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Calcio, Abete: "Bene gli arbitri. Correttezza del campionato non in discussione"

Il numero uno della Figc interviene in difesa dei fischietti italiani dopo le decisioni che hanno fatto discutere nel fine settimana: "Qualche errore c'è stato, ma ho visto anche molte scelte di qualità". Il presidente dell'Aia Nicchi aggiunge: "Regole ferree: chi si rivolge male deve essere allontanato"         

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ROMA - "Qualche errore c'è stato, ma ci sono state anche molte scelte di qualità. Complessivamente l'operato degli arbitri in questo inizio di stagione lo reputo positivo". Il presidente della Figc Giancarlo Abete, parlando a Coverciano a margine della riunione fra capitani, allenatori e direttori di gara del campionato di serie B, è intervenuto sulle polemiche arbitrali che hanno caratterizzato l'ultimo week end di serie A. "Certo, è naturale, è fisiologico che possano esserci delle critiche e delle proteste sul versante tecnico e riguardo la sensibilità nella gestione della gara, ma ciò non deve mettere in discussione la correttezza dell'intero campionato", ha aggiunto Abete.

"Montella ha invocato maggior omogeneità? E' opportuno che ce ne sia sempre di più, non solo nelle valutazioni di natura tecnica ma anche nella gestione delle partite, a livello comportamentale e del rapporto fra giocatori e arbitri - ha proseguito il presidente della Figc -. Questo non vuol dire che devono essere decise sanzioni in maniera automatica. Va valutato caso per caso e vanno verificate sempre le singole situazioni, i singoli episodi".

NICCHI: "LE POLEMICHE NON MI INTERESSANO" - Ancora più netta la presa di posizione del presidente dell'Aia, Marcello Nicchi: "Polemiche arbitrali a Firenze? Le polemiche non mi interessano. Da persona di sport faccio un grande in bocca al lupo a Mario Gomez di pronta guarigione. Montella? Non è compito mio rispondere dei comportamenti dei tesserati perché in campo c'è il regolamento e fuori c'è il giudice sportivo. Dal punto di vista della conoscenza posso dire che Montella è un mio mito, una persona da prendere come esempio dal punto di vista del comportamento".

"CHI SI RIVOLGE MALE ALL'ARBITRO VA ALLONTANATO"
- "Le disposizioni date agli arbitri sono ferree - ha aggiunto il numero uno dei fischietti italiani -. Se un calciatore si rivolge al direttore di gara in modo non consono deve essere allontanato. La direzione di De Marco la valuterà il designatore. Dalle prime notizie che ho, la sua è stata una direzione di buon livello. Riguardo a rigori dati o non dati sono valutazioni di campo che deve fare chi va in campo". Polemiche arbitrali però ci sono state anche sulla direzione di gara dell'anticipo serale tra Torino e Milan: "Parlare di mancanza di fair play da parte del Milan mi sembra troppo - ha spiegato Nicchi -. L'arbitro deve valutare se il calciatore a terra ha bisogno di essere soccorso o meno e poi prendere una decisione. L'intervento immediato avviene solo quando c'è del sangue o è coinvolta la testa. Con palla fuori dal campo doveva far effettuare la sostituzione? Non vuol dire nulla... Può anche darsi che la sostituzione non fosse pronta".
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