone per l'Asia e Tahiti per l'Oceania.
L'organizzazione del Mondiale sembra avere superato gli intoppi che l'avevano messa in discussione: tutti e 12 gli stadi, ha assicurato Ronaldo alla presenza del segretario esecutivo del ministero dello sport Luis Fernandes, saranno pronti entro fine anno. Fernandes ha spiegato che il recente ingresso del governo nel comitato organizzativo ha sbloccato l'impasse. "Noi siamo sicuri che avremo successo in entrambe le competizioni. L'organizzazione di un evento del genere in uno stato così grande non è semplice. La chiave è stata quando tutti abbiamo finalmente deciso di essere davvero uniti e di avere una rappresentanza del governo nel comitato organizzatore, la pianificazione e la risoluzione dei problemi è diventata più veloce".
La Confederations Cup prenderà il via il 15 giugno con Brasile-Giappone a Brasilia. Saranno in campo 4 delle nazionali vincitrici del Mondiale, per un totale di 12 titoli vinti su 19 titoli: 5 il Brasile, 4 l'Italia, 2 l'Uruguay, 1 la Spagna. L'Italia debutterà il 16 giugno allo stadio Maracanà di Rio, il tempio ristruttuirato del calcio brasiliano, contro il Messico e giocherà poi il 19 a Recife col Giappone e il 22 a Salvador col Brasile. Per gli azzurri sarà il ritorno in Brasile dopo 57 anni. L'ultima volta fu in amichevole nel '56 con la Seleçao (0-2), mentre al Mondiale del '50 la Nazionale perse con la Svezia (2-3) e vinse inutilmente (2-0) col Paraguay. Le partite della Confederations si giocheranno a Brasilia, Rio, Fortaleza, Salvador de Bahia, Recife e Belo Horizonte.
Ronaldo ha sottolineato l'importanza dell'accoppiata Confederations Cup-Mondiale per i brasiliani. "Lo dicono i numeri: i biglietti venduti per il Mondiale, in un solo giorno sono stati 74mila e siamo già arrivati a 546mila, il doppio rispetto a Germania e Sudafrica, su 832 mila biglietti. I volontari che si sono offerti sono stati 130 mila volontari, tra i quali ne verranno selezionati 15 mila per il Mondiale e 7 mila per la Confederations, e l'86% dei brasiliani pensa che questo sarà il biglietto da visita del nostro paese. Già gli stadi sono un motivo di orgoglio e i primi 6 li vedrete subito". Si tratta dell'Arena Castellao di Fortaleza, con le tribune a soli 10 metri dal campo, del Mineirao di Belo Horizonte ("lì ho costruito la mia carriera, l'erba era alta così, uno sponsor mi pagava per pubblicizzare il marchio, ma faceva vedere solo i gol di testa, perché se non si vedeva il terreno", dell'Arena Fonte Nova di Salvador, edificata su un'area degradata, dell'Arena Pernambuco di Recife, attorno alla quale è sorta la World cup City ("che ha già creato 4500 posti di lavoro"), dell'Estadio Nacional Brasilia integrato all'architettura della città e naturalmente del Maracanà , che sarà inagurato il prossimo 27 aprile con un'amichveole tra gli amici di Ronaldo e quelli di Bebeto, con la partecipazione di altri fuoriclasse del passato, come Zico e Romario. "Sono stato il primo volontario io: da calciatore non ti rendi conto del lavoro di anni che c'è dietro un Mondiale. Il Brasile crescerà anche più velocemente di quanto già non faccia, grazie a questo evento".
Ronaldo sta seguendo in particolare la realizzazione dei campi, che saranno tutti in erba naturale, e sui quali si svolgerà a fine mese a Salvador un congresso Fifa, mentre a fine maggio a Rio andrà in scena il seminario dei 52 arbitri preselezionati per la Condeferations, che verranno in particolare istruiti sull'innovazione della "Goal line technology". Ronaldo, infine, ha smentito Zico sul fatto che l'Italia abbia vinto al mondiale dell'82 contro il Brasile grazie al catenaccio ("la partita che ha rovinato il calcio", l'ha definita Zico). "Ho imparato nella mia carriera che chi perde piange e si lamenta e chi vince festeggia. È capitato tante volte anche a me" e ha rivelato un episodio del passato. "Nella finale del Mondiale 1998 ho rischiato la vita per giocare".