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Sampdoria: "Addio grande Vuja". Totti: "Indimenticabile la sua ironia"
Mancini: "Era un fratello maggiore"

Il mondo del calcio ricorda l'allenatore dello storico scudetto della Samp. Messaggi commossi da ex calciatori e dalle società in cui ha lavorato lasciando il segno. Il cordoglio del Real Madrid

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ROMA - Nel 1991 ha vinto un indimenticabile scudetto con la Sampdoria di Vialli, di Mancini, di Lombardo e del presidente Paolo Mantovani. Oggi Vujadin Boskov è morto all'età di 83 anni e il club doriano, cui sono legati altri successi come la Coppa delle Coppe del 1990, le due Coppe Italia del 1988 e del 1989 e la Supercoppa italiana del 1991, lo commemora su Twitter con una grande foto del grande tecnico mentre tiene in mano lo scudetto tricolore: "Vogliamo ricordarti così. Ciao, grande 'Vuja'. Unico e inimitabile Vujadin", recita il tweet della società.

TOTTI: "LUI MI FECE ESORDIRE, INDIMENTICABILE LA SUA IRONIA"
- "Oggi è scomparso un altro membro importante della famiglia del calcio, Vujadin Boskov, un grande uomo, competente, vincente e dotato di un umorismo acuto e intelligente. Ricordo ancora il giorno del mio esordio con lui sulla nostra panchina... come potrei dimenticarlo? Grazie mister per avermi dato questa possibilità, unica come sei stato tu. Ora dal cielo con la tua ironia e il tuo sorriso sono sicuro che continuerai a guardare il calcio con l'occhio dell'immenso maestro che sei stato".

PAGLIUCA: "UN GRANDE PERSONAGGIO" - "Oltre a essere un grande allenatore era un grande personaggio, era bravo a sdrammatizzare dopo le sconfitte e a criticare noi giocatori dopo la vittoria". Gianluca Pagliuca ricorda così Vujadin Boskov, scomparso oggi a 82 anni e suo allenatore alla Sampdoria. "Quando perdevamo aveva il sorriso - ricorda l'ex portiere ai microfoni di Sky Sport - quando vincevamo cercava il pelo nell'uovo per dare ulteriori stimoli. Prima di ogni allenamento c'era la riunione tecnica e lui era una sagoma.
Un grande allenatore, un bravo psicologo, un bravo gestore, molto simpatico, che ci faceva ridere. Era una famiglia molto unita".

MANCINI: "PER NOI ERA UN FRATELLO MAGGIORE" - "Per noi era un fratello maggiore, che ha saputo tirare fuori il meglio. Il papà era Paolo Mantovani, il nostro presidente, e ora si incontreranno in cielo e si faranno due risate per i tanti momenti belli passati insieme". Così Roberto Mancini commenta ai microfoni di Sky Sport la scomparsa a 82 anni di Vujadin Boskov, ex allenatore della Sampdoria dello scudetto. "Quando è arrivato alla Samp veniva dal Real Madrid ed era un tecnico già di esperienza - ricorda l'ex attaccante doriano -. Ha preso una squadra che stava crescendo, ci ha fatto sentire tutti importanti e questo ci ha aiutato tanto a credere in noi stessi e a migliorare". "Voglio ricordare i mille momenti felici in cui faceva la sue battute. In questo momento triste, il ricordo va alla famiglia, ai figli e ai nipoti. Per noi è stato un personaggio importantissimo ed è un grande dispiacere".

MIHAJLOVIC: "PER ME COME UN PADRE" - "Sono davvero addolorato. Per me
era come un padre". Queste le prime parole di Sinisa Mihajlovic, attuale tecnico della Sampdoria ed ex giocatore di Vujadin Boskov. "E' stato un maestro, un esempio, sul piano calcistico e anche sul piano umano, una di quelle persone che non vorresti mai lasciare e quando se ne vanno lasciano un vuoto incolmabile" ha detto l'allenatore. "Di sicuro non lo dimenticherò - ha aggiunto Mihajlovic -: insieme abbiamo condiviso diverse esperienze che porterò per sempre con me. Vujadin resterà una persona unica, inimitabile, una leggenda del calcio serbo e un mito per ogni sampdoriano. Partirò domani per la Serbia per rendergli l'ultimo saluto, quello che merita un grande uomo, di sport e di vita, come è stato lui".

IL RICORDO DEL NAPOLI - Anche il Napoli, che Boskov allenò dal 1994 al 1996, ha voluto ricordare il tecnico con un tweet: "La vittoria a San Siro con l'Inter e il 3-2 in rimonta in casa contro la Lazio tra le emozioni delle due stagioni con noi. Ciao mister Boskov"

L'OMAGGIO DELLA JUVENTUS -
"Un grande tecnico, un fiero avversario, un uomo speciale. Ciao mister. La Juventus si unisce al cordoglio per la scomparsa di Vujadin Boskov": è il ricordo che la Juventus ha pubblicato sul suo profilo Twitter.

CANNAVARO, PECCHIA, LA ROMA E IL PALERMO - Anche Fabio Pecchia, attuale viceallenatore del Napoli, ha giocato col tecnico serbo dal 1994 al 1996: "Ero particolarmente legato a lui, c'era un grandissimo feeling. Prima di essere un bravo allenatore era soprattutto una persona straordinaria. Fu lui a mettermi il soprannome di 'avvocato', cominciò a chiamarmi così dopo che avevo superato i primi esami". Su Twitter Fabio Cannavaro ricorda un episodio particolare: "Dopo il mio gol al Milan mi disse 'chi tira mai sbaglia, ti dico io'. Mr. Boskov è stato un piacere essere allenato da te". Al ricordo si uniscono anche le società di calcio, come la stessa Roma, che rammenta "la stagione da allenatore giallorosso nel 92/93. Ciao Vujadin". Un commosso saluto anche dalla capoclassifica della Serie B: "Anche il Palermo ricorda Boskov, maestro di calcio e di vita. Un grande tecnico, un fiero avversario, un uomo speciale".

LE CONDOGLIANZE DEL REAL MADRID - Anche il Real Madrid si unisce al ricordo di Vujadin Boskov con una nota sul sito ufficiale: "Il Real Madrid CF esprime la sua costernazione per la morte di Boskov e manda le sue condoglianze e il suo affetto alla famiglia e agli amici, soprattutto alla moglie e alla figlia Jelena. Il Real Madrid mantiene tutt'oggi un emozionato ricordo per l'indimenticabile allenatore del 1979-1982, diventato un riferimento storico non solo per il Real Madrid ma per tutti gli appassionati di calcio".

 
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