ROMA - Sarà la procura federale a decidere sul derby farsa di Salerno. Per la Nocerina l'ipotesi è l'illecito sportivo. Il giudice della Lega Pro Pasquale Marino, che aveva già assegnato il 3-0 a tavolino alla Salernitana, dopo gli ulteriori approfondimenti ha infatti rimesso gli atti della gara al procuratore della Figc Stefano Palazzi: per il giudice si "delineano un quadro probatorio sufficiente ad ipotizzare, a carico della Nocerina, responsabilità diretta nel compimento di atti finalizzati ad alterare il regolare svolgimento della gara e a configurare la possibile sussistenza di un illecito sportivo".
Il giudice ha quindi sciolto la riserva e ha deciso di rimandare gli atti all'organo inquirente della federazione, sottolineando che "le relazioni del direttore di gara, del commissario di campo e dei collaboratori della Procura Federale, delineano in maniera univoca un quadro probatorio sufficiente ad ipotizzare, a carico della società Nocerina e suoi tesserati, responsabilità diretta nel compimento di atti finalizzati ad alterare il regolare svolgimento della gara e, conseguentemente, a configurare la possibile sussistenza di un illecito sportivo ai sensi dell'art. 7 C.G.S., la cui valutazione non rientra nella competenza di questo giudice sportivo". E pertanto si rende necessaria la "remissione degli atti alla Procura Federale, onde consentire alla stessa l'opportunità di ulteriori indagini, nonché di un deferimento al giudizio degli organi competenti".
Il giudice ha quindi sciolto la riserva e ha deciso di rimandare gli atti all'organo inquirente della federazione, sottolineando che "le relazioni del direttore di gara, del commissario di campo e dei collaboratori della Procura Federale, delineano in maniera univoca un quadro probatorio sufficiente ad ipotizzare, a carico della società Nocerina e suoi tesserati, responsabilità diretta nel compimento di atti finalizzati ad alterare il regolare svolgimento della gara e, conseguentemente, a configurare la possibile sussistenza di un illecito sportivo ai sensi dell'art. 7 C.G.S., la cui valutazione non rientra nella competenza di questo giudice sportivo". E pertanto si rende necessaria la "remissione degli atti alla Procura Federale, onde consentire alla stessa l'opportunità di ulteriori indagini, nonché di un deferimento al giudizio degli organi competenti".