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Benevento, squadra aggredita con pietre e bastoni: calciatori si rifiutano di giocare

L'episodio è stato denunciato dal presidente del Real Cominium, formazione campana di prima categoria, accolta all'arrivo a Durazzano con lanci di oggetti: sette giocatori, tra loro anche alcuni minorenni, non se la sono sentita di scendere in campo

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NAPOLI - Ancora violenza nel mondo del calcio. Aggrediti con pietre e bastoni al loro arrivo allo stadio e calciatori juniores minorenni in lacrime che si sono rifiutati di scendere in campo. E' avvenuto, secondo quanto denuncia il presidente del Real Cominium, Billy Nuzzolillo, a Durazzano (in provincia di Benevento), dove la sua squadra era in trasferta per affrontare il Virtus Goti '97 per in una partita del girone B della prima categoria campana. "Al nostro arrivo in pullman siamo stati vilmente aggrediti da un gruppo di pseudotifosi che ci hanno lanciato addosso pietre e bastoni - afferma il presidente -. Il lancio è continuato nell'area degli spogliatoi e un nostro calciatore ha riportato una contusione. Tra i nostri giocatori ve n'erano ben sette della squadra juniores, alcuni  minorenni, che tra le lacrime hanno detto di non sentirsela di scendere in campo. Quanto accaduto è anzitutto una sconfitta per il calcio", dichiara Nuzzolillo.

Dopo una segnalazione fatta giorni fa da Nuzzolillo al Questore ed al Comitato Regionale Campano della Figc-Lega nazionale dilettanti "per prevenire possibili atti di violenza anche fuori dello stadio", sul posto la squadra era attesa da due commissari di campo, ma, segnala il presidente, "non erano ancora presenti le forze dell'ordine". Il presidente del Real Cominium ha ringraziato i tanti tesserati della Virtus Goti "che si sono prodigati per salvaguardare la nostra incolumità" e il sindaco, Carmine Valentino, "per la solidarietà espressaci". "Confido nelle decisioni del Giudice Sportivo affinché episodi del genere non si ripetano più", conclude Nuzzolillo.
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