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Napoli, al lavoro per crescere ancora

di ALESSANDRO VOCALELLI

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Nella giornata che ha fatto registrare il massimo storico dei successi in trasferta, addirittura otto con appena due pareggi e nessuna vittoria in casa, spicca l'ennesima prodezza del Napoli, che è andato a brindare  (con un  secco 3-0 a Bologna) alla sua voglia di essere protagonista. Migliaia di volte protagonista. Già, perché è' stato sicuramente il campionato di De Laurentiis, è stato il campionato di Mazzarri, è stato il campionato di Cavani e Hamsik, è stato il campionato del giovane Insigne. Ma è stato soprattutto il campionato dei tifosi napoletani, che hanno spinto la squadra verso il miglior risultato della storia, scudetto e Maradona a parte. Il pubblico napoletano ha lanciato la squadra al San Paolo, è stato sempre presente in trasferta, ha timbrato ogni partita con la sua appassionata partecipazione.

Ed è per questo pubblico che adesso il Napoli può e deve guardare al futuro per costruire qualcosa di ancora più grande. Raggiunto il risultato, non c'è più motivo per continuare ad alzare polveroni e non c'è più motivo per alimentare misteri. E' il momento di capire cosa succederà con Cavani e con Mazzarri. Già, con Mazzarri. Uno dei grandi artefici di questo lungo ciclo napoletano, cominciato con una squadra alla ricerca della sua identità e non ancora definitivamente compiuto. Perché il secondo posto è un risultato eccezionale, ma si può fare ancora di più. Si può davvero fare il salto di qualità per puntare al massimo traguardo in Italia e progettare un luminoso cammino in campo internazionale. Il Napoli è una squadra solida, ancora piuttosto giovane, con una rosa complessiva di valore, in cui si mescolano le qualità della prime e delle seconde linee, in un cocktail difficile da decifrare. Il titolare è Dzemaili o Inler? Il titolare è in fondo Pandev o Insigne? Come dire che questo Napoli ha varietà di soluzioni e da qui deve ripartire per scrivere altre pagine da protagonista. Cavani e Mazzarri hanno tenuto fino ad ora con il fiato sospeso, rilanciando i dubbi sul loro futuro. Dubbi da sciogliere in queste ore, partendo però da un presupposto indiscutibile. Tutti sono protagonisti in questa squadra, tutti sono importanti. Ma c'è un solo protagonista assoluto: il pubblico. In un calcio che cerca di decifrare il proprio domani, che cerca la strada, sperando di imboccare ogni volta la direzione giusta, il Napoli sa di poter contare su tifosi che chiedono e vogliono il massimo. Tifosi che hanno una voglia matta di vincere.

E' questo il prossimo obiettivo, ed è per questo obiettivo che tutti devono adesso lavorare. Senza perdere un minuto. Chi vuol bene al Napoli, chi crede in questo Napoli, lo dica chiaramente. Senza se e senza ma. Perché da qualche altra parte magari troverà anche più soldi. Ma difficilmente potrà contare su un pubblico così.
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