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Varese-Catania, incidenti tra tifosi: cinque feriti prima della amichevole

Violenta rissa all'esterno dello stadio Ossola. I cinque rossoazzurri contusi e medicati, non sono gravi. Gli scontri nati da un precedente di due anni fa in Coppa Italia. La partita è poi finita 2-2
di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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VARESE - Doveva essere una serata di festa, il ritorno a Varese di Rolando Maran per rievocare la splendida cavalcata interrotta a pochi metri dalla serie A. Ma i buoni propositi sono stati vanificati dall'azione premeditata di una trentina di teppisti, che nel piazzale antistante lo stadio Ossola, hanno preso d'assalto un piccolo pulman bianco su cui viaggiavano alcuni sostenitori del Catania. Cinque tifosi rossazzurri rimasti contusi e medicati sul posto, una raffica di Daspo che potrebbe scattare nelle prossime ore: questo il bilancio degli scontri a colpi di cartelli stradali e lancio di petardi, sedati dall'intervento delle forze dell'ordine. Assume sempre più consistenza l'ipotesi che a scatenare l'assalto sia stato il diniego opposto dai sostenitori del Catania a quelli del Varese, sull'esposizione di uno striscione al Massimino, in occasione di una gara di Coppa Italia di due anni fa.

Di amichevole si è quindi visto ben poco all'esterno del Franco Ossola, mentre sul rettangolo di gioco Varese e Catania si sono divisi risultato e consensi. Il 2-2 finale fotografa fedelmente l'espressione di gioco delle due squadre. Meglio il Catania nella prima frazione, con Barrientos e Tachtsidis sempre più nel vivo della manovra e Doukara abile e freddo, al 28', a sfruttare una ripartenza "aperta" da un'idea illuminante di Barrientos. Ma oltre che dalla costante prolificità realizzativa, il precampionato del Catania è stato caratterizzato dalla tendenza a subire qualche gol di troppo. E i varesini Momentè e Damonte hanno messo a nudo, nella ripresa, errori individuali e collettivi, del pacchetto difensivo schierato a protezione di Frison. E soltanto una prodezza dello spagnolo Keko, proprio sui titoli di coda, ha consentito ai rossazzurri di conservare la propria imbattibilità.

"La fatica si è fatta sentire - ha detto a fine gara Rolando Maran - ho fatto pochi cambi perché volevo vedere la reazione della squadra. Sull'impegno non posso dire nulla. Mi aspettavo una bella accoglienza, e grande affetto ho ricevuto da parte del Varese Calcio e dalla città. Adesso bisogna scaricare i carichi di lavoro e, in termini generali, mi ritengo soddisfatto di questo ritiro. Doukara e Keko si stanno impegnando, facendosi trovare sempre pronti. Ne conosciamo ed apprezziamo le qualità, valuteremo la soluzione migliore per il loro futuro". I due dovrebbero andare in prestito in serie B (il Novara ha manifestato interesse per Doukara, Keko piace al Pescara), così come Llama, che dopo aver risolto il contratto andrà agli argentini dell'Atletico Rafaela. Mentre sarà a titolo definitivo la cessione all'Al Nasr di Maxi Lopez, per una cifra di  4 milioni. In entrata il club di Via Magenta è al lavoro per dotare l'organico di Maran di altre due unità: un laterale destro difensivo ed un jolly offensivo.

La comitiva rossazzurra è rientrata in sede in nottata, ed usufruirà di un giorno di riposo, prima della ripresa della preparazione in vista dell'amichevole del 10 Agosto ad Olbia contro il Cagliari. Il 9 è invece prevista la presentazione ufficiale di Monzon, Tachtsidis e Freire. 
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