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Del Piero allenatore apre il valzer delle panchine

In Italia le grandi, a parte il Milan con Seedorf, hanno già confermato i tecnici. Ma quattro big europee movimentano il mercato. Klopp il più richiesto: lo vogliono Barcellona e Manchester United
di STEFANO SCACCHI

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MILANO  -  E' un piccolo passo di danza se paragonato al grande valzer degli allenatori che dominerà la scena del calcio europeo da maggio in poi. Ma diventa un volteggio significativo per il nome del protagonista: secondo le ultime indiscrezioni, Alessandro Del Piero diventerà il nuovo allenatore del Sydney che ha appena esonerato Frank Farina. Per il fuoriclasse italiano è pronto un prolungamento del contratto in scadenza con un nuovo ruolo: tecnico della squadra australiana reduce dalla delusione per la prematura eliminazione ai playoff del campionato.

Dall'altra parte del mondo un campione che inizia a pensare al dopo-carriera a quasi 40 anni. In Europa una serie di panchine prestigiose in cerca di nuovi timonieri. Da questo giro sono escluse le grandi italiane, escluso il Milan dove Seedorf continua a vivere sul filo. Invece sono protagonisti i nostri allenatori che potrebbero andare a occupare qualche casella importante. La prima pretendente di lusso in cerca di un principe azzurro calcistico in grado di riportarla ai recenti splendori perduti è il Manchester United che ha appena dato il benservito a David Moyes, chiamato la scorsa estate all'ingrato compito di sostituire la leggenda Alex Ferguson. La fila è lunga. I più accreditati sono Jurgen Klopp, Carlo Ancelotti, Mourinho, Louis Van Gaal, Guus Hiddink e Diego Pablo Simeone. Difficile pensare che Ancelotti lasci il Real, soprattutto in caso di conclusione positiva di questa stagione. Stesso discorso vale per Simeone, protagonista di una cavalcata esaltante con l'Atletico, un club che però ha potenzialità economiche diverse rispetto alle "merengues" e quindi è costretto a un ricambio più rapido dei propri elementi migliori.

Più probabile un addio al Borussia da parte di Klopp che sembra anche l'unico nome possibile per un eventuale avvicendamento del Tata Martino a Barcellona. Il club catalano non ama bruciare velocemente i propri uomini, ma questa stagione non soddisfacente potrebbe spingere i dirigenti blaugrana a una riflessione. Se si verificasse una di queste opzioni  -  Klopp allo United o al Barça  -  i tedeschi potrebbero guardare proprio in Italia, soprattutto in direzione Torino, sponda Juventus, dove Antonio Conte pratica un calcio che per intensità e ferocia ricorda quello dei giallo-neri vicecampioni d'Europa un anno fa. Al duo dei santoni olandesi Van Gaal e Hiddink è legato anche il destino della panchina del Tottenham che ha salutato recentemente Andrè Villas-Boas già accasato allo Zenit. Gli "orange" sono in lizza insieme a Massimiliano Allegri, molto vicino agli Spurs al punto che è stata già ipotizzata la conclusione dell'accordo con i londinesi. Il livornese sta studiando inglese con assiduità e negli ultimi mesi è stato spesso a Londra, indizi che lo avvicinano ulteriormente alla squadra di White Hart Lane.

Nella capitale britannica c'è un'altra big in cerca di un nuovo stratega. Ipotizzata ogni anno, questa stagione potrebbe essere davvero quella della separazione di Arsene Wenger con l'Arsenal. Il francese è sempre in prima fila per tornare nel suo Paese alla guida del Paris Saint Germain. A quel punto potrebbe essere proprio Laurent Blanc il successore del suo connazionale alla guida dei Gunners. C'è una seconda alternativa transalpina: il primo incarico della carriera da allenatore per Patrick Vieira, perfetto per rappresentare la continuità con il maestro Wenger che ha valorizzato il centrocampista scoperto dal Milan fino a farlo diventare uno dei calciatori più forti al mondo in quella posizione.

Resta da sistemare una delle panchine più desiderate dagli allenatori, non solo per ragioni calcistiche: il Monaco, squadra che permette di lavorare con una proprietà danarosa (il russo Dimitriy Rybolovlev) e gli svaghi del Principato. La corsa di Claudio Ranieri sembra vicina al capolinea. La vicinanza con l'Italia favorisce i nostri tecnici. Non a caso circolano i nomi di Allegri e Luciano Spalletti che ha il vantaggio di aver già lavorato con i russi allo Zenit. Ma il sogno dei russi di Montecarlo è rappresentato da Simeone. Il filo diretto tra Monaco e Atletico è forte, come dimostra il trasferimento di Radamel Falcao Garcia, gioiello della scuderia di Jorge Mendes che ha un ascendente molto forte sulle scelte di Rybolovlev. I movimenti del valzer devono tenere conto anche di questi registi che dirigono con notevole potere le posizioni di vertice del calcio europeo.
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