ROMA - Non c'è dubbio, come abbiamo detto, che Juve e Napoli siano state finora protagoniste del mercato. I campioni d'Italia con gli acquisti azzeccati e mirati di Tevez, Llorente e Ogbonna, il club di De Laurentiis con la multimilionaria cessione di Cavani e il tuffo conseguente sul mercato alla voce acquisti. Si è mosso molto più in sordina invece il Milan, che non è più mattatore assoluto, non fa più spese in Italia, in Europa e nel mondo con quell'energia e quella disponibilità che hanno caratterizzato gli anni più luminosi della presidenza Berlusconi. Ora il Milan fa i conti con il bilancio, progetta le cessioni prima ancora degli acquisti, ha insomma cambiato completamente pelle.
In questa situazione, con i cordoni della borsa sempre più stretti, Galliani si sta muovendo però con intelligenza e fiuto. La cessione di Pato ha portato Balotelli, l'ingaggio di Montolivo ha fatto dimenticare l'addio di Pirlo e adesso il Milan, senza essere stellare, offre una discreta impressione di solidità. Gli 'acquisti' più importanti dello scorso anno sono stati El Shaarawy e De Sciglio. E se il difensore sembra oggi una certezza, sull'attaccante si sono fatte molte chiacchiere. Parere strettamente personale è che El Shaarawy sia una punta formidabile che ha pagato lo scotto di un'ascesa forse troppo veloce, ma che ha tutti i numeri per tornare ad essere un grande protagonista. Dunque, aggiungendoci anche Niang, il Milan ha un gruppo di ragazzi su cui costruire il futuro e su cui ha innestato altri valori certi. E' un valore certo Poli, lo è ancora di più il giovanissimo Saponara che ha la determinazione e l'entusiasmo di un baby, ma anche la maturità e la serietà di un veterano. Sarà lui, vedrete, tra i protagonisti assoluti della prossima stagione.
Una stagione in cui il Milan potrà contare su De Jong, che ha ripreso a farsi vedere dopo il brutto infortunio che lo ha fermato a lungo. Senza contare che per il centrocampo è più che mai viva, serrata in queste ore, la trattativa per Honda, che potrebbe essere adattato al ruolo di play maker.
Insomma il Milan non sarà la squadra da battere, come ha quasi voluto far intendere Galliani con le statistiche relative al girone di ritorno, ma sarà sicuramente un cliente molto scomodo per tutti. Tanto più se, come spesso è successo, riuscisse - superati i preliminari di Champions - a piazzare qualche colpo. Uno potrebbe essere Astori, forse il migliore tra i difensori potenzialmente acquistabili. Con un occhio magari anche a un nuovo portiere, perché Abbiati, l'ultimo della vecchia guardia, non rappresenta più la sicurezza degli anni migliori.
In questa situazione, con i cordoni della borsa sempre più stretti, Galliani si sta muovendo però con intelligenza e fiuto. La cessione di Pato ha portato Balotelli, l'ingaggio di Montolivo ha fatto dimenticare l'addio di Pirlo e adesso il Milan, senza essere stellare, offre una discreta impressione di solidità. Gli 'acquisti' più importanti dello scorso anno sono stati El Shaarawy e De Sciglio. E se il difensore sembra oggi una certezza, sull'attaccante si sono fatte molte chiacchiere. Parere strettamente personale è che El Shaarawy sia una punta formidabile che ha pagato lo scotto di un'ascesa forse troppo veloce, ma che ha tutti i numeri per tornare ad essere un grande protagonista. Dunque, aggiungendoci anche Niang, il Milan ha un gruppo di ragazzi su cui costruire il futuro e su cui ha innestato altri valori certi. E' un valore certo Poli, lo è ancora di più il giovanissimo Saponara che ha la determinazione e l'entusiasmo di un baby, ma anche la maturità e la serietà di un veterano. Sarà lui, vedrete, tra i protagonisti assoluti della prossima stagione.
Una stagione in cui il Milan potrà contare su De Jong, che ha ripreso a farsi vedere dopo il brutto infortunio che lo ha fermato a lungo. Senza contare che per il centrocampo è più che mai viva, serrata in queste ore, la trattativa per Honda, che potrebbe essere adattato al ruolo di play maker.
Insomma il Milan non sarà la squadra da battere, come ha quasi voluto far intendere Galliani con le statistiche relative al girone di ritorno, ma sarà sicuramente un cliente molto scomodo per tutti. Tanto più se, come spesso è successo, riuscisse - superati i preliminari di Champions - a piazzare qualche colpo. Uno potrebbe essere Astori, forse il migliore tra i difensori potenzialmente acquistabili. Con un occhio magari anche a un nuovo portiere, perché Abbiati, l'ultimo della vecchia guardia, non rappresenta più la sicurezza degli anni migliori.