MILANO - Continua il 'tour' italiano di Diego Armando Maradona: l'ex Pibe de Oro è stato ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa'. "Non sono stato mai un evasore né ho mai rubato a qualcuno": Maradona è tornato sull'avviso di mora di oltre 39 milioni di euro notificatogli da Equitalia al suo arrivo nella penisola, ma sono stati tanti i temi toccati dall'ex fuoriclasse del Napoli. "Non ero io a firmare i contratti, ma Coppola e Ferlaino - sottolinea Maradona, riferendosi al periodo d'oro vissuto in azzurro - Loro però possono girare tranquilli per l'Italia, a me invece tolgono pure gli orecchini... C'erano degli sponsor che avrebbero voluto transare il mio debito per ottenere pubblicità ma io voglio andare fino in fondo e sapere la verità. Equitalia, venendo da me, si fa pubblicità, invece di lavorare per l'Italia che sta soffrendo. Io non mi nascondo". Una battuta polemica anche su un suo eventuale ritorno a Napoli: "Mi piacerebbe, ma non capiterà con De Laurentiis, lui non mi vuole"
Tra gli altri argomenti trattati, Maradona, che il 30 ottobre compirà 53 anni ("Ma per tutto quello che ho vissuto, ne avrò 85-86...") assicura di non assumere più droghe da dieci anni ("Mi ha salvato l'amore per le mie figlie"). E parlando della sua vita: "Non ho mai voluto essere un esempio per nessuno, gli esempi sono la madre e il padre. Al massimo, posso essere un esempio sportivo". Diego, che si definisce "il rappresentante sportivo di Dubai", sottolinea, tra il serio ed il faceto, che "prima pensavo si nascesse numero dieci, ora questo numero lo porta qualunque giocatore al mondo...". E' lui il più grande giocatore di sempre ma, per la sua epoca, non dimentica che "C'erano dei grandi giocatori come Careca, Van Basten, Gullit e Mattheus, oggi invece si cambia squadra facilmente, non ci sono più le bandiere".
L'ex fuoriclasse parla anche di quello è considerato il più bel gol della storia del calcio, quello da lui stesso segnato ai Mondiali del 1986 contro l'Inghilterra, seminando in slalom palla al piede un nugolo di avversari. "Sapevo cosa sarebbe successo, quando sono andato in avanti dribblando ho fintato per poi andare da solo verso la porta - spiega Maradona -. Sapevo che avrei superato Fenwick e gli altri, a Shilton ho fatto una finta e lui si è messo paura, poi ho spedito la palla in rete con le tre dita".
Infine, una battuta sul Mondiale in Brasile: "E' un sacrificio grande per la gente, credo ci siano cose più importanti che il Brasile vinca una Coppa del Mondo. Loro hanno Mondiali ed Olimpiadi: è un costo molto alto per la gente, che prima si deve far mangiare bene".
Tra gli altri argomenti trattati, Maradona, che il 30 ottobre compirà 53 anni ("Ma per tutto quello che ho vissuto, ne avrò 85-86...") assicura di non assumere più droghe da dieci anni ("Mi ha salvato l'amore per le mie figlie"). E parlando della sua vita: "Non ho mai voluto essere un esempio per nessuno, gli esempi sono la madre e il padre. Al massimo, posso essere un esempio sportivo". Diego, che si definisce "il rappresentante sportivo di Dubai", sottolinea, tra il serio ed il faceto, che "prima pensavo si nascesse numero dieci, ora questo numero lo porta qualunque giocatore al mondo...". E' lui il più grande giocatore di sempre ma, per la sua epoca, non dimentica che "C'erano dei grandi giocatori come Careca, Van Basten, Gullit e Mattheus, oggi invece si cambia squadra facilmente, non ci sono più le bandiere".
L'ex fuoriclasse parla anche di quello è considerato il più bel gol della storia del calcio, quello da lui stesso segnato ai Mondiali del 1986 contro l'Inghilterra, seminando in slalom palla al piede un nugolo di avversari. "Sapevo cosa sarebbe successo, quando sono andato in avanti dribblando ho fintato per poi andare da solo verso la porta - spiega Maradona -. Sapevo che avrei superato Fenwick e gli altri, a Shilton ho fatto una finta e lui si è messo paura, poi ho spedito la palla in rete con le tre dita".
Infine, una battuta sul Mondiale in Brasile: "E' un sacrificio grande per la gente, credo ci siano cose più importanti che il Brasile vinca una Coppa del Mondo. Loro hanno Mondiali ed Olimpiadi: è un costo molto alto per la gente, che prima si deve far mangiare bene".