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Calcioscommesse, appello Bari-bis: spunta di nuovo Ranocchia

Si è aperto con una sorpresa il procedimento di secondo grado del filone pugliese (in discussione i ricorsi dei 14 squalificati, tra i quali Gillet): il procuratore federale Palazzi parla dell'interista, che non era stato deferito, e si rimette alla Corte di giustizia che potrebbe ritrasmettere gli atti a lui relativi
di MATTEO PINCI

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ROMA - Una piccola sorpresa nel processo di appello sportivo al filone di Bari-bis del calcioscommesse. Durante la discussione del procedimento il procuratore federale Palazzi, replicando alla difesa del legale di Guberti, De Rensis, è tornato a parlare della posizione del difensore dell'Inter Ranocchia. In quel Bari giocava anche lui, ma a
differenza di altri compagni il suo nome non era comparso tra i deferimenti del pm della Figc, evitandogli il processo di primo grado. Una situazione sgradita a molti deferiti che ne hanno evidenziato la contraddittorietà nelle proprie difese. Per questo Palazzi ha mosso un invito alla Corte di Giustizia Federale su questo tema: "Per il mancato deferimento di Ranocchia abbiamo valutato la mancanza di un  riscontro esterno in relazione alla sua sola posizione. Visto però che tutti i ricorrenti si appellano al suo mancato deferimento, invito la Corte a ritrasmetterci gli atti qualora dovesse ritenerlo opportuno". Ovviamente se la Corte presieduta dal giudice Mastrandrea dovesse ritenerlo opportuno, ritrasmettendo gli atti alla procura federale, potrebbe di fatto aprire a un deferimento per omessa denuncia dell'interista.

Oggi intanto si discutono i ricorsi di 14 giocatori squalificati, in testa il torinista Gillet, e un appello della procura
federale, quello contro il proscioglimento di Pianu. I giudici della Corte di Giustizia Federale si riuniranno già in serata in camera di consiglio, sentenza attesa per sabato mattina.

 
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