✕

Arbitri, Braschi e Collina promuovono i giudici di porta: "Eliminato il 50% degli errori"

Il designatore italiano: "Risultati migliori delle attese, percentuale di errori del 2,5%, che neanche le macchine riuscirebbero ad avere". Quello Uefa: "Stessa efficacia dell'Occhio di Falco con un terzo della spesa". Nicchi: "Interviste a fine gara? Tempi non ancora maturi"
2 minuti di lettura
FIRENZE - L'esperimento degli arbitri di porta viene promosso a pieni voti. Almeno da chi ai fischietti del calcio sovraintende e quindi li valuta, sia in Italia che in Europa. E' uno degli aspetti principali che emerge nel corso del seminario 'Il calcio e chi lo racconta', organizzato dall'Unione Stampa Sportiva Italiana e dalla Figc e in svolgimento al centro tecnico di Coverciano.

BRASCHI: "DA GIUDICI PORTA RISULTATI STRAORDINARI" - "Abbiamo messo in piedi il progetto degli arbitri di porta nel giro di due giorni e io ho subito sposato questa idea. L'arbitro addizionale porta a dei benefici enormi - il giudizio del designatore arbitrale Stefano Braschi parlando agli addetti ai lavori -. A tre giornate dalla conclusione del campionato, al di là di qualche polemica nostrana, l'applicazione degli arbitri di porta ha dato risultati straordinari. Gli errori sono diminuiti notevolmente, la collaborazione fra arbitri e assistenti di porta è stata straordinaria,…
FIRENZE - L'esperimento degli arbitri di porta viene promosso a pieni voti. Almeno da chi ai fischietti del calcio sovraintende e quindi li valuta, sia in Italia che in Europa. E' uno degli aspetti principali che emerge nel corso del seminario 'Il calcio e chi lo racconta', organizzato dall'Unione Stampa Sportiva Italiana e dalla Figc e in svolgimento al centro tecnico di Coverciano.

BRASCHI: "DA GIUDICI PORTA RISULTATI STRAORDINARI" - "Abbiamo messo in piedi il progetto degli arbitri di porta nel giro di due giorni e io ho subito sposato questa idea. L'arbitro addizionale porta a dei benefici enormi - il giudizio del designatore arbitrale Stefano Braschi parlando agli addetti ai lavori -. A tre giornate dalla conclusione del campionato, al di là di qualche polemica nostrana, l'applicazione degli arbitri di porta ha dato risultati straordinari. Gli errori sono diminuiti notevolmente, la collaborazione fra arbitri e assistenti di porta è stata straordinaria, e la percentuale di errori degli arbitri di porta è del 2,5%, percentuali dunque che neanche le macchine riuscirebbero ad avere". Insomma totale soddisfazione e ottimismo in prospettiva futura. "Abbiamo ottenuto risultati migliori di quelli che ci aspettavamo - ha aggiunto Braschi -. Qualche errore c'è stato, ma li fanno anche i migliori arbitri Uefa. Siamo già contenti di aver eliminato oltre il 50% degli errori commessi in precedenza. Sono molto contento degli arbitri addizionali, possiamo solo migliorare".

COLLINA: "GOL FANTASMA? CON GIUDICI PORTA NO ERRORI" - Concetti ribaditi anche da Pierluigi Collina, attuale designatore degli arbitri Uefa, nel corso di una lezione intitolata 'Gli arbitri d'area e le nuove tecnologie'. "Sono stanco di sentir dire che la gara fra Inghilterra e Ucraina disputatasi nell'ultimo Europeo è un esempio di malfunzionamento degli arbitri di porta  -  ha sottolineato l'ex fischietto viareggino -. La tecnologia chiamata 'occhio di falcò ha certificato che, nella mancata assegnazione del gol all'Ucraina, la palla aveva superato la linea di porta di appena tre centimetri. La 'goal line technology' in questo campionato di serie A si sarebbe potuta rilevare utile in tredici casi. Con l'uso dei 'solì arbitri di porta, non vi è stato alcun errore nella valutazione di tali casi. Il costo complessivo degli arbitri è un terzo rispetto all'eventuale spesa che ci sarebbe per l'acquisto in tutti gli stadi di serie A della tecnologia 'occhio di falco'. L'obiettivo di avere gli arbitri di porta non è eliminare gli errori dei direttori di gara in una partita, ma diminuirli. Cosa che è stata ottenuta".

NICCHI: ''INTERVISTE POST-GARA? ANCORA PREMATURO'' - Al seminario di Coverciano è intervenuto anche il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, chiamato in causa anche sull'eventualità delle interviste ai direttori di gara dopo i match. "Siamo arrivati vicini alla possibilità che gli arbitri possano parlare nei dopo partita, ma i tempi non sono ancora maturi. Se in ogni fine partita vediamo che un cronista chiede ripetutamente all'allenatore degli episodi arbitrali di una gara, tanto da portare poi quest'ultimo a dichiarare che ha perso per tali episodi, noi riteniamo inutile il nostro intervento. Incominceremo a parlare a fine partita quando ci sarà un dibattito più sereno - ha concluso Nicchi -. Altrimenti aggiungeremmo sciocchezze alle tante sciocchezze che vengono dette''.