PIETRASANTA - Il 9 luglio scorso la testata più famosa della storia del calcio ha celebrato il suo settimo anniversario e si è ormai fatta monumento, come quelli equestri che adornano le piazze medioevali. Il segno della trasmutazione urbanistica dei tempi sta nell'appariscente modifica del centro storico di Pietrasanta. Da sabato prossimo in piazza del Duomo, cuore duecentesco della città versiliana, campeggerà infatti la statua in bronzo che raffigura l'incornata di Zidane al petto di Materazzi, durante la finale del Mondiale 2006.
L'opera dell'algerino Abdel Abdessemed, alta 5 metri e già battezzata con successo nello spazio antistante il Centre Pompidou di Parigi, emigra dunque nella città che con le sculture ha più dimestichezza, avendone disseminate parecchie d'autore tra le sue viuzze, da Botero a Cascella. Non mancheranno i due modelli in carne e ossa, che però ancora una volta non s'incroceranno, alimentando la mitologia sull'episodio. Materazzi sarà infatti presente sabato all'inaugurazione con l'artista, mentre Zidane si presenterà più avanti. Il "Coup de tête" resterà d'altronde vistosissima parte dell'arredo urbano fino al 15 settembre, data di chiusura della mostra "L'innocenza della realtà", sul rapporto di odio-amore tra Italia e Francia e sulla loro continua sfida artistica.
"La mostra vuole testimoniare, al di là delle differenze storico-culturali tra Italia e Francia, il fattore unificante rappresentato dall'importanza conferita alla cultura e all'arte. Pietrasanta apre ancora una volte le sue porte a un evento che accoglie contemporaneamente artisti di fama internazionale e nuovi giovani talenti italiani e francesi. E questo incontro avviene proprio in una terra, quella toscana, che simboleggia da sempre in tutto il mondo il made in Italy". Il curatore Gualtiero Vanelli ha raccolto ad hoc i lavori di star dell'arte contemporanea come Pistoletto, Paci, Henrot, Cattelan, Beecroft, Kounellis, Zorio, Spoerri, Klein, Biscotti, Adami, Hains, Combas, Cucchi, Paladino, Erro e Clemente, introdotti da Stefano Boeri, che a Marsiglia, città natale di Zidane, ha progettato la Casa del Mediterraneo, settemila metri quadrati di spazio polifunzionale dedicati all'arte e alla cultura. Boeri introdurrà sabato Materazzi e lo scultore Abdessemed. Ma a quel punto la parola passerà soprattutto alla famigerata testata, diventata negli anni molto più artistica di quanto potesse immaginare il suo stesso autore, di solito avvezzo a dispensare arte attraverso i piedi.
L'opera dell'algerino Abdel Abdessemed, alta 5 metri e già battezzata con successo nello spazio antistante il Centre Pompidou di Parigi, emigra dunque nella città che con le sculture ha più dimestichezza, avendone disseminate parecchie d'autore tra le sue viuzze, da Botero a Cascella. Non mancheranno i due modelli in carne e ossa, che però ancora una volta non s'incroceranno, alimentando la mitologia sull'episodio. Materazzi sarà infatti presente sabato all'inaugurazione con l'artista, mentre Zidane si presenterà più avanti. Il "Coup de tête" resterà d'altronde vistosissima parte dell'arredo urbano fino al 15 settembre, data di chiusura della mostra "L'innocenza della realtà", sul rapporto di odio-amore tra Italia e Francia e sulla loro continua sfida artistica.
"La mostra vuole testimoniare, al di là delle differenze storico-culturali tra Italia e Francia, il fattore unificante rappresentato dall'importanza conferita alla cultura e all'arte. Pietrasanta apre ancora una volte le sue porte a un evento che accoglie contemporaneamente artisti di fama internazionale e nuovi giovani talenti italiani e francesi. E questo incontro avviene proprio in una terra, quella toscana, che simboleggia da sempre in tutto il mondo il made in Italy". Il curatore Gualtiero Vanelli ha raccolto ad hoc i lavori di star dell'arte contemporanea come Pistoletto, Paci, Henrot, Cattelan, Beecroft, Kounellis, Zorio, Spoerri, Klein, Biscotti, Adami, Hains, Combas, Cucchi, Paladino, Erro e Clemente, introdotti da Stefano Boeri, che a Marsiglia, città natale di Zidane, ha progettato la Casa del Mediterraneo, settemila metri quadrati di spazio polifunzionale dedicati all'arte e alla cultura. Boeri introdurrà sabato Materazzi e lo scultore Abdessemed. Ma a quel punto la parola passerà soprattutto alla famigerata testata, diventata negli anni molto più artistica di quanto potesse immaginare il suo stesso autore, di solito avvezzo a dispensare arte attraverso i piedi.