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Finale coppa Italia, Tar: no al ricorso, si gioca il 26 alle 18

A Roma si è svolta l'audizione con tutte le parti coinvolte (Roma, Lazio, Coni, prefettura, Rai, Lega Calcio) per discutere il ricorso del Codacons che chiedeva il ritorno all'orario delle 21 per la concomitanza con le elezioni comunali: il tribunale amministrativo ha confermato la decisione

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ROMA - No al ricorso del Codacons, la finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio resta confermata per domenica 26 maggio alle 18. La decisione del Tar del Lazio è arrivata dopo l'audizione che si è svolta a Roma. Erano presenti tutte le parti interessate: Codacons, Coni, Lega calcio, Rai, Ministero dell'interno, Prefettura, Comune di Roma e i due club. L'associazione dei consumatori chiedeva di riportare il calcio d'inizio alle 21 per la concomitanza con le elezioni comunali. La decisione di anticipare alle 18 il calcio d'inizio era stata presa dopo gli incidenti scoppiati prima dell'ultimo derby di campionato nei dintorni dello stadio Olimpico.

Secondo il Tar la partita alle 18 non provoca impedimento del regolare esercizio di voto per i cittadini. E per di più, spostare la data di Roma-Lazio interferirebbe con l'attività della nazionale di Cesare Prandelli. C'è anche questa tra le motivazioni che hanno spinto il Tar a respingere il ricorso del Codacons. Per il presidente della III sezione quater del Tribunale, Italo Riggio, i cittadini-elettori "restano liberi di scegliere gli orari più idonei per l'esercizio del loro diritto nelle giornate di domenica e lunedì 26 e 27 maggio prossimi". Anche perché "l'eventuale differimento della data stabilita - continua il decreto, che fissa il 21 maggio la discussione del ricorso davanti al Tar in composizione collegiale - verrebbe ad interferire con l'attività della Nazionale di calcio allo stato già programmata".
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