ROMA - Quattro partite 'solo' con le curve chiuse al pubblico: questa la condanna inflitta al Lecce dalla Corte di giustizia federale della Federcalcio che così ha parzialmente accolto il ricorso della società pugliese contro la prima condanna, più severa, che prevedeva quattro partite a porte chiuse per gli incidenti al termine della finale play off di Lega Pro con il Carpi.
Il 16 giugno scorso, allo stadio Via del Mare, la partita era finita 1-1, risultato che aveva decretato la promozione della squadra emiliana in serie B e la permanenza dei salentini in Prima divisione. Alla fine della gara, dalla curva molti tifosi del Lecce avevano invaso il terreno di gioco, aggredito gli steward, lanciato oggetti verso gli spogliatoi. Fuori dallo stadio pooi erano scoppiati incidenti e scontri con le forze dell'ordine: nei giorni scorsi sono state arrestate 13 persone.
Il 16 giugno scorso, allo stadio Via del Mare, la partita era finita 1-1, risultato che aveva decretato la promozione della squadra emiliana in serie B e la permanenza dei salentini in Prima divisione. Alla fine della gara, dalla curva molti tifosi del Lecce avevano invaso il terreno di gioco, aggredito gli steward, lanciato oggetti verso gli spogliatoi. Fuori dallo stadio pooi erano scoppiati incidenti e scontri con le forze dell'ordine: nei giorni scorsi sono state arrestate 13 persone.