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Il Casablanca torna in campo: "Niente ritiro, vincerebbe il razzismo"

Il club formato da soli marocchini che milita nel campionato Uisp di Forlì-Cesena, fa marcia indietro dopo il ritiro dovuto ai reiterati insulti razzisti

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BOLOGNA - "Non ci ritireremo. Restiamo in campo perchè altrimenti sarebbe una sconfitta rispetto al razzismo". Il Casablanca, squadra formata solo da marocchini che milita nel campionato Uisp di Forlì-Cesena, non molla e prosegue orgogliosa la sua battaglia. Lo annuncia il difensore Youssif Laazizi, che fa con i compagni marcia indietro dopo ritiro dal campionato per i continui insulti razzisti.

VIDEO La squadra di immigrati fermata dal razzismo


"Era giunto il momento di fare qualcosa. Di prendere una decisione forte. E l'abbiamo presa", aveva detto giovedì Rachid Hansal, 41 anni, capitano con un passato nella serie A del suo Paese e qualche presenza in nazionale. La minaccia ècomunque servita comunque a segnalare la gravità dei fatti. "Ogni fine settimana era sempre la stessa storia - prosegue il racconto di Hamsal -  in campo arrivavano gli insulti. L'ultimo episodio, quello che ha portato la squadra a decidere, è di sabato scorso: 'Tornate a casa marocchini di m...', ha gridato uno degli avversari, durante la partita contro il Club Juventinità di Forlimpopoli, vinta per 3-0 dal Casablanca. I giocatori hanno subito avvertito l'arbitro, ma non è stato preso nessun provvedimento. Così la decisione di fermarsi, poi fortunatamente rientrata.
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