TORINO - Elegantissimo, in giacca e cravatta, Carlos Tevez si presenta a stampa e tifosi: "Sono consapevole del grande sforzo che la Juve ha fatto per portarmi qui. Ringrazio il presidente Agnelli, Marotta e tutta la dirigenza. Mi assumo la piena responsabilità di giocare in questa grande squadra e di portare il 10 sulla maglia. Per me è un grande onore perchè è stato il numero di Maradona. Senza dimenticare Del Piero, un emblema della Juventus. Provo grande rispetto per lui. Con Galliani ho parlato soltanto due, tre volte. L'ultima lo scorso anno. Non so perchè abbia detto certe cose. Sono contento di essere alla Juve. Vincere lo scudetto è un obbligo e il mio desiderio. La Champions League rappresenta il sogno di tutti, ma meglio non correre troppo".
L'amministratore delegato della Juve, Giuseppe Marotta, ammette di avere coronato un traguardo inseguito anche negli anni scorsi: "Carlos era un nostro obiettivo già da qualche stagione e lo abbiamo ingaggiato battendo la concorrenza agguerrita di top club italiani e stranieri. Tevez ha sempre voluto la Juve. Abbiamo lavorato sottotraccia, ma eravamo convinti della validità della parola data. E' il secondo nostro acquisto importante, dopo Llorente".
L'amministratore delegato della Juve, Giuseppe Marotta, ammette di avere coronato un traguardo inseguito anche negli anni scorsi: "Carlos era un nostro obiettivo già da qualche stagione e lo abbiamo ingaggiato battendo la concorrenza agguerrita di top club italiani e stranieri. Tevez ha sempre voluto la Juve. Abbiamo lavorato sottotraccia, ma eravamo convinti della validità della parola data. E' il secondo nostro acquisto importante, dopo Llorente".