Prandelli: "Servono i grandi giocatori per esser grandi in Europa"
Il ct azzurro elogia il cammino delle squadre italiane nelle coppe ma avverte: "Per fare il salto di qualità, servono i top-players. Le scelte per la Confederations Cup? Saranno condivise con Mangia, vogliamo che l'Under 21 affronti bene l'Europeo"
ROMA - Nel momento culminante della stagione per le coppe europee, l'Italia resta a guardare, ma Cesare Prandelli non ama i toni disfattisti e sottolinea i buoni segnali arrivati soprattutto da Juventus e Lazio, eliminate ai quarti rispettivamente di Champions ed Europa League: "Le nostre squadre non devono assolutamente pensare di non aver raggiunto il massimo - dice il ct azzurro - hanno dato tutto dal punto di vista caratteriale, del temperamento, del gioco. Per arrivare a quei livelli, devi avere qualche giocatore di qualità superiore, il salto di qualità lo fanno fare i grandi giocatori. Penso, però che qualcosa dal punto di vista della strategia, dell'intensità si possa fare per diminuire questa differenza di qualità, ma dobbiamo essere noi ad avvicinarci all'Europa e avere il coraggio di farlo, bisogna pensare che anche nel campionato italiano devi giocare con intensità superiore a quella che si vede adesso".
"GUARDIOLA A …
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ROMA - Nel momento culminante della stagione per le coppe europee, l'Italia resta a guardare, ma Cesare Prandelli non ama i toni disfattisti e sottolinea i buoni segnali arrivati soprattutto da Juventus e Lazio, eliminate ai quarti rispettivamente di Champions ed Europa League: "Le nostre squadre non devono assolutamente pensare di non aver raggiunto il massimo - dice il ct azzurro - hanno dato tutto dal punto di vista caratteriale, del temperamento, del gioco. Per arrivare a quei livelli, devi avere qualche giocatore di qualità superiore, il salto di qualità lo fanno fare i grandi giocatori. Penso, però che qualcosa dal punto di vista della strategia, dell'intensità si possa fare per diminuire questa differenza di qualità, ma dobbiamo essere noi ad avvicinarci all'Europa e avere il coraggio di farlo, bisogna pensare che anche nel campionato italiano devi giocare con intensità superiore a quella che si vede adesso".
"GUARDIOLA A MONACO? CI SORPRENDERA'" - Se la differenza la fanno i top-players (come Mario Goetze, preso dal Bayern Monaco su esplicita richiesta di Guardiola), per l'Italia ci sarà ancora da aspettare: "Guardiola ha dimostrato di avere un'intelligenza superiore alla media, riuscirà a sorprenderci anche l'anno prossimo - commenta Prandelli - Vedrete che non replicherà il modello Barcellona ma valorizzerà i giocatori a disposizione fermo restando che il suo modo di fare calcio prevede attaccanti che non danno punti di riferimento".
"SCELTE CONDIVISE CON MANGIA" - Per quanto riguarda la nostra Nazionale, si avvicina la Confederations Cup, competizione nella quale il tecnico di Orzinuovi potrebbe saccheggiare l'Under 21 di Devis Mangia, a sua volta alle prese con l'Europeo di categoria: "Sono due competizioni molto importanti, non possiamo fare scelte radicali - avverte Prandelli - In linea di massima abbiamo pensato a due gruppi ma aspettiamo la fine del campionato. L'idea è di andare preparati senza togliere nulla all'Under 21 ma senza privare quei 2-3 ragazzi della possibilità di far parte della Nazionale maggiore".
"EL SHARAAWY NON E' IN DISCUSSIONE" - Tra i candidati a partire con la Nazionale maggiore c'è, ovviamente, Stephan El Sharaawy, che ha perso lo smalto dei mesi scorsi con la maglia del Milan: "Io penso che ci sono società che sanno gestire benissimo non solo i grandi campioni ma anche i ragazzini - riconosce il ct azzurro - Allegri ha reputato, per la gara col Napoli, di scegliere un altro giocatore ma questo non va a scalfire tutto il campionato importante che ha fatto El Shaarawy. Il futuro di Allegri, Mazzarri e Conte? Secondo me non hanno problemi a rimanere nelle proprie squadre, è più un discorso mediatico che di contratto. Il mio futuro è chiaro: giochiamo contro la Repubblica Ceca, poi facciamo la Confederations Cup, poi speriamo tutti in un grande Mondiale e poi si vedrà. In questo momento penso solo alla Nazionale''.
"GUARDIOLA A MONACO? CI SORPRENDERA'" - Se la differenza la fanno i top-players (come Mario Goetze, preso dal Bayern Monaco su esplicita richiesta di Guardiola), per l'Italia ci sarà ancora da aspettare: "Guardiola ha dimostrato di avere un'intelligenza superiore alla media, riuscirà a sorprenderci anche l'anno prossimo - commenta Prandelli - Vedrete che non replicherà il modello Barcellona ma valorizzerà i giocatori a disposizione fermo restando che il suo modo di fare calcio prevede attaccanti che non danno punti di riferimento".
"SCELTE CONDIVISE CON MANGIA" - Per quanto riguarda la nostra Nazionale, si avvicina la Confederations Cup, competizione nella quale il tecnico di Orzinuovi potrebbe saccheggiare l'Under 21 di Devis Mangia, a sua volta alle prese con l'Europeo di categoria: "Sono due competizioni molto importanti, non possiamo fare scelte radicali - avverte Prandelli - In linea di massima abbiamo pensato a due gruppi ma aspettiamo la fine del campionato. L'idea è di andare preparati senza togliere nulla all'Under 21 ma senza privare quei 2-3 ragazzi della possibilità di far parte della Nazionale maggiore".
"EL SHARAAWY NON E' IN DISCUSSIONE" - Tra i candidati a partire con la Nazionale maggiore c'è, ovviamente, Stephan El Sharaawy, che ha perso lo smalto dei mesi scorsi con la maglia del Milan: "Io penso che ci sono società che sanno gestire benissimo non solo i grandi campioni ma anche i ragazzini - riconosce il ct azzurro - Allegri ha reputato, per la gara col Napoli, di scegliere un altro giocatore ma questo non va a scalfire tutto il campionato importante che ha fatto El Shaarawy. Il futuro di Allegri, Mazzarri e Conte? Secondo me non hanno problemi a rimanere nelle proprie squadre, è più un discorso mediatico che di contratto. Il mio futuro è chiaro: giochiamo contro la Repubblica Ceca, poi facciamo la Confederations Cup, poi speriamo tutti in un grande Mondiale e poi si vedrà. In questo momento penso solo alla Nazionale''.