GINEVRA - Via libera da parte dell'Esecutivo dell'Uefa, riunito a Londra, all'inasprimento delle sanzioni nei casi di razzismo. I nuovi regolamenti disciplinari, che entreranno in vigore a partire dal 1° giugno, includono le seguenti sanzioni da adottare in caso di comportamenti discriminatori. Per gli spettatori: chiusura parziale dello stadio alla prima offesa e chiusura totale alla seconda oltre a un'ammenda da 50.000 euro. Per i giocatori e i dirigenti: una squalifica minima di dieci turni.
Una risoluzione separata dedicata alla lotta al razzismo verrà emanata domani in occasione del Congresso Ordinario Uefa. Pene più severe anche nei casi di aggressioni fisiche o verbali agli arbitri: la squalifica minima per ingiurie ai direttori di gara è passata da due a tre turni e quella per l'aggressione agli stessi è passata da 10 a 15 turni.
DOPING - Dalla prossima stagione la Uefa intensificherà l'impiego degli esami del sangue nella lotta al doping. Lo ha annunciato il Segretario generale dell'organizzazione, Gianni Infantino. "Vogliamo fare tutto il possibile per dimostrare che puntiamo ad uno sport pulito. Buone esperienze sono state condotte nel 2008 e nel 2012 (durante gli Europei) con i test sul sangue" ha aggiunto Infantino nel corso di una conferenza stampa in occasione del Comitato esecutivo in corso a Londra. Il Segretario generale ha spiegato che gli ematologi valuteranno il numero di esami da eseguire ed in quali competizioni. La Uefa fino ad ora ha utilizzato i test delle urine, ritenuti sufficientemente efficaci da molti esperti. Sarà anche avviato uno studio su 900 campioni prelevati su calciatori dal 2008, alla ricerca di eventuali tracce di steroidi. Questi test saranno anonimi e non comporteranno sanzioni.
COMBINE - Niente più prescrizione nei casi di combine. Lo ha stabilito l'Esecutivo della Uefa riunito oggi a Londra. L'organismo ha deciso di eliminare ogni tipo di prescrizione per quanto riguarda episodi di corruzione-abuso d'ufficio e combine, consentendo l'applicazione di sanzioni indipendentemente dal momento in cui l'infrazione del regolamento è avvenuta. Agli organi disciplinari Uefa è stata inoltre concessa ulteriore autorità per agire nel caso in cui una federazione affiliata non punisca o punisca in maniera non adeguata comportamenti che danneggino l'essenza stessa del calcio, con particolare riferimento alle combine, alla corruzione e al doping.
Una risoluzione separata dedicata alla lotta al razzismo verrà emanata domani in occasione del Congresso Ordinario Uefa. Pene più severe anche nei casi di aggressioni fisiche o verbali agli arbitri: la squalifica minima per ingiurie ai direttori di gara è passata da due a tre turni e quella per l'aggressione agli stessi è passata da 10 a 15 turni.
DOPING - Dalla prossima stagione la Uefa intensificherà l'impiego degli esami del sangue nella lotta al doping. Lo ha annunciato il Segretario generale dell'organizzazione, Gianni Infantino. "Vogliamo fare tutto il possibile per dimostrare che puntiamo ad uno sport pulito. Buone esperienze sono state condotte nel 2008 e nel 2012 (durante gli Europei) con i test sul sangue" ha aggiunto Infantino nel corso di una conferenza stampa in occasione del Comitato esecutivo in corso a Londra. Il Segretario generale ha spiegato che gli ematologi valuteranno il numero di esami da eseguire ed in quali competizioni. La Uefa fino ad ora ha utilizzato i test delle urine, ritenuti sufficientemente efficaci da molti esperti. Sarà anche avviato uno studio su 900 campioni prelevati su calciatori dal 2008, alla ricerca di eventuali tracce di steroidi. Questi test saranno anonimi e non comporteranno sanzioni.
COMBINE - Niente più prescrizione nei casi di combine. Lo ha stabilito l'Esecutivo della Uefa riunito oggi a Londra. L'organismo ha deciso di eliminare ogni tipo di prescrizione per quanto riguarda episodi di corruzione-abuso d'ufficio e combine, consentendo l'applicazione di sanzioni indipendentemente dal momento in cui l'infrazione del regolamento è avvenuta. Agli organi disciplinari Uefa è stata inoltre concessa ulteriore autorità per agire nel caso in cui una federazione affiliata non punisca o punisca in maniera non adeguata comportamenti che danneggino l'essenza stessa del calcio, con particolare riferimento alle combine, alla corruzione e al doping.