Gallipoli, soldi della camorra per andare in B. Indagato anche ex nazionale Giannini
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, imprenditori vicini alla camorra avrebbero versato 50.000 euro ai giocatori del Marcianise per ottenere la vittoria necessaria alla promozione a conclusione del campionato 2008-2009. All'accordo arebbe partecipato anche l'ex giocatore azzurro e della Roma, che attualmente allena il Libano
ROMA - Soldi dati dalla camorra per vincere una partita determinante per la promozione in serie B. E' quanto accaduto, secondo gli investigatori, al Gallipoli Calcio grazie all'intervento degli imprenditori Righi, vicini alla camorra. Cinquantamila euro ai giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi che a conclusione del campionato 2008-2009 di Lega pro, girone B, avevano bisogno di una vittoria, poi verificatasi, per essere promossi. É uno degli aspetti emersi dall'indagine che oggi ha portato all'arresto di 90 persone accusate di far parte del clan Contini.
Nelle serie minori, secondo la ricostruzione degli investigatori, i Righi hanno nel tempo investito per impiegare le ingenti somme di denaro nero a loro disposizione e, in tale ambito, le indagini hanno svelato un intervento del clan Contini, su richiesta di Salvatore Righi, nei confronti di alcuni calciatori del Real Marcianise, affinché perdessero. Nell'ambito di indagini svo…
Nelle serie minori, secondo la ricostruzione degli investigatori, i Righi hanno nel tempo investito per impiegare le ingenti somme di denaro nero a loro disposizione e, in tale ambito, le indagini hanno svelato un intervento del clan Contini, su richiesta di Salvatore Righi, nei confronti di alcuni calciatori del Real Marcianise, affinché perdessero. Nell'ambito di indagini svo…
ROMA - Soldi dati dalla camorra per vincere una partita determinante per la promozione in serie B. E' quanto accaduto, secondo gli investigatori, al Gallipoli Calcio grazie all'intervento degli imprenditori Righi, vicini alla camorra. Cinquantamila euro ai giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi che a conclusione del campionato 2008-2009 di Lega pro, girone B, avevano bisogno di una vittoria, poi verificatasi, per essere promossi. É uno degli aspetti emersi dall'indagine che oggi ha portato all'arresto di 90 persone accusate di far parte del clan Contini.
Nelle serie minori, secondo la ricostruzione degli investigatori, i Righi hanno nel tempo investito per impiegare le ingenti somme di denaro nero a loro disposizione e, in tale ambito, le indagini hanno svelato un intervento del clan Contini, su richiesta di Salvatore Righi, nei confronti di alcuni calciatori del Real Marcianise, affinché perdessero. Nell'ambito di indagini svolte dai carabinieri di Roma è emersa l'attività illecita realizzata nel maggio 2009 da Salvatore Righi e dal figlio Ivano finalizzata alla realizzazione di una frode sportiva in favore della squadra di calcio del Gallipoli, che allora militava nel campionato di Lega Pro, prima Divisione girone B, ed era allenata dall'ex calciatore della Roma e della Nazionale, Giuseppe Giannini, che ora allena il Libano.
Secondo quanto riferito dalla Direzione nazionale antimafia, prima della partita Gallipoli-Real Marcianise, valevole per il campionato di Lega Pro girone B, stagione 2008/2009, Salvatore e Ivano Righi, Giuseppe Giannini e Luigi Dimitri - questi ultimi rispettivamente allenatore e direttore sportivo del Gallipoli Calcio - si accordarono per consegnare la somma di cinquantamila euro a calciatori del Real Marcianise, tra cui Michele Murolo, Massimo Russo ed altri non identificati, affinché questi si adoperassero per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra salentina, che in effetti si aggiudicava il decisivo l'incontro con il risultato di 3 a 2 conseguendo, così, grazie all'illecito, la promozione nella serie superiore e cioè in Serie B. Tutti i soggetti coinvolti nella vicenda sono indagati per il reato di frode sportiva con l'aggravante della finalità mafiosa.
Nelle serie minori, secondo la ricostruzione degli investigatori, i Righi hanno nel tempo investito per impiegare le ingenti somme di denaro nero a loro disposizione e, in tale ambito, le indagini hanno svelato un intervento del clan Contini, su richiesta di Salvatore Righi, nei confronti di alcuni calciatori del Real Marcianise, affinché perdessero. Nell'ambito di indagini svolte dai carabinieri di Roma è emersa l'attività illecita realizzata nel maggio 2009 da Salvatore Righi e dal figlio Ivano finalizzata alla realizzazione di una frode sportiva in favore della squadra di calcio del Gallipoli, che allora militava nel campionato di Lega Pro, prima Divisione girone B, ed era allenata dall'ex calciatore della Roma e della Nazionale, Giuseppe Giannini, che ora allena il Libano.
Secondo quanto riferito dalla Direzione nazionale antimafia, prima della partita Gallipoli-Real Marcianise, valevole per il campionato di Lega Pro girone B, stagione 2008/2009, Salvatore e Ivano Righi, Giuseppe Giannini e Luigi Dimitri - questi ultimi rispettivamente allenatore e direttore sportivo del Gallipoli Calcio - si accordarono per consegnare la somma di cinquantamila euro a calciatori del Real Marcianise, tra cui Michele Murolo, Massimo Russo ed altri non identificati, affinché questi si adoperassero per il raggiungimento di un risultato comunque favorevole alla squadra salentina, che in effetti si aggiudicava il decisivo l'incontro con il risultato di 3 a 2 conseguendo, così, grazie all'illecito, la promozione nella serie superiore e cioè in Serie B. Tutti i soggetti coinvolti nella vicenda sono indagati per il reato di frode sportiva con l'aggravante della finalità mafiosa.